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West Nile, il bollettino: 12 nuovi casi nel Lazio, tutti in provincia di Latina

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LATINA – Dalla Regione Lazio arriva il nuovo aggiornamento sui contagi da West Nile.

Nel Lazio si sono registrate dodici nuove positività al virus West Nile, 9 delle quali hanno sintomi con febbre, mentre tre casi hanno riscontrato la sindrome neurologica.

A certificarlo le analisi effettuate dal laboratorio di Virologia dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” – Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.

I nuovi casi sono stati rilevati nella provincia di Latina, in particolare Aprilia, Cisterna di Latina, Latina, Pontinia, Sezze e Sonnino.

Con questi ultimi accertamenti, nel 2025 le conferme diagnostiche di positività di infezione al virus West Nile Virus salgono a 73.

Nel dettaglio:

69 casi monitorati dalla Asl di Latina;
due casi monitorati dalla Asl Roma 6;
un caso monitorato dalla Asl di Frosinone;
un caso registrato fuori regione, in particolare nella provincia di Caserta.
Di seguito, la suddivisione dei 73 casi di positività da virus West Nile:

19 pazienti sono ricoverati in reparti ordinari;
6 persone sono state dimesse;
41 pazienti sono in cura presso il proprio domicilio;
4 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva;
3 decessi.
L’Italia è al primo posto in Europa per il numero di casi umani da infezione di virus West Nile. Lo conferma il report Ecdc (Centri europei per la prevenzione e il controllo delle malattie) pubblicato oggi e aggiornato al 30 luglio. L’Italia registra il maggior numero di infezioni, seguita a larga distanza da Grecia, Romania, Bulgaria e Francia. E sempre l’Ecdc precisa che «il numero più elevato di casi è stato segnalato nella provincia di Latina», nel Lazio.

Nel bollettino settimanale dell’ISS, 19 le forme neuroinvasive in provincia di Latina fino al 31 luglio, sulle 54 accertate. La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive fin ora segnalate, è pari al 20%.

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Santo Stefano, l’ex carcere è salvo. Il commissario Marinello: “Completata la messa in sicurezza, ora serve l’approdo”

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VENTOTENE –  Si è conclusa la messa in sicurezza dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, passaggio complesso e preliminare ai lavori di restauro e valorizzazione del bene per trasformarlo in un polo museale, di memoria storica e ricerca e di alta formazione europea. Nei giorni scorsi il neo commissario di Governo Giuseppe Marinello, è approdato sull’isolotto per verificare di persona lo stato dei lavori, spiegando che il prossimo step sarà ottenere l’autorizzazione per un approdo sicuro, visto che ad oggi (v.foto) arrivare sull’isola è complesso e possibile solo con ottime condizioni meteomarine. Ma il primo approdo era stato bocciato perché ritenuto fonte di danni per la posidonia, la pianta marina che dà ossigeno al mare.

«Queste sono quattro settimane decisive – ha detto ai giornalisti presenti Marinello  – Attendiamo che la Commissione VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente rivaluti le richieste. Se tutto dovesse andare come noi auspichiamo – spiega Giuseppe Marinello – , grazie agli studi che la gestione commissariale ha commissionato ad autorità scientifiche di assoluto prestigio e di assoluta valenza, riusciremo a entrare in un momento nuovo per Santo Stefano, cioè nella possibilità di realizzare un approdo che garantisca l’accessibilità all’isola quanto più estesa possibile, tendendo all’accessibilità universale». Gli studi di cui parla Marinello, avrebbero escluso la presenza di posidonia nell’area in cui sarebbe realizzato l’approdo.

Intanto sull’isolotto, dove riprenderanno a breve le visite guidate, è stata allestita la mostra “le sfide di Santo Stefano” curata da Sabina Minutillo Turtur che ripercorre la storia del luogo e dell’ex ergastolo.

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Tour Stadi 2026, Tiziano Ferro trenta canzoni e tanti balli, esordio energico a Lignano per la pop star di Latina

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Tiziano Ferro abbraccia il suo pubblico nella prima tappa del tour Stadi 2026 al Teghil di Lignano Sabbiadoro. La popstar di Latina è tornata sul palco più in forma che mai, regalando al pubblico uno show tra balli sulle grandi hit e atmosfera nei brani intimi, con più di trenta pezzi eseguiti, senza risparmiare energie. L’attesa era altissima e le aspettative non sono state tradite.

Ad aprire il concerto “Sono un grande” che ha dato il via a un vero e proprio viaggio nella storia artistica di Tiziano Ferro. Tutto il pubblico ha cantato con lui “Cuore rotto”, “Accetto miracoli”, “Ti scatterò una foto”, “Sere nere”, “Stop! Dimentica”, “Rosso relativo” e “Lo stadio”. Particolarmente suggestiva l’esecuzione di “L’ultima notte al mondo” accompagnata dalle luci degli smartphone di migliaia di spettatori. Oltre due ore di concerto che aprono la serie di concerti in Italia.

A Roma il tour arriverà il 27 e 28 giugno, con la prima data sold out.

 

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Aprilia, i cittadini ripuliscono i quartieri Selciatella e Sacida

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Giornata all’insegna dell’impegno civico nei quartieri Selciatella e Sacida, dove i residenti hanno partecipato a un’iniziativa di pulizia straordinaria promossa dai rispettivi Comitati di quartiere. Circa trenta cittadini, muniti di guanti, sacchi e delle caratteristiche casacche gialle, hanno percorso le strade della zona raccogliendo i rifiuti abbandonati e contribuendo al recupero del decoro urbano. Al termine della mattinata sono stati raccolti complessivamente 120 sacchi di immondizia contenenti rifiuti di vario genere. Il materiale è stato successivamente ritirato e smaltito da Progetto Ambiente, che ha collaborato all’iniziativa garantendo il corretto conferimento dei rifiuti. Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti del Comitato di quartiere Selciatella, che hanno sottolineato la forte partecipazione dei residenti e il valore dell’iniziativa non solo dal punto di vista ambientale, ma anche come momento di aggregazione e responsabilizzazione della comunità. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è continuare a promuovere il rispetto del territorio e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela degli spazi comuni, affinché episodi di abbandono dei rifiuti siano sempre meno frequenti.

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