di e con Angela Iantosca

Fritto misto

Come non sbagliare domenica 4 marzo

LATINA –  Uno giura sul Vangelo. L’altro suggerisce di giurare solo sulla Costituzione. Uno annuncia che è pronto (di nuovo) a scendere in campo se torniamo alle elezioni, un altro manifesta e l’altro contromanifesta.

Uno cita Pasolini, l’altro non vuole più dividere l’Italia, uno è per le larghe intese e un altro no, chi non è candidato sembra che lo sia, chi non sa se vincerà mette già le mani avanti…

Ok ma noi? Che dobbiamo fare? Ecco un piccolo vademecum per non sbagliare nulla domenica 4 marzo.

Per prima cosa Non dimenticate il documento di identità e la scheda elettorale (avete ancora riquadri liberi? Altrimenti di corsa all’ufficio elettorale mi raccomando).

Altra cosa. Novità tagliando per queste votazioni: al vostro arrivo sulla scheda verrà applicato un tagliando antifrode con un codice progressivo. Terminato la votazione, l’elettore restituirà la scheda piegata al presidente (quindi non mettetela nell’urna come avete sempre fatto) che verificherà la corrispondenza del codice con quello registrato prima dell’ingresso in cabina…  questo per evitare che la scheda originaria sia sostituita in cabina da una falsa (rassicurante votare in Italia eh?)…

Ma, e qui vi voglio, quale è il sistema elettorale? Fritto misto: proporzionale e maggioritario, cioè il Parlamento viene eletto in due modi diversi ma collegati, “uninominale” e ‘’proporzionale”. Ok neanche questo ci interessa: tanto ormai il Rosatellum abbiamo e questo per ora ci teniamo!

Quello che interessa è capire dove mettere la x senza fare casino e soprattutto far annullare il voto!

Prima di tutto ricordate che vi daranno una sola scheda per la Camera e una sola scheda per il Senato.

Poi si può votare facendo un solo segno, oppure due, basta che entrambi i segni siano fatti nell’area della scheda che spetta a un’unica coalizione (niente voto disgiunto per intenderci).

È possibile votare un candidato all’uninominale e, con un secondo segno, scegliere una delle liste che lo appoggiano.

Si può scegliere anche solo il candidato all’uninominale o solo una delle liste, ma il voto sarà comunque “trascinato” rispettivamente anche sulle liste o sul candidato.

Repetita iuvant: Non si può votare una lista diversa da quelle che appoggiano il candidato che abbiamo scelto.Quindi, se volete votare una coalizione ma non vi piace il candidato che la coalizione ha presentato nel vostro collegio uninominale, l’unico modo che avete per non votarlo è rinunciare e votare un’altra coalizione.

Viceversa, se avete deciso di votare per un candidato ma non vi piace uno dei partiti che lo appoggiano, l’unico modo che avete per essere sicuri che il vostro voto non finisca a quel partito è fare due croci, esprimendo anche una scelta per un partito che non sia quello. Attenzione: deve essere parte della stessa coalizione, altrimenti il vostro voto sarà annullato. Infine, non si possono esprimere preferenze sui singoli candidati della lista proporzionale.

Tutto chiaro? No, lo so.

Se non avete capito, non vi preoccupate: è tutto costruito in modo che nessuno capisca ciò che sta per fare!

Ma tranquilli, in fondo sono solo un paio di x: dura poco, neanche ve ne accorgete, anche se non so quanto sarà indolore…

Certo, in fondo avete ancora qualche ora per studiare!

Quindi Buona fortuna!

 

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