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TREDICI REASONS WHY…

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LATINA – Ci sono pareri discordanti su di lei. Lo dico in partenza. Ma “Tredici”, la serie tv che sta spopolando tra i ragazzi, credo sia da far vedere nelle scuole. Non solo: credo sia necessario che la vedano gli adulti. Perché sono spesso i primi ad ignorare cosa accade nel mondo dei giovanissimi, le dinamiche dei gruppi e a non essere in grado di leggere i segnali.

“Tredici” non è una ‘roba americana’, come si sente spesso dire dei prodotti americani, ma è la fotografia di una crudeltà che si manifesta sempre più spesso tra gli adolescenti, a parole, con i gesti e anche con l’uso delle nuove tecnologie che sembrano rendere tutto violabile e calpestabile. E allora che importa se una ragazza viene fotografata e se la foto la si fa girare in pochi minuti, dandola in pasto a chiunque? Che fa se la fine di un rapporto di coppia autorizza gli ex a far girare immagini che raccontano un momento d’amore che non c’è più? Che fa se questo provoca dolore, lacrime e anche un peso insopportabile? Che fa se, con parole pesanti, si deride qualcuno, il suo abbigliamento, una difficoltà nel parlare o un gusto sessuale? Che fa?
In fondo lo fanno spesso anche gli adulti. Perché i giovanissimi dovrebbero essere così diversi?

Siamo confusi. E’ evidente. E siamo confusi soprattutto sul senso della parola confine (perché far girare foto in modo non autorizzato è il superamento di un confine), quel limite invisibile che ci protegge dall’altro e che garantisce la libertà altrui e nostra. Il confine indica l’inizio di uno spazio inviolabile, nel quale c’è il diritto alla privacy, il rispetto dei minori, il rispetto delle diversità, delle minoranze, delle fasce deboli, di tutto ciò che c’è al di là di una porta che una persona decide di lasciare chiusa o decide di lasciare aperta. Una linea inviolabile che per colpa o grazie (dipende sempre dai punti di vista) ad internet, i social, abbiamo abbattuto, quasi legittimando qualsiasi forma di violazione. In fondo è solo un cellulare o un computer… Senza pensare che dietro e dentro questi strumenti c’è un mondo, lo stesso nel quale viviamo, un mondo fatto di persone e vite vere.

Siamo confusi. E’ evidente. Anche perché, a fronte di alcuni confini labili che ci fa comodo che siano tali anche per una forma di voyeurismo malato che ognuno di noi ha, pretendiamo confini laddove non dovrebbero esserci. Allora non ci preoccupiamo se girano immagini in modo non autorizzato e ci preoccupiamo di tracciare confini inesistenti… penso ai mari e alle montagne. Lo ricordava qualche tempo fa Erri De Luca al Salone del libro di Torino: i mari hanno sempre portato civiltà, tanto che Omero per indicare il mare usava l’espressione “una strada liquida”. Una strada… appunto. Non un confine invalicabile. E lo stesso vale per le montagne, quelle increspature della terra, che sono valichi, non muri insormontabili.
Se chiediamo a un ragazzo cosa è un confine ci dice quella sottile linea che separa un paese da un altro. Un muro in nome del quale ci si sente autorizzati a respingere chi vorrebbe passare, a fermare una civiltà che si muove…
Ma cosa è un confine in un social? Su un telefonino? In rete? C’è qualcuno in grado di difendere un confine in una terra che in fondo non esiste e che ognuno di noi rappresenta in modo diverso nella sua testa?

E’ questa confusione nella definizione di confine a generare altra confusione? Siamo noi adulti e i messaggi discordanti che diamo a spingere i giovani a violare i limiti invisibili? Siamo noi adulti per primi con i nostri gesti a non far passare il messaggio di rispetto dell’altro? Di confine tra educazione e maleducazione, tra interesse verso una persona o violazione di quella persona? Tra scherzo e violenza?
In Italia un adolescente su due è vittima di bullismo.
E l’età è quella compresa fra gli 11 e i 17 anni.

La scuola sta finendo. Ma la battaglia no. Vedetela questa serie con i vostri ragazzi, nel periodo estivo. Cercate il dialogo. E provate a capire le ragioni dei vostri adolescenti… qualsiasi esse siano. Prima che sia troppo tardi. Varcate con i vostri ragazzi i confini geografici, avventuratevi in terre selvagge, reali, e con le parole provate a trovare le ragioni di tanta violenza inspiegabile…

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ATTUALITA'

Confagricoltura Latina celebra 70 anni: focus sul futuro dell’agricoltura pontina

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Il 16 maggio di 70 anni fa nasceva Confagricoltura Latina. Oggi l’associazione celebra il proprio anniversario con l’evento “Costruire Valore nel Tempo. L’agricoltura pontina: esperienze, innovazioni e prospettive”, in corso di svolgimento nei Giardini del Palazzo Comunale di Latina. L’iniziativa rappresenta un momento di confronto dedicato ai temi strategici per il futuro del comparto agricolo e agroalimentare del territorio pontino attraverso panel tematici, dibattiti e momenti di approfondimento che vedono la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, della ricerca e dell’informazione.

