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POLITICA

Latina, rifiuti e gestione Abc. La lega: è il momento di risposte serie

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LATINA – Rifiuti e gestione Abc, basta con la continuità del fallimento. E’ il momento di dare risposte a Latina.

A parlare  è il consigliere comunale Vincenzo Valletta capogruppo consiliare della Lega

“Il primo, grande errore di questa amministrazione è stato la mancanza di coraggio. Da maggio 2023, giorno del nostro insediamento, avremmo dovuto dire la verità ai cittadini: la gestione Coletta ha lasciato in eredità un disastro, sia sul fronte della raccolta rifiuti, sia nello stato dell’azienda speciale ABC.
Un’azienda nata sulle ceneri della Latina Ambiente, volutamente portata al fallimento per creare – parole povere – un “giocattolo nuovo di zecca”, ma gravata fin dall’inizio da gravi problemi gestionali e contabili. Il risultato? Un servizio di raccolta rifiuti estremamente costoso e poco efficiente, fondato sul sistema dei mastelli porta a porta, che ha generato più disagi che benefici.E cosa ha fatto il centrodestra, oggi forza di governo della città? Invece di segnare un netto cambio di passo, ha scelto la continuità: prima confermando il direttore di ABC, l’Ing. Ascoli, nominato dalla precedente amministrazione, poi rinnovando i revisori dei conti scelti da LBC. Una scelta che non condividiamo e che ha finito per consolidare le stesse logiche fallimentari del passato.
La Lega, pur riconoscendo il lavoro dell’assessore all’Ambiente e lasciando loro piena autonomia nelle scelte relative alla nomina dei componenti del CdA, del Presidente e del Direttore di ABC, ha espresso fin dall’inizio forti perplessità sul progetto di trasformare ABC in una Spa multiservizi. Abbiamo posto una questione chiara e non più rinviabile: prima si risana e si rende efficiente l’esistente, poi, eventualmente, si valuta un nuovo modello gestionale. Ma mai il contrario.Dopo due anni e mezzo di inefficienze e risultati deludenti, sentire ancora parlare il capogruppo e l’assessore di Noi Moderati – con toni perentori, quasi minacciosi – di trasformazione in Spa Multiservizi, è inaccettabile. Questo approccio è miope e pericoloso. Il buonsenso e la prudenza della Lega non vanno scambiati per debolezza: sono espressione di responsabilità e visione amministrativa. Latina oggi è più sporca che mai. Spazzamento assente, marciapiedi indecorosi, strade sporche, rifiuti abbandonati ovunque, erba alta. Tutto sacrificato in nome di un modello fallito, voluto da Coletta e mantenuto da chi avrebbe dovuto voltare pagina. In due anni e mezzo, non si è voluto – o non si è saputo – intervenire per ripristinare le condizioni minime di igiene e decoro urbano. Questo tempo è finito. Serve un progetto nuovo, moderno, efficace. Serve superare il sistema dei mastelli con una raccolta condominiale integrata da isole ecologiche intelligenti, pensata per una città di oltre 120mila abitanti. Il piano elaborato da ABC rappresenta senza dubbio un passo avanti rispetto alla versione attuale. Tuttavia, richiede ancora integrazioni e correzioni puntuali, ma il tempo per rinvii e tentennamenti è scaduto: è il momento delle scelte coraggiose e delle risposte concrete. Auspichiamo che i contributi ancora in sospeso possano essere recepiti nella prossima stesura del regolamento e durante l’attuazione del piano industriale. I cittadini di Latina hanno diritto a una città pulita e a un servizio all’altezza della seconda città del Lazio. I lavoratori di ABC vanno tutelati, non solo nel posto di lavoro, ma anche nelle condizioni operative: sicurezza, strumenti adeguati e dignità”.

Il consigliere Valletta interviene anche sulle tariffe:  “Latina ha già una TARI tra le più alte d’Italia. I cittadini possono accettare un sacrificio solo se il servizio migliora davvero. Cambiare modello senza la certezza di un miglioramento sarebbe un errore imperdonabile. Noi diciamo basta con la continuità del fallimento. È il momento di cambiare rotta. Di agire, non più di rinviare. La città lo chiede. La Lega è pronta a fare la sua parte”

 

 

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POLITICA

Delitto Moro, Procaccini: “Richiesta di estradizione di Casimirri dovere morale, giuridico e istituzionale”

