Come il Vento nel Mare

Kureishi a Latina: “Preoccupato per la situazione italiana”

Lo scrittore-sceneggiatore al Festival: "La cultura eserciti un ruolo critico"

LATINA – Cosa può fare la cultura contro l’ondata di razzismo, nazionalismo e fascismo che sta travolgendo l’Europa e non solo? E’ la domanda posta da Massimiliano Coccia al drammaturgo, sceneggiatore, scrittore e saggista britannico – di padre pakistano – Hanif Kureishi ospite a Come il vento nel Mare, la rassegna letteraria che si sta svolgendo al Miramare. A partire dal suo ultimo libro di racconti Love+Hate il tema affrontato è stato quello dell’emarginazione delle minoranze e delle complesse relazioni che si intrecciano nelle nuove società multietniche da sempre al centro della sua produzione letteraria come dimostrano My Beautifull Laundrette, Il Buddha delle periferie, Intimacy.

Kureushi considerato uno degli autori più interessanti della modernità ha sottolineato l’importanza di esserci, di denunciare: “Prima di tutto esercitare il ruolo di critica, non far finta di nulla, denunciare. Cosa che hanno fatto con le loro opere e in epoche diverse Picasso, Strawinski, Hitchcock… E’ la prima volta che vengo in Italia dopo le ultime elezioni e sono preoccupato che questo bellissimo Paese, popolato da bellissima gente, abbia fatto, scelte politiche che stanno ingrossando quest’onda”.

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