A fare gli onori di casa, la sindaca di Latina, Matilde Celentano:

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini:

Presenti all’evento i rappresentanti delle istituzioni.

Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma:

Il Presidente Nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti:

Il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura:

 

 

 

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APPUNTAMENTI

Arriva a Latina Pint of Science: il festival che porta scienza e ricerca nei pub: “Per parlarne davanti a una birra”

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LATINA – Latina sarà per la prima volta tra le città europee sede del Pint of Science, il festival internazionale che porta la ricerca scientifica fuori dai laboratori e dentro pub e locali cittadini. Per tre sere consecutive, dal 18 al 20 maggio, ricercatori della Sapienza Università di Roma, del CNR, dell’ICOT e dell’Università Europea di Roma parleranno al pubblico di robotica in medicina, microplastiche, pandemie, neuroscienze, di materiali rigenerabili e nuove tecnologie applicate alla salute. E anche di innamoramento, per raccontare come il corpo umano reagisce alle emozioni.

Per organizzare gli appuntamenti si sono dati da fare più di venti tra scienziati,  docenti, ricercatori, laureati e laureandi che hanno abbracciato l’idea di parlare di scienza davanti a una pinta di birra per raggiungere un pubblico ampio e senza differenza di età e di formazione.

Ne abbiamo parlato per Gr Latina con la dottoressa Federica Zaccagnini, tra gli organizzatori.

“Pint of Science  – spiega Zaccagnini – è un evento di divulgazione scientifica che nasce nel 2012 a Londra e si espande successivamente in altri 27 nazioni, tra cui l’Italia nel 2015.  In Italia ci sono ben 28 città che hanno deciso di aderire a questa iniziativa, e tra queste finalmente anche Latina.  Il team organizzativo è costituito da 21 persone, volontari che lavorano in università, in enti di ricerca o che sono studenti, così come anche i relatori. Saremo  all’interno di quattro pub e a ogni pub sarà assegnata ad una tematica specifica. Con il tema Atoms to Galaxies saremo al pub Molotov dove si parlerà in particolare di chimica o di scienza di base. Per la tematica Our Body, sul corpo umano, nel pub Alchimia. Per quanto riguarda le tematiche invece più tecnologiche, come Tech Me Out, saremo al B53 e per concludere al Dooling con Beautiful Mind, quindi con tematiche che riguardano le neuroscienze”.

Gli eventi inizieranno intorno alle ore 20 e dureranno circa un’ora e mezza. per stimolare la curiosità del pubblico, alla domanda più interessante sarà assegnato un premio.

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ATTUALITA'

Per i suoi 70 anni Confagricoltura Latina dona alla città una scultura e la riqualificazione della rotatoria del Piccarello

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LATINA – È stata inaugurata questa mattina la rotatoria del Piccarello all’ingresso sud della città, riqualificata grazie a un intervento finanziato da Confagricoltura Latina in occasione dei 70 anni dalla fondazione dell’associazione in provincia di Latina. L’associazione di categoria ne curerà anche la manutenzione ordinaria per i prossimi cinque anni. Al centro dello spazio è stata installata un’opera in acciaio Cor-Ten che richiama il mondo agricolo e il legame storico tra l’Agro Pontino e la sua vocazione produttiva.

Presente all’inaugurazione con i vertici di Confagricoltura la sindaca di Latina Matilde Celentano. (le interviste sono a cura di Elisabetta De Falco)

“Abbiamo scelto di celebrare questa ricorrenza anche attraverso un intervento che rimanesse nel tempo – ha affermato il presidente di Confagricoltura Latina Luigi Niccolini – perché i settanta anni della nostra associazione coincidono con una parte importante dello sviluppo agricolo ed economico del territorio pontino. L’agricoltura non è soltanto produzione ed economia, ma parte dell’identità e della crescita della comunità. Con questo progetto abbiamo voluto contribuire alla valorizzazione di uno spazio strategico per la città, collocato in uno dei principali punti di accesso al capoluogo, attraverso un intervento che richiama le radici agricole del territorio e la sua capacità di continuare a generare sviluppo, lavoro e identità”.

L’inaugurazione della rotatoria apre le celebrazioni per i 70 anni di Confagricoltura Latina che saranno celebrati in un evento in programma sabato 16 maggio nei giardini comunali. Il direttore  si terrà “Un grande cerchio con spighe di grano e attrezzi agricoli stilizzati, simboli della fertilità della terra, del lavoro agricolo e della capacità del territorio di generare sviluppo, innovazione e valore”, è stato spiegato.

 

 

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