WATERPOLO A2, GIRONE SUD

Latina Pallanuoto: Cento giorni senza piscina scoperta

Le parole del presidente Francesco Damiani

LATINA- Sono passati ormai cento giorni con la piscina Open rimasta chiusa e la Latina Pallanuoto con l’Antares Nuoto costretti ad allenarsi in giro per l’Italia, in strutture non adeguate, ormai Azio è la nuova casa della Latina Pallanuoto creando disagi non solo alle società, ma anche ai ragazzi e i genitori che amano e sostengono questo sport.

Le parole del presidente Francesco Damiani “Sono cento giorni che le Società Sportive di nuoto e pallanuoto sono state private dell’unico impianto disponibile, la piscina scoperta. Cento giorni in cui siamo stati costretti a girovagare nelle piscine disponibili in provincia e fuori creando grandi disagi ai ragazzi e genitori del settore giovanile ed agli atleti della prima squadra. Per la Società un salasso economico, i costi si sono decuplicati in particolare per il folto settore giovanile. Oltre a ciò siamo costretti s giocare sempre fuori casa. È’ verosimile che la seconda città del Lazio con una squadra di serie A2 maschile una squadra di serie B maschile ed una serie B femminile, oltre 250 ragazzi del settore giovanile, debba vivere una situazione del genere? Le responsabilità sono da attribuire alla passata Amministrazione ed alla cecità di chi non ha voluto realizzare un nuovo impianto natatorio. Ricordo che prima dei Mondiali del 2009 avevamo la possibilità di ottenere i fondi per un impianto, nessuno ha voluto seguire questa strada come invece hanno fatto molte città del Lazio, ad esempio Frosinone!! Il passato è’ passato ma, riguardo il presente chi è’ deputato ad occuparsene? La magistratura farà il suo corso ma, l’Amministrazione Comunale? A mio avviso dovrebbe occuparsi di sostenere le Società Sportive, individuare soluzioni ponte, dialogare con le Societa’ e tenerle informate. Nulla di tutto ciò, non abbiamo notizie, siamo stati abbandonati a noi stessi. Tutto ciò non è’ giusto, tutte le discipline sportive devono avere pari opportunità!! Non è’ questo il bene comune. Noi non possiamo aspettare ancora, siamo ormai al collasso economico e sportivo. Mi auguro che presto anzi prestissimo, l’Amministrazione possa pensare anche a noi della pallanuoto ed in particolare si nostri ragazzi!! Non esiste soltanto il Calcio. Non si può togliere il diritto a svolgere una disciplina sportiva, questa non è democrazia ma indifferenza“.

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