Il frutto ora è tra i PAT

Il viaggio di Red in provincia di Latina: “Il cocomero è pontino”

Tra gli obiettivi della manifestazione un comitato produttori per l'Igp e destagionalizzar il consumo del frutto

LATINA – Il cocomero, può essere anche in carpaccio. E’ la sfida di RED taste: Rurale – Eccellente – Differente, il progetto di valorizzazione del Cocomero Pontino promosso dalla Cooperativa Latina Ortaggi, con tanti appuntamenti (dal 18 luglio al 14 settembre) per scoprire tutte le proprietà del frutto simbolo dell’estate  abbinato  ai prodotti agroalimentari tradizionali della provincia di Latina. “La kermesse  – spiega la giornalista Tiziana Briguglio che cura il progetto con un gruppo di esperti – vuole essere il naturale proseguimento del successo raggiunto con la prima edizione in programma nell’estate dello scorso anno, che ha portato il Cocomero Pontino ad essere inserito nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali riconosciuti dalla Repubblica Italiana con Decreto del Ministro delle Politiche Agricole. Il progetto che ora si vuole  portare avanti  intende promuovere il consumo del Cocomero Pontino PAT e, allo stesso tempo, vuole stimolare le aziende produttrici ad avviare un lavoro sinergico utile alla costituzione di un Comitato Promotore  del  Cocomero Pontino IGP  utile all’affermazione di nuove economie di mercato e all’ottenimento del riconoscimento comunitario di Indicazione Geografica Protetta”.

9 COMUNI, 70 COOP, 4000 ETTARI –  In provincia di Latina ad essere interessate dalla coltivazione del cocomero  sono circa 70 cooperative agricole per un totale di oltre  300 aziende ad indirizzo polivalente, 6 centri di imballaggio e 8 vivai per la produzione di piantine innestate.  La zona di produzione riguarda i comuni di Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Latina, Pontinia, Sezze, Priverