167° anniversario

Festa della Polizia al Mof, il questore Rosaria Amato: “Noi ci siamo, non cedete alla paura”

Le celebrazioni al mercato ortofrutticolo di Fondi "per anni crocevia di interessi criminali"

FONDI – “La scelta riuscitissima di ospitare oggi qui la nostra Festa, ha un alto significato e non solo simbolico, sta a sottolineare l’impegno delle istituzioni contro ogni forma di prevaricazione. Vuole essere un segnale molto preciso della presenza della Polizia di Stato in un luogo che per anni è stato crocevia di interessi criminali”. Lo ha detto il Questore di Latina Rosaria Amato oggi al Mof di Fondi dove si sono tenute le celebrazioni per il 167° anniversario della Polizia di Stato. E da 60 anni “per fortuna le cose sono cambiate” – ha sottolineato il numero 1 di Corso della Repubblica –  anche le donne sono potute entrare nel Corpo. “Oggi siamo tante, soprattutto in posizioni di dirigenza, ci auguriamo che anche gli altri ruoli possano prossimamente contare su una presenza più folta di donne”.

Nella sala del Marcato Ortofrutticolo, in cui sono intervenute le maggiori autorità provinciali civili e militari, e i sindaci dei Comuni del territorio, così come prevede il protocollo, sono stati letti i messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro dell’Interno, poi ha preso la parola il Questore Rosaria Amato da poco insediatasi nel capoluogo: “Per me questa è un’occasione speciale, anche perché è la prima ufficiale in cui mi presento in questo territorio”, ha detto illustrando poi i dati sulla criminalità: una diminuzione complessiva dei reati del del 9% con punte del – 15% per i furti e del -32% per le rapine. “Ma l’obiettivo è migliorare”.

Citate nel discorso tutte le maggiori operazioni di Polizia a partire da Alba Pontina che ha per la prima volta certificato la presenza di una mafia autoctona nata e sviluppatasi a Latina.

In un passaggio del discorso il Questore ha sottolineato l’importanza della collaborazione e dell’interazione tra istituzioni e cittadini:  “Provo un certo disagio personale ogni volta che la comunità non si sente sicura,  l’insicurezza mi impensierisce, perché spesso induce paura e di fronte alla paura di infrange ogni sapere, ogni consapevolezza”.

Un passaggio del discorso del Questore

 

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