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Crocevia di arti e partecipazione: presentata a Latina l’undicesima edizione di Lievito
Torna a Latina la rassegna culturale Lievito, che dall’anteprima del 24 aprile fino al 3 maggio animerà la città con oltre 30 eventi diffusi. Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione si conferma come uno dei principali appuntamenti culturali del territorio, capace di mettere in dialogo linguaggi diversi e pubblici eterogenei, trasformando il capoluogo in un crocevia di idee, arti e partecipazione.
Un’edizione ricca e articolata, come ha sottolineato il direttore artistico Renato Chiocca:
Tra gli eventi di punta dell’edizione 2026, dunque, ci sarà anche l’incontro con Rocco Papaleo, che verrà a presentare il film “Il bene comune”, di cui è regista e interprete. L’evento chiuderà la rassegna il 3 maggio al cinema Corso. Gli altri eventi di spicco saranno lo spettacolo-incontro con Daniele Silvestri in programma il 2 maggio al teatro comunale D’Annunzio, e lo Strega Tour il 27 aprile a Palazzo M con i 12 autori candidati al premio letterario più ambito d’Italia.
Cuore pulsante del festival sarà proprio, ancora una volta, Palazzo M, che ospiterà la maggior parte degli eventi, confermandosi come spazio centrale della rassegna.
Nel programma ci sarà spazio anche per la narrativa contemporanea, saggistica e fumetto con otto presentazioni di libri alla presenza degli autori, mentre il cinema sarà protagonista con cinque proiezioni accompagnate da incontri con registi e interpreti. Grande attenzione al mondo della scuola con una sezione dedicata e alla divulgazione scientifica con Lievito Scienza, che proporrà quattro appuntamenti, tra cui una tavola rotonda su chimica, nutrizione e salute.
Continua a crescere Lievito Kids, la sezione pensata per i più piccoli, con sei eventi curati dall’associazione “Tre mamme per amiche” e dalla libreria “A testa in giù”. Laboratori creativi, letture animate e attività che negli anni hanno saputo conquistare un pubblico sempre più numeroso, come ha spiegato Ilaria Sabatini:
A completare il cartellone, spettacoli teatrali, danza, concerti serali e degustazioni enogastronomiche, in una formula che unisce cultura e territorio.
Clicca QUI per il programma completo.
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Dal 24 aprile torna la Mostra Agricola di Campoverde
Presentata all’Enea Hotel la 39ª edizione della Mostra Agricola Campoverde, tra gli appuntamenti più attesi del panorama fieristico regionale, riconosciuta dalla Regione Lazio come fiera nazionale. La manifestazione si svolgerà nell’area fiere di Campoverde di Aprilia dal 24 al 26 aprile e dall’1 al 3 maggio 2026, su una superficie espositiva di quattro ettari. Durante la conferenza stampa, la presidente della Tre M Cecilia Nicita e il direttore Johnny Passa hanno illustrato il programma, sottolineando il valore dell’evento come espressione del territorio, della sua cultura e della sua economia. Presente anche il consigliere regionale Vittorio Sambucci, che ha evidenziato il riconoscimento di interesse strategico attribuito da Arsial, a sostegno della promozione delle eccellenze enogastronomiche laziali.
Cuore della manifestazione sarà il mondo agricolo, con ampio spazio a piante, fiori e macchinari hi-tech, accanto alla valorizzazione della tradizione attraverso trattori d’epoca e la ricostruzione degli antichi mestieri, tra cui il processo di trasformazione del grano in farina con un mulino a pietra del Novecento. Non mancheranno le rievocazioni storiche, con l’area “The Factory 1944”, e le esibizioni dei butteri delle Paludi Pontine, insieme a spettacoli equestri e prove nazionali di Team Penning, arricchite dalla presenza del campione Marco Sterbini. Grande rilievo anche alla zootecnia, con la Mostra nazionale dei bovini di razza Maremmana e la Mostra regionale del bovino, oltre a un’area cinofila con dimostrazioni e competizioni. Il programma include inoltre spettacoli di falconeria ed esposizioni di rapaci.
Spazio centrale all’enogastronomia, con degustazioni, show cooking e laboratori sensoriali, insieme al Salone del Vino e al Salone del Peperoncino. Numerose le collaborazioni istituzionali e formative, tra cui Latina Formazione Lavoro e l’Istituto Zooprofilattico. Accanto agli aspetti agricoli, la fiera offrirà intrattenimento con concerti, artisti di strada, rievocazioni storiche e il concorso musicale Campoverde Music Time. Prevista anche la presentazione del Premio Roberto Cotterli.
