scuola

Stop alle bombe sui civili, alla Volta lezione di storia contemporanea

Giornata finale per il concorso a tema. Vincono tre ragazze: Camilla, Serena e Aurora

LATINA –  Insegnare ai ragazzi a ragionare sul potere distruttivo delle bombe, sui danni incalcolabili che le mine producono all’ambiente, ma prima di tutto all’uomo, mutilando i corpi di adulti e bambini. Come? Parlando con loro di un argomento molto difficile, ma tanto reale, ancora di più in questo momento storico in cui migliaia di bambini siriani vengono straziati dall’esplosivo e le loro immagini fanno il giro della rete. Oggi un grido giunge anche da Latina in occasione della prima Giornata Nazionale delle Vittime delle guerre e dei conflitti civili nel Mondo.

L’iniziativa è stata realizzata dall’Istituto comprensivo Alessandro Volta in collaborazione con l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra che hanno bandito insieme il concorso letterario  “La vita è un capolavoro, la guerra un salto nel buio” per dire stop alle bombe sui civili, riservato agli alunni di terza media.

Questa mattina, nell’Auditorium Ponchielli della scuola di Via Botticelli, si è tenuto l’evento conclusivo con la premiazione dei temi vincitori usciti dalle penne di Camilla Populin (1°), Serena Gargano (2°) e  Aurora Paniccia (3°) i cui elaborati sono stati scelti tra quelli di 27 finalisti. In totale 160 allievi tra i 13 e i 14 anni  hanno portato a casa il loro personale attestato di partecipazione all’evento e in ciascuna delle sei classi, un altro premio condiviso tra tutti. All’evento erano presenti anche due ufficiali della Scuola artificieri della Cecchignola di Roma, gli esperti italiani di esplosivi, per spiegare ai ragazzi l’argomento. Hanno raccontato che solo nel 2017 in Italia sono stati eseguiti più di 2.000 interventi per disinnescare o far brillare residuati bellici delle ultime guerre.

Il finale della mattinata non poteva che essere sulle note della canzone che ha vinto l’ultima edizione del il Festival di Sanremo: “Non mi avete fatto niente” il successo di  Ermal Meta e Fabrizio Moro che oggi per gli alunni della Volta ha un significato molto più profondo.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto