di e con Angela Iantosca

Le macchinette ti regalano sogni o ti fregano la vita?

Riflessioni sul gioco d'azzardo on line

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Benvenuti ad azzardopoli, il Paese delle scommesse che secondo gli ultimi dati ha raccolto 15 miliardi di euro solo nei giochi on line. È l’Italia, bellezza, il primo Paese in Europa per gioco d’azzardo. Le regioni più colpite? Lombardia e Campania con tanto di conseguenze sull’economia nazionale… perché, per chi non lo avesse capito, se spendi scommettendo non avrai ancora molti soldi da spendere nell’economia sana.

Non solo… il gioco d’azzardo produce anche malati… malati di gioco

Dei 30 milioni di italiani che si concede ogni anno, almeno una volta, il gusto dell’azzardo legale, un milione di loro appartiene alla schiera dei giocatori patologici che vanno curati: dal 2012, infatti, è stato riconosciuto il diritto alla terapia da parte del servizio pubblico per il gioco d’azzardo patologico.

La patologia è trasversale, colpisce tutti, donne comprese. E poi over 65 annoiati e bambini dai 7 ai 9 anni che già puntano i soldi. Un problema che colpisce anche la città di Latina con 76 casi trattati dallo sportello Saman aperto proprio per ascoltare e aiutare i ludopati (ovviamente il dato non indica la totalità dei malati… ma solo quelli che hanno il coraggio di palesarsi o che si fanno convincere da qualche familiare)

Comunque mentre il Ministro della Salute afferma che «La ludopatia è un fenomeno gravissimo» che «è una vera e propria patologia», che «può portare a rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti e al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio»…. C’è chi ignora tutto questo. È proprio di questi giorni la notizia di un noto volto della tv nonché psichiatra e sociologo che, scelto come consulente da una altrettanto noto operatore di scommesse e lotterie presente in tutto il mondo, afferma che non è possibile stabilire un rapporto tra il gioco e una psicopatologia e che forse non si tengono in considerazione alcuni effetti potenzialmente positivi del gioco, quali la socializzazione, il diritto al sogno, la possibilità di alleviare la propria amarezza e la propria tristezza…

Ora mi domando: quali sarebbero i sogni che fa una persona che si chiude in una stanza con delle macchinette e continua a spingere pulsanti? E in merito alla socializzazione indubbiamente il gioco la favorisce ma il signore psichiatra in questione ha mai visto socializzare chi trascorre tutto il giorno in quelle stanze o nei casinò “sognando” di vincere e di fregare quella macchinetta che ti frega la vita?

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