Completano l’offerta aree ristoro, spazi per famiglie, assistenza sanitaria e stand informativi, tra cui quelli di AVIS e Croce Rossa. I biglietti sono disponibili online in promozione fino al 15 aprile.
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Giovani, rispetto, comunità: al via la terza edizione del Latina Stori@Fest
LATINA – Il Comune di Latina lancia la terza edizione del Latina Stori@Fest, in programma dal 13 al 15 aprile 2026 al Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio” come “azione strategica dell’Amministrazione nell’ambito delle politiche culturali e giovanili e nel percorso verso il Centenario di Latina 2032“.
L’edizione 2026, dal titolo “Mi merito di stare bene – Giovani, rispetto, comunità”, mette al centro il benessere delle nuove generazioni, affrontando temi cruciali come disagio giovanile, legalità, relazioni e comunicazione – spiegano dal Comune, che ha pensato al Festival come “spazio concreto di confronto tra istituzioni, scuola e giovani, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole e coesa”.
“Con il Latina Stori@Fest – afferma la sindaca Matilde Celentano – abbiamo scelto di affrontare in modo serio e strutturato il tema del benessere dei giovani. Dalla sicurezza e legalità, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, al dialogo con figure autorevoli come Pietro Grasso, fino al tema strategico della comunicazione, il Festival costruisce un percorso completo. Ringrazio le istituzioni scolastiche per la grande partecipazione: è da qui che nasce una comunità più consapevole, capace di ascoltare e valorizzare le nuove generazioni. È questa la direzione che vogliamo dare: una città che investe sui giovani e li riconosce come protagonisti del proprio futuro”.
Il programma del Festival si articola in tre giornate tematiche:
13 aprile – Legalità, prevenzione e ascolto dei giovani
La giornata di apertura vedrà un momento di confronto diretto con le istituzioni, con la partecipazione del Questore di Latina Fausto Vinci, insieme ai rappresentanti della Polizia di Stato e del Garante per l’Infanzia.
14 aprile – Legalità e responsabilità: l’incontro con Pietro Grasso
Momento centrale del Festival sarà l’incontro con il Presidente emerito del Senato e magistrato, senatore Pietro Grasso, che dialogherà con gli studenti sul tema della legalità e delle scelte individuali.
15 aprile – Comunicazione e nuove generazioni
La terza giornata sarà dedicata a un tema strategico: come si comunica oggi ai giovani, con il coinvolgimento di docenti, esperti e imprenditori del mondo dell’editoria e dei media, per riflettere sui nuovi linguaggi e sulle modalità con cui le istituzioni devono relazionarsi con le nuove generazioni.
L’organizzazione dell’iniziativa è curata dal Servizio Cultura del Comune di Latina.
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Latina nelle vignette di Giacap, da domenica 11 aprile la mostra: “Questa non è una matita”
LATINA – Questa non è una matita, è la mostra antologica di Gianni Caputo, in arte Giacap, che sarà ospitata da Oliocentrica, l’enoteca-oleoteca di viale Cesare Augusto, 40 a Latina a partire dal 12 aprile. La città, i politici che ne sono stati, o ne sono, protagonisti, il potere nelle sue diverse sfaccettature, vengono filtrati dall’occhio del disegnatore e vignettista di Latina. Due i periodi a cui si riferiscono le trenta opere scelte: il primo è quello legato alla stretta attualità dalla fine del 2024 a oggi. Il secondo ripropone i lavori prodotti dall’esordio, targato 1997, e fino all’evento pandemico del 2020. 
“La matita di Gianni Caputo è una lente, prima ancora che uno strumento: un modo di guardare la realtà e restituirla in forma essenziale, immediata, riconoscibile. È memoria, è racconto, è un attraversamento quotidiano della politica locale che non si limita a registrarla, ma la interpreta, la sintetizza, la trasforma”, racconta nella sua prefazione al catalogo Marianna Vicinanza.
“Titolo e locandina – spiega Giacap – riprendono Ceci n’est pas une pipe, un famoso dipinto di René Magritte realizzato nel 1929 per affermare il discutibile rapporto tra realtà, rappresentazione e linguaggio”. L’allestimento, curato da Fabio D’Achille per Mad – Museo d’Arte Diffusa – “vuole fornire all’osservatore una panoramica dell’evoluzione (o involuzione) che la gestione della cosa pubblica ha avuto (o subìto) negli anni”.
L’inaugurazione è in programma per domenica 12 aprile alle 18, alla presenza dell’autore, poi la mostra resterà visitabile fino al 31 maggio 2026 dal mercoledì al sabato dalle 17:30 alle 21:30. Info al 339.69.85.432. Il ricavato andrà in beneficenza.
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