dormivano sotto i portici

Latina e l’Emergenza Freddo: quando gli ultimi smettono di essere invisibili

La coordinatrice del servizio Barbara Cantisani: "Tanti sono giovani"

LATINA –  Qualcuno avrà  notato che sotto i portici nel centro di Latina non ci sono più letti di fortuna, nonostante ultimamente fossero aumentati.  Eppure i diseredati non si sono dissolti, ci sono: sono tanti, sono giovani, anche  italiani, e  sono una realtà che va affrontata. Lo sta facendo il Servizio Emergenza Freddo, inserito da quest’anno a pieno diritto nel sistema welfare del Comune di Latina, che lo ha realizzato con bando ad evidenza pubblica, in co-progettazione con la cooperativa Tre Fontane. “Ringrazio tutti per questo risultato che consideriamo davvero importante e al quale tanti hanno lavorato con impegno”, ha detto l’assessora al welfare Patrizia Ciccarelli.

LA STRUTTURA – Nei locali del Preziosissimo Sangue sulla Circonvallazione ha così trovato posto il “Santa Maria De Mattias”, 60 letti, docce e anche alcune opere d’arte che abbelliscono le pareti celesti. Oggi l’inaugurazione ufficiale: “Funziona dal 1 dicembre, siamo stati la prima città nel Lazio ad attivare il servizio di accoglienza notturna e ne siamo orgogliosi  – commenta in fascia tricolore, quella riservata alle grandi occasioni,  il sindaco di Latina Damiano Coletta  – Abbiamo il dovere di dare aiuto a chi si trova in condizioni di marginalità sociale.  Nei giorni scorsi abbiamo festeggiato i 70 anni della dichiarazione dei Diritti dell’Uomo che all’articolo 1 recita: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza – ha detto ancora il primo cittadino – oggi facciamo qualcosa di concreto inaugurando una struttura per l’accoglienza degli ultimi».

“Ci auguriamo in futuro di non aver più bisogno di occuparci di questo, ma fin a quando ci saranno persone in stato di bisogno, abbiamo il dovere di farlo”, ha sottolineato il vescovo di Latina Mariano Crociata che ha benedetto la struttura. Una Chiesa che accoglie e che “come dice Papa Francesco, più che essere perfetta,  è bella, perché è un carrozzone in viaggio, un po’ caotico, dove però la gente può salire”, ha sottolineato la madre superiora provinciale delle Suore del Preziosissimo Sangue, Nicla Spezzati.

TANTI GIOVANI – “Molti  dei nostri ospiti sono giovani e questa cosa ci ha stupito moltissimo, sono italiani che arrivano da tutta Italia,  e stranieri, comunitari e non, più uomini che donne”,   ha detto Barbara Cantisani, assistente sociale e coordinatrice del servizio che sta ospitando circa 35 persone a notte. “Oltre alla semplice accoglienza cerchiamo di orientarli”

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LE OPERE D’ARTE – E nei locali che ospitano il dormitorio è entrato anche Mad, il Museo di Arte diffusa di Fabio D’Achille grazie alla donazione di Mimmo Di Caterino un artista di Cagliari che ha voluto donare i suoi disegni. Un’artista di Ancona, Maria Antonietta Scarpari, ha invece messo a disposizione i lavori del suo progetto “Il mio viaggio dappertutto”. “Quale occasione migliore  – commenta D’Achille – per persone come quelle ospitate qui, che sono sempre in cerca di una collocazione”

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