Lunanotizie.it

MESSAGGIO PROMOZIONALE

Ottica Davoli: Visufit 1000, il futuro è qui

Pubblicato

<<Questo è un giorno che ho aspettato con ansia per due anni e mezzo. Ogni tanto viene avanti un prodotto rivoluzionario che cambia tutto. Bene, oggi stiamo introducendo tre prodotti di questo tipo. Sono un nuovo iPod con controllo touch, un telefono e un nuovo device per navigare in rete. Tre novità in un unico dispositivo.>> Queste le parole che il 09/01/2007 pronunciava Steve Jobs alla presentazione del primo iPhone. In questi 12 anni quanto questo oggetto ha cambiato le nostre vite? Avremmo immaginato tutto ciò? Se riflettiamo su questa idea rivoluzionaria, ci rendiamo conto che non fa altro che una cosa semplicissima: metterci in comunicazione l’uno con l’altro sia tramite voce che per immagini. Tutto quello che poi ne scaturisce è incredibile. Dalle cose più semplici come comunicare con amici all’invio di documenti o acquistare qualsiasi tipo di prodotto.

Quindi la facilità di comunicazione si è trasformata in qualcosa di rivoluzionario. Ovviamente non ho l’intenzione di paragonarmi a Steve Jobs, ma ritengo che questa sia nel campo dell’ottica una novità di egual spessore.

Ancora una volta per primi per primi nel Lazio e unici a Latina, abbiamo il piacere di potervi presentare il VISUFIT 1000 di ZEISS, il videocentratore 3D che consente a tutti gli strumenti Zeiss di lavorare in sinergia. Per questo possiamo fregiarci del titolo di ZEISS SPECIALIST TECHNOLOGY; si potrebbe dire che la strumentazione lavora in una sorta di ECOSISTEMA: si comincia dalla lettura dei dati della correzione in uso tramite il VisuLens, per poi procedere con la refrazione oggettiva per mezzo di iProfiler e VisuPhor. Tutti i dati raccolti saranno poi analizzati in un vero e proprio studio per capire come orientarsi nella scelta della lente e della montatura, in modo da ottenere un risultato superiore e individuale.

La personalizzazione delle vostre lenti, dalle monofocali alle progressive, è molto importante. E’ la differenza tra l’analogico ed il 4K, tra fare un viaggio con una macchina degli anni 70/80 o una di adesso, avere un cellulare che fa solo chiamate, gli esempi sono tantissimi. Chi tornerebbe indietro?

Oramai siamo diventati tutti più esigenti ed una cosa come la visione ed il comfort visivo diventano fattori irrinunciabili. La personalizzazione delle lenti rende il nostro visus (capacità visiva) più sensibile al contrasto, il risultato non è quello di farvi vedere di più (non pretendiamo di farvi vedere attraverso i muri), ma di vedere in maniera più netta anche in presenza di scarsa luminosità. Il concetto si estende poi ancora di più con le lenti progressive dove possiamo rendere la lente votata al nostro tipo di lavoro.

Per fare ciò ci siamo affidati in passato ad altri strumenti (I-Terminal2 Zeiss) adesso abbiamo a disposizione uno strumento molto più potente e di gran lunga più preciso, tutto il resto sembrerà preistoria.

Il VISUFIT 1000 tramite 9 telecamere che funzionano simultaneamente, scannerizzano il viso del cliente senza l’ausilio di mascherine come avveniva prima. Questo lascia il soggetto libero di stare nella sua posizione più naturale rendendo tutto più preciso. Dalla scannerizzazione 3D si passa poi alla raccolta dati, angolo pantoscopico, distanza apice corneale lente, angolo di avvolgimento, scartamento ecc ecc. Capite bene che passando da una immagine 2D ad una 3D i parametri raccolti sono innumerevolmente superiori e più precisi.

