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Truffe agli anziani, a Sermoneta l’incontro “Non ci casco” per imparare a difendersi

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Truffe agli anziani, a Sermoneta un incontro per imparare a difendersi. Si è svolto nei giorni scorsi “Non ci casco”, appuntamento promosso dalla Stazione dei Arma dei Carabinieri di Sermoneta con il comandante, luogotenente Antonio Vicidomini, in collaborazione con l’amministrazione comunale e i tre centri anziani del territorio. Al centro dell’incontro le modalità più diffuse con cui vengono colpite le persone anziane: telefonate di finti appartenenti alle forze dell’ordine o sedicenti avvocati che parlano di incidenti stradali mai avvenuti, raggiri porta a porta da parte di falsi tecnici di luce, gas o acqua, truffe online e la cosiddetta truffa del “finto amico”, che si spaccia per un ex collega per ottenere denaro.

L’iniziativa si è svolta al centro anziani di Pianura di Sermoneta, con la partecipazione anche dei centri del Centro storico e di Doganella di Ninfa. Presenti il sindaco Giuseppina Giovannoli, l’assessore Valentina Cianfriglia e i consiglieri Roberto Paolo Calvani e Luana Campagna, insieme all’Associazione Nazionale Carabinieri di Sermoneta. Durante l’incontro sono stati illustrati casi reali avvenuti sul territorio e indagini condotte dai militari, anche grazie al sistema di videosorveglianza comunale, per spiegare concretamente come agiscono i truffatori.

Ampio spazio è stato dedicato ai comportamenti da adottare: non aprire agli sconosciuti, non consegnare denaro o gioielli a chi avanza richieste urgenti, verificare sempre l’identità di chi si qualifica come appartenente a enti pubblici e chiamare immediatamente il 112 in caso di dubbi. Il comandante Vicidomini ha ribadito l’importanza di denunciare anche solo un tentativo di truffa, senza vergogna, perché una segnalazione tempestiva può evitare nuovi raggiri e aiutare a individuare i responsabili.

Il sindaco Giovannoli ha ringraziato l’Arma per la presenza costante sul territorio, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine a tutela dei cittadini più vulnerabili.

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“Da Caffè Tubino a Caffè Turi Rizzo”, il nuovo libro di Paolo Iannuccelli racconta la crescita di Latina

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Un viaggio tra memoria, sport e trasformazione del territorio. È in uscita il nuovo libro di Paolo Iannuccelli, dal titolo “Da Caffè Tubino a Caffè Turi Rizzo”, volume autobiografico che ripercorre il trasferimento dell’autore da Correggio a Latina e ripercorre, attraverso ricordi personali, la crescita della città negli anni del boom economico, intrecciando memoria personale e storia del territorio.

Giornalista e protagonista per decenni del basket italiano, Iannuccelli dedica il volume anche ai luoghi simbolo della sua vita e della pallacanestro pontina.

Ai microfono di Radio Immagine ha raccontato la nascita del libro e il legame che continua a unirlo a Latina e al territorio pontino:

Biografia dell’autore

Paolo Iannuccelli è nato a Correggio – provincia di Reggio Emilia – il 2 otobre 1953, vive tra Latna e Ponza. Frequenta da 37 anni l’isola di Ponza che considera la Patria del Cuore. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, sempre nella pallacanestro italiana ed europea. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Puntuale la presenza a Olimpiadi, Campionati del mondo, Europei, Nba e Ncca americana, play off di ogni serie, amante dei viaggi ha visitato più di cento paesi al mondo. Ha svolto lunga attvità di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, uno dei più grandi allenatori europei di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato fondamentali libri tecnici di basket e di storia contemporanea, costumi e tradizioni locali. L’origine del cognome Iannuccelli è antichissima, dal latino Ianua Coeli, la porta del cielo. Nasce nella leggendaria Arpinum, la splendida Civitas Ciceroniana – in Ciociaria – centro di alto livello culturale. Da parte materna il nonno Pasquale ha realizzato quattro note distillerie e due maglifici in Emilia.

