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CRONACA

Il Nas sospende la Orvel, la proprietà: “Massiccia campagna di aggressione mediatica”

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LATINA – La Orvel di Latina, la cui attività è stata sospesa dopo un controllo dei carabinieri del Nas, si difende  e parla di una “massiccia campagna di aggressione mediatica che… ci impone di fornire opportuni chiarimenti, al fine di ricondurre i fatti artificiosamente riportati alla loro reale dimensione”.

In una lunga nota che riportiamo qui integralmente, il supermercato conferma l’ispezione, racconta la sua versione e minacci azioni legali.

Il nostro storico supermercato è stato effettivamente oggetto di controllo da parte dei NAS e della ASL, che hanno formulato una serie di rilievi che hanno portato alla temporanea sospensione dell’esercizio, preordinata all’esecuzione degli interventi necessari al loro superamento.

Ci preme precisare che la portata degli accertamenti e, soprattutto, il loro esito, è stata rappresentata in maniera fortemente distorta e amplificata sui social network e su altri canali di informazione, con modalità non corrispondenti né al reale contenuto degli atti, né all’effettivo svolgimento dei fatti.

Con particolare riferimento alla asserita presenza di 370 chilogrammi di alimenti privi di etichettatura, il cui quantitativo è risultato pari a 160 chilogrammi (come attestato dalla documentazione rilasciata dall’impresa incaricata del relativo smaltimento) è giusto chiarire che la contestazione non ha in alcun modo riguardato il loro stato di conservazione, quanto piuttosto la non immediata tracciabilità di prodotti freschi che erano da poco stati scaricati e che, per mera dimenticanza, non erano stati correttamente etichettati.

La momentanea assenza della proprietà non ha consentito di fornire nell’immediatezza i necessari chiarimenti e di esibire quantomeno le relative fatture di acquisto. Pertanto, eventuali inosservanze agli adempimenti preordinati alla tracciabilità dei prodotti hanno natura formale e non riguardano in alcun modo la loro qualità o conservazione. In ogni caso, al solo fine di evitare ogni ulteriore ragione di equivoco e nell’ottica della massima collaborazione con le autorità competenti, abbiamo comunque effettuato lo smaltimento dei prodotti interessati.

Di ben diversa natura e origine il rilievo concernente la presenza di blatte (rinvenute comunque in numero esiguo), problematica purtroppo sempre più diffusa nell’intero contesto urbano, della quale, al pari di numerose strutture private e pubbliche, siamo costretti, nostro malgrado, a subire gli effetti. Abbiamo da tempo in essere un contratto con impresa specializzata, incaricata di eseguire periodici interventi di derattizzazione e deblattizzazione dei locali; preso atto di quanto accaduto, provvederemo ad intensificare tali attività, aggiungendo ogni altra misura utile a garantire standard più elevati di igiene, pulizia e sanificazione.

Precisiamo, inoltre, che le immagini circolate in questi giorni e riprese da vari media, non appartengono ai reparti del nostro supermercato, ma risultano frutto di materiale estrapolato dalla rete e impropriamente associato alla vicenda.

Ciò posto, e senza per questo sottrarci alle nostre responsabilità, agiremo in ogni sede competente contro ulteriori tentativi di discredito, nonché contro la diffusione di notizie false o rappresentazioni distorte dei luoghi e dei fatti. Analoga attenzione sarà riservata all’indebita divulgazione di atti tratti da procedimenti amministrativi non destinati alla pubblica diffusione, con ogni conseguente iniziativa a tutela dei nostri diritti.

Nel rinnovare le scuse alla clientela per il disagio arrecato, ribadiamo il nostro impegno diretto a continuare a offrire servizi improntati alla qualità, alla serietà e alla sostenibilità, valori che da sempre contraddistinguono l’insegna ORVEL nel territorio pontino e oltre“.

CRONACA

Tentata rapina e aggressione in centro a Latina, denunciate due persone

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La Polizia di Stato di Latina ha denunciato due cittadini stranieri ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentata rapina, lesioni personali, minacce aggravate e tentato furto. L’indagine della Squadra Mobile è partita da un episodio avvenuto la sera del 25 marzo in via Don Morosini, nei pressi di un’attività di ristorazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo sarebbe stato aggredito durante un tentativo di rapina e, nel tentativo di mettersi in salvo, si sarebbe rifugiato all’interno del locale. Durante l’aggressione sono rimasti feriti anche il titolare dell’attività e un dipendente intervenuti per prestare aiuto. Le indagini, condotte attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, le denunce delle persone coinvolte e i riconoscimenti fotografici, hanno consentito di identificare i due presunti responsabili. Uno degli indagati è stato denunciato per tentata rapina, lesioni personali e minacce aggravate, mentre il secondo dovrà rispondere di tentato furto in relazione al proprio ruolo nella vicenda. La Polizia ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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CRONACA

Cani segregati in gabbia anche al buio e senza cibo, denunciato un uomo di Maenza. Gli animali portati in canile

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MAENZA – Aveva rinchiuso sei cani in gabbie chiuse di piccolissime dimensioni dove non si potevano muovere, e uno non aveva neanche un minimo di luce.  Le gabbie inoltre venivano tenute sotto una tensostruttura in pvc, a temperature alte e senza cibo né acqua. E’ quanto hanno appurato i carabinieri del Nucleo Forestale di Priverno durante  un’attività di controllo congiunto svolta con il Servizio Veterinario ASL di Priverno, nel comune di Maenza.

Il proprietario degli animali già in passato era stato sanzionato per irregolarità sulla modalità di detenzione di alcuni cani e l’ASL aveva comminato sanzioni amministrative e impartito delle prescrizioni per migliorare le condizioni di vita dei cani, nel rispetto delle norme di legge. La situazione però non solo non era migliorata, ma anzi, gli animali sono stati trovati in gravi sofferenze.

I militari hanno quindi posto sotto sequestro penale i sei cani rinvenuti e li hanno trasferiti nel canile convenzionato con il comune di Maenza “Arte Insieme” di Itri dove sono stati   sottoposti alle visite e alle cure del caso, mentre l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di animali in condizioni che causano gravi sofferenze e incompatibili con la loro natura ai sensi dell’articolo 727 del Codice Penale.

 

 

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CRONACA

Resta il mistero sul gommone trovato con la batteria accesa a Torre Astura

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NETTUNO – Resta il mistero sul gommone ritrovato spiaggiato lunedì sera nei pressi di Torre Astura, nell’area del Poligono Militare di Nettuno. La Guardia Costiera di Anzio dopo la segnalazione arrivata lunedì sera ha avviato le indagini per verificare che non ci fossero dispersi in mare e per risalire ai proprietari dell’imbarcazione trovata con la batteria attaccata e il motore in posizione di navigazione.

Le operazioni di ricerca si sono protratte fino alle 3 della notte per poi ricominciare via mare con i mezzi specializzati della Capitaneria di Porto di Anzio di nuovo alle prime luci dell’alba di oggi. La Capitaneria di Porto ha anche divulgato alcune foto del mezzo, chiedendo la collaborazione a tutti i cittadini al fine di poter risalire al proprietario del gommone.

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