dante alighieri/vittorio veneto

L’accorpamento che nessuno vuole/2

La voce degli insegnanti del Liceo Classico

LATINA – Riceviamo (solo oggi), e volentieri pubblichiamo come contributo importante al dibattito di queste ore, la lettera (datata 21 ottobre) firmata dagli insegnanti del Liceo Classico contrari alla proposta di accorpamento con il Vittorio Veneto, dalla quale si evince che la scuola ha dato parere favorevole nonostante una larga parte del corpo docente si sia detta di parere opposto in sede di Collegio. La posizione è facilmente riassumibile: “Il Collegio aveva espresso, a larga maggioranza, parere contrario alla fusione tra i due istituti, sottolineando esigenze didattiche, educative e formative completamente diverse, entrambe con una loro “specificità” che andrebbe salvaguardata”.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERAAd appena un anno di distanza dai festeggiamenti per il suo ottantesimo anniversario, il Liceo Classico di Latina rischia di sparire in seguito ad una delibera del Consiglio di Istituto dalla quale si evince, come è stato nei giorni scorsi ricordato da diversi articoli comparsi sui notiziari locali, che lo stesso Liceo avrebbe proposto, nel quadro delle azioni di dimensionamento della rete di Scuole provinciale, un accorpamento con i dirimpettai del Vittorio Veneto-Salvemini.

La delibera, a cui si sono opposte in consiglio di istituto le componenti dei genitori, degli studenti, e una parte minoritaria dei docenti, era già stata sottoposta alla discussione del Collegio dei docenti del Liceo sia nel corso del precedente anno scolastico che dell‘attuale, in entrambi i casi suscitando fortissime perplessità e dubbi sull’opportunità dell’accorpamento, tanto che, in entrambi i casi, il Collegio aveva espresso, a larga maggioranza, parere contrario alla fusione tra i due istituti, sottolineando esigenze didattiche, educative e formative completamente diverse, entrambe con una loro “specificità” che andrebbe salvaguardata.

Come docenti del liceo riteniamo pertanto opportuno, non sentendoci rappresentati dalle decisioni prese dal Consiglio di Istituto, proporre alcune considerazioni.

Innanzitutto è da rilevare che le iscrizioni al Liceo permettono da almeno due anni di restare al di sopra del numero di 600 iscritti, ossia di mantenere l’autonomia anche in funzione della deroga prevista dalle Linee guida sul dimensionamento scolastico della regione Lazio; in secondo luogo, che le stesse Linee guida al punto 2.7, in relazione ai licei classici, sottolineano la necessità di “realizzare azioni mirate alla salvaguardia della specificità di tale indirizzo di studi”, e consigliano pertanto di aderire ad iniziative “per usufruire di deroghe ai parametri numerici ordinari di dimensionamento, allo scopo di intraprendere un programma triennale di recupero delle iscrizioni”: ebbene, è da alcuni anni che il Liceo di Latina ha intrapreso tale programma e si è attivato per promuovere un “nuovo” liceo classico che sappia comunicare attualità (Cambridge IGCSE, curvatura biomedica, certificazioni linguistiche ecc.) pur guardando alla classicità, sollecitando il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli alunni alla vita scolastica, per stimolare la loro curiosità, la loro fantasia e il loro desiderio di imparare e conoscere le radici della civiltà umanistica ed europea, su cui poggiano la nostra cultura e la nostra identità.

Ricordando, inoltre, che il Liceo Classico di Latina è l’unico liceo classico in provincia rimasto autonomo (evidentemente in presenza di numeri che lo permettono, a differenza degli altri licei della provincia), ci auguriamo che le decisioni che verranno prese nei prossimi giorni tengano in dovuta considerazione, oltre che i risparmi di spesa, la specificità, anche a livello di scelte di indirizzo, di due scuole che, al di là dell’ubicazione, nulla hanno in comune tra di loro e che vorrebbero entrambe, come dichiarato dai colleghi del Vittorio Veneto-Salvemini, “razionalizzare l’offerta formativa territoriale” secondo criteri di coerenza. La convocazione di un tavolo tecnico, come auspicato dai colleghi del V. Veneto, in cui siano rappresentate tutte le voci, potrebbe essere forse anche per noi la strada per arrivare ad una soluzione condivisa.

Latina, 21 ottobre 2018 I docenti del liceo classico

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