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TERRACINA – “La decisione del regime nicaraguense di interrompere le relazioni diplomatiche con l’Italia non deve indebolire il cammino della giustizia. La richiesta di estradizione di Alessio Casimirri, condannato a sei ergastoli per la strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro, rappresenta un dovere morale, giuridico e istituzionale nei confronti dello Stato e della memoria di tutte le vittime del terrorismo”. Lo afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-Ecr, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo e già sindaco di Terracina per otto anni, sottolineando anche il legame di Moro con la città laziale.
“In questo momento il pensiero corre ad Aldo Moro, cittadino onorario di Terracina, città alla quale era profondamente legato e dove amava trascorrere le sue vacanze estive insieme alla famiglia, trovando serenità e riservatezza. Quel legame fu spezzato per sempre quando Casimirri e gli altri brigatisti delle Brigate Rosse lo rapirono e assassinarono, strappandolo ai suoi cari e alla storia della nostra democrazia”, conclude Procaccini.

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ATTUALITA'

Commissione deserta sul futuro del Latina Basket, il PD attacca: la città non lo meritava 

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Commissione deserta e futuro del Latina Basket ancora in sospeso. È quanto denunciano i consiglieri comunali del Partito Democratico, Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, dopo il mancato svolgimento della Commissione congiunta Urbanistica, Attività Produttive e Sport convocata per discutere una proposta ritenuta urgente per garantire la prossima stagione sportiva della società nerazzurra.

Secondo i due esponenti del pd, l’assenza del numero legale, determinata dalla mancata partecipazione della maggioranza, ha impedito di affrontare il provvedimento che avrebbe consentito la realizzazione di una struttura temporanea destinata ad ospitare le attività del Latina Basket, interamente finanziata dal soggetto privato.

«Quanto accaduto oggi è un fatto grave e incomprensibile – dichiarano Campagna e Majocchi –. Non è stato possibile discutere una proposta attesa e urgente, finalizzata a permettere alla società di salvaguardare la prossima stagione sportiva».

Alla seduta erano presenti dirigenti, atleti e rappresentanti della famiglia Benacquista, a testimonianza dell’importanza del progetto per una realtà che da decenni rappresenta uno dei punti di riferimento dello sport cittadino e che, ancora una volta, si era detta pronta a investire risorse proprie per sopperire alla mancanza del Palazzetto dello Sport.

I consiglieri del PD ricordano inoltre come già lo scorso anno la società avesse avanzato una proposta per la realizzazione, sempre a proprie spese e sulla stessa area, di un impianto sportivo. Un progetto che, dopo una prima discussione in Commissione, non avrebbe però avuto ulteriori sviluppi.

«Oggi si è arrivati a una soluzione temporanea proprio per affrontare un’emergenza non più rinviabile, ma anche questa volta la maggioranza ha scelto di non assumersi la responsabilità di affrontare il tema», sottolineano ancora Campagna e Majocchi.

Per il Partito Democratico si tratta dell’ennesimo segnale di difficoltà da parte dell’amministrazione comunale nel garantire tempi certi e risposte adeguate su questioni considerate strategiche per la città.

«Che si tratti di disorganizzazione o di difficoltà politiche interne, il risultato non cambia: a pagarne le conseguenze sono le associazioni sportive, gli atleti e l’intera comunità», concludono i consiglieri, chiedendo la riconvocazione della Commissione «con la massima urgenza» perché «il mondo dello sport latinense merita rispetto, attenzione e istituzioni in grado di decidere, non di rinviare».

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Servizi sociali, contratti in scadenza: il sindaco di Bassiano chiede la convocazione della conferenza dei sindaci

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BASSIANO – Il sindaco di Bassiano Giovanbattista Onori chiede la convocazione immediata e urgente della conferenza dei sindaci per la sanità per sottoporre all’attenzione una situazione che – spiega – “rischia di compromettere in modo irreversibile la tenuta del sistema assistenziale dei comuni nell’ambito Lt3”. Il problema riguarda la scadenza imminente dei contratti a tempo determinato degli assistenti sociali: “Se non interverremo con urgenza –  scrive Onori  – l’intera rete dei servizi sociali territoriali subirà una pesantissima battuta d’arresto con la paralisi immediata delle attività di presa in carico delle persone non autosufficienti, di contrasto alla povertà, di inclusione sociale e di sostegno a tutte le fasce più fragili delle nostre comunità”.

Anche il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, il 10 giugno scorso aveva formalmente evidenziato la necessità di un “confronto distrettuale per esaminare le criticità esistenti e individuare soluzioni concrete”.

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