di e con Angela Iantosca

La dignità portata via dalle formiche

Secondo "Osservasalute 2017" la Campania è la regione più esposta al rischio di mortalità per malasanità

Qualche giorno fa si parlava tanto di dignità.
Poi, al tg, sui giornali, arriva la foto di quella donna ricoverata in ospedale a Napoli e coperta di formiche. Una foto che non ha niente a che fare con la dignità.
Mi ha colpito molto sentire un responsabile dell’ospedale che si è giustificato del suo non intervento quando avrebbe dovuto (cioè subito, alla comparsa della prima formica…), dicendo che ha assunto l’incarico solo venti giorni fa e che questo in qualche modo lo assolve…
Ma se voi foste nominati, non fareste un giro delle stanze? E soprattutto in quella stanza era sola quella donna? Può essere che solo una persona abbia avuto il coraggio di fare la foto? Ma la gente che fa? Ma tutte quelle formiche da dove arrivano? E’ normale?
Ed è dignitoso che il responsabile non lo sappia, che la gente si giri e che quella donna giaccia lì così?
Secondo il rapporto “Osservasalute 2017”, la Campania è la regione più esposta al rischio di mortalità riconducibile alla malasanità: qui arrivano a 92 ogni 100.000 abitanti, mentre al Nord le morti dovute ad errori sanitari sono inferiori alla media nazionale (72 ogni 100.000). Dati negativi a cui si aggiungono altri record, come la mancanza di posti letto per disabili, l’alto tasso di mortalità per tumore tra gli uomini e la più bassa spesa sanitaria pro capite del Paese.
Amara terra mia, mi viene da pensare. E allora penso a Pino, un amico scivolato sul pavimento e morto per un embolo per, pare, una errata somministrazione dei farmaci; o penso al papà di una amica, Pia, scomparso per malasanità. Tutti in attesa di essere riconosciuti come vittime. Mentre chi ha commesso il fatto continua ad esercitare il proprio ruolo… dimentico di quel giuramento di Ippocrate con il quale aveva promesso di regolare il proprio tenore di vita per il bene dei malati, astenendosi dal recare danno e offese…

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