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Rigenerazione urbana, a Latina apre uno sportello informativo per cittadini e professionisti

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Da martedì 30 giugno il Comune di Latina attiverà uno sportello dedicato alla rigenerazione urbana per fornire informazioni e chiarimenti sull’applicazione della normativa regionale.

Il servizio sarà operativo ogni martedì, dalle 10 alle 12, presso gli uffici dell’Assessorato all’Urbanistica, con accesso da piazza del Popolo e da corso della Repubblica. A disposizione dei cittadini ci saranno l’assessore all’Urbanistica e il personale tecnico del servizio.

L’iniziativa nasce per offrire un punto di riferimento a cittadini, professionisti e operatori interessati a conoscere le opportunità previste dalla legge regionale sulla rigenerazione urbana e dalle recenti disposizioni approvate dal Consiglio comunale.

«La rigenerazione urbana rappresenta una sfida fondamentale per il futuro della città», spiega l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio. «L’obiettivo è riqualificare il patrimonio edilizio esistente senza consumare nuovo suolo, migliorando la qualità della vita e offrendo strumenti chiari a cittadini e professionisti».

Secondo Muzio, il costante aumento delle richieste di informazioni ricevute dagli uffici ha reso necessario l’avvio di un appuntamento settimanale dedicato, per favorire il dialogo con la cittadinanza e garantire maggiore trasparenza nell’applicazione della normativa.

Lo sportello si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione comunale dopo il recepimento della legge regionale sulla rigenerazione urbana e la recente approvazione del regolamento sui cambi di destinazione d’uso.

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Sezze, l’associazione “Dei Lidano” prepara la benedizione dell’asino: appuntamento il 2 luglio

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LATINAA pochi giorni dalla sua costituzione, l’associazione “Dei Lidano”, le persone che portano il nome del santo setino ( meno di 100 in tutto il mondo), annuncia il primo appuntamento.  In occasione della festa patronale del 2 luglio, ricorrenza che quest’anno coincide con i 1000 anni dalla nascita di San Lidano si terrà fuori dalla cattedrale di Santa Maria, la Benedizione dell’Asino.

Il giornalista Lidano Grassucci, tra i fondatori dell’associazione presieduta da Lidano Arduini,  ha spiegato a Gr Latina in che cosa consisterà la cerimonia in programma per giovedì, e che avvia un percorso di difesa delle tradizioni.

“Le tradizioni si tramandano oralmente e con i modi di dire, c’è un vecchio adagio che dice che se ci sono tre Lidano si può battezzare un asino, allora noi il 2 luglio, giorno di San Lidano, davanti alla cattedrale di Santa Maria a Sezze procederemo, essendo più di tre Lidano, al battesimo di un asino. È goliardia ma è anche un ricordo – spiega Grassucci –  perché San Lidano era un monaco dell’abbazia di Montecassino che si è trasferito in questa zona e ha cristianizzato le paludi pontine riuscendo a rendere cristiani anche gli animali. Quindi questa è la metafora del detto che noi rinverdiamo. Una cerimonia laica che serve soltanto a tirare il filo della tradizione e a rendere evidente e spettacolare un modo di agire e di pensare e naturalmente segnala anche la rarità di questo nome, per cui è difficile trovarne tre tutti insieme di Lidano e altrettanto difficile battezzare un asino. Siccome però noi siamo parecchi Lidano, abbiamo la forza di poter battezzare un asino”.

L’Associazione “dei Lidano”, cui può aderire chiunque si riconosca nei suoi valori anche goliardici, e nei suoi obiettivi, è stata fondata tra gli altri da Lillo Lascafarola, al secolo Lidano Berti, che proprio in dialetto ci ha raccontato la cerimonia dell’asino

 

Nel gruppo dei fondatori figurano anche Lidano Caldarozzi, comandante attuale della Polizia Locale di Sezze soprannominato Lillo Garibaldi, l’ex comandante degli allora Vigili Urbani di Latina Lidano Marchionne, conosciuto come Lillo Mezzapagnotta, da Lidano Grassucci, Lillo Lagattuccia. Il Presidente è Lidano Arduini. Hanno già aderito una cinquantina di Lidano, anche in Australia e negli Stati Uniti, e il sindaco attuale di Sezze Lidano Lucidi.

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