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CRONACA

Cannabis? Nel Lazio ora si può coltivare, ma non per fumarla. Bioedilizia, bioingegneria, alimentare e tessile i settori di impiego

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LATINA – Nel Lazio si potrà coltivare la cannabis. E’ stata approvata infatti dal Consiglio regionale la legge per promuovere la canapicoltura, ma non per scopi ricreativi. In pratica non si potrà fumare.Gli impieghi sono invece quelli indicati dalle nuove norme per sostenere una serie di progetti pilota in che vanno dall’uso florovivaistico alla produzione per olio, farine, semi decorticati per uso alimentare e zootecnico. Ma anche per l’impiego in progetti di bioedilizia, bioingegneria, nel settore tessile, cartario e dell’energia. “Previsto il sostegno alla ricerca per l’utilizzo delle infiorescenze in campo parafarmaceutico e alimentare”, spiegano dalla Regione che con la stessa legge finanzierà anche la banca dei semi, campi dimostrativi e la formazione degli operatori. Previsto anche un utilizzo per la fitodepurazione di acque particolarmente compromesse.

Nel corso della discussione che ha preceduto l’approvazione della legge è emerso il timore che la nuova normativa potesse aprire la strada alla legalizzazione della droga leggera, motivo per cui è stato espressamente previsto che sia vietata la coltivazione della canapa (cannabis sativa) per uso ricreativo oltre a “ogni attività illecita finalizzata alla produzione ed estrazione di sostanza stupefacente”. Ogni anno la Regione acquisirà i dati sui controlli effettuati dai carabinieri forestali.

Due le fasi in cui si svilupperà l’azione: “C’è un periodo di partenza del settore e c’è un periodo, successivo, in cui il settore della coltivazione della canapa diventa uno dei tanti settori dell’agricoltura”, ha spiegato nel corso dei lavori l’assessore Carlo Hausmann. I risultati scientifici dei progetti pilota dovranno essere pubblicati.

 

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CRONACA

Fiamme allo stabilimento Tortuga al Lido di Latina

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LATINA – Fiamme nella notte allo stabilimento balneare Tortuga sul lato destro del lungomare di Latina. L’allarme al 112 è scattato intorno alle tre. I vigili del fuoco intervenuti hanno prima circoscritto poi domato il rogo evitando danni alle strutture circostanti, ma i danni sono ingenti. Avviate le indagini per ricostruire le cause di quanto accaduto.

“Questa notte un incendio ha danneggiato l’insegna e l’ingresso dello stabilimento balneare Tortuga, sul lido di Latina. Desidero esprimere la mia vicinanza agli amici Massimo e Simona e a tutto lo staff per il danno subito. In queste ore gli investigatori stanno lavorando per accertare le cause dell’incendio e fare piena luce sull’accaduto. A Massimo, Simona e a tutti i collaboratori del Tortuga rivolgo un sincero augurio di pronta ripresa. Sono certo che sapranno reagire con forza e determinazione a questo momento difficile, tornando presto ad accogliere cittadini e turisti e affrontando una stagione ricca di soddisfazioni e successi”, sono le parole postate dall’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco.
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Aprilia, si getta da ponte Montarelli, elitrasportato in ospedale

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APRILIA – In preda allo sconforto un ragazzo si è lanciato dal ponte di Montarelli sulla SS 148 Pontina ad Aprilia, un punto noto perché già in passato già teatro di episodi analoghi. E’ accaduto nel pomeriggio di sabato e sul posto dopo l’allarme dato da alcuni automobilisti di passaggio sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza. E’ stato l’elicottero dell’Ares, atterrato nel piazzale di una delle attività commerciali che si trovano sul tratto, a trasferire il ferito, un 29enne, in codice rosso all’ospedale San Camillo di Roma.

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Tragedia familiare a Porcia, 50enne originario di Latina uccide il padre della ex

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Tragedia familiare a Porcia, in provincia di Pordenone. Un uomo di 50 anni, originario di Latina e residente da tempo in Friuli Venezia Giulia, è stato fermato con l’accusa di aver ucciso il padre della sua ex compagna al termine di una violenta lite avvenuta nella serata di ieri. La vittima è un 59enne di origine romena, intervenuto nell’abitazione della figlia dopo essere stato avvisato della situazione di pericolo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il cinquantenne si sarebbe recato a casa dell’ex compagna per un confronto legato alla separazione, ma la discussione sarebbe rapidamente degenerata.

La donna, spaventata, avrebbe trovato rifugio in bagno, riuscendo a contattare i soccorsi e ad avvisare il padre, che viveva nelle vicinanze. Una volta giunto sul posto, l’uomo sarebbe rimasto coinvolto in una violenta colluttazione con l’ex genero. Durante lo scontro il 59enne ha riportato ferite mortali. Inutili i tentativi di soccorso: all’arrivo del personale sanitario il decesso era già avvenuto.

Anche il cinquantenne è rimasto ferito. Agli investigatori avrebbe riferito di aver agito per difendersi dall’aggressione del padre della sua ex compagna, una versione che è ora al vaglio degli inquirenti.

L’uomo è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Pordenone. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le responsabilità.

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