Oltre a tutto questo, che già basterebbe, ci sono tante altre peculiarità. Una fra tutte la possibilità di vedere in 3D il viso con la nuova montatura e nel caso compararli con altre montature, pensiamo ad un soggetto con un difetto visivo alto con le conseguenti difficoltà di vedere una nuova montatura senza le lenti.

Preciso come fatto tante altre volte che la sola sigla Zeiss non ci mette al riparo di avere il prodotto giusto e personalizzato. Abbracciare il metodo e la filosofia Zeiss non si limita alla solita vendita di un prodotto, ma un percorso ben delineato del quale bisogna conoscere ogni sua parte ed avere la strumentazione adatta a tale scopo. Non si può pensare di lavorare con righello e pennarello come si faceva 30 anni fa. Per questo ribadisco che da noi non si acquistano solo un paio di lenti, ma si diventa protagonisti attivi della ZEISS Vision Experience.

Leggi l’articolo completo
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AUDIO

Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”

Pubblicato

LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.

La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori  – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.

Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.

“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.

“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno,  la capacità di interpretare il presente. E Accumuli  – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.

Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro

E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste

“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.

Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.

La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.

Leggi l’articolo completo

INFO REDAZIONALE

Mondo Radio sempre più tech: tutti i modi per seguirci

Pubblicato

da

LATINA –  Radio Immagine, Radio Latina e Radio Luna, con Radio Immagine Tv e Radio Latina Tv,  sono ormai a portata di smartphone. Grazie all’applicazione di recente rinnovata e aggiornata MONDO RADIO LATINA (per Android e IOS anche in modalità Android Auto e Carplay), le tre emittenti del gruppo e le due visual radio, infatti, possono facilmente essere seguite dagli ascoltatori ovunque, anche durante un viaggio.

CINQUE POSSIBILITA’ – Cinque diverse possibilità per ascoltare musica, godere dell’intrattenimento radiofonico e avere notizie sempre aggiornate in tempo reale sul dispositivo che tutti hanno sempre in tasca.

Attraverso la app Mondo Radio Latina si può inoltre raggiungere il sito Lunanotizie.it, trovare i contatti utili, partecipare ai giochi o interagire con la diretta, e collegarsi ai canali social.

Le radio sono raggiungibili anche da Alexa o Google Home in modo immediato e veloce. Per Radio Immagine, ad esempio, la prima volta si pronuncerà il comando: “ALEXA APPLICA SKILL  RADIO IMMAGINE” e da quel momento, con un solo comando sarà possibile sintonizzarsi dicendo solo “Alexa metti Radio IMMAGINE”. Lo stesso per Radio Latina e Radio Luna.

Leggi l’articolo completo

INFO REDAZIONALE

Latina, arte, tecnologia e vino: da Mayer la mostra di Fabrizio Libralato

Pubblicato

da

Un evento che mette insieme arte contemporanea, tecnologia e cultura del vino. Venerdì 3 aprile, a Latina, il punto vendita Gruppo Mayer ospita il vernissage della mostra “Art & Music” dell’artista Fabrizio Libralato.

L’appuntamento, in programma dalle 18 alle 20 nella sede di via San Carlo da Sezze 5, segna l’apertura ufficiale dell’esposizione, che resterà visitabile fino al 31 maggio 2026. Un’occasione per immergersi nel linguaggio espressivo dell’artista, tra suggestioni visive e contaminazioni musicali.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con MAD Museo Diffuso d’Arte, prevede anche una sessione di live painting, offrendo al pubblico la possibilità di assistere dal vivo al processo creativo. A completare l’esperienza, una degustazione a cura della Cantina Giorgio Pecora, che accompagnerà il percorso artistico con una selezione di vini del territorio.

La mostra, curata da Fabio D’Achille, si inserisce in un format che punta a trasformare spazi non convenzionali in luoghi di incontro tra discipline diverse, valorizzando il dialogo tra innovazione tecnologica e creatività. Per partecipare all’evento inaugurale è consigliata la prenotazione.

Leggi l’articolo completo

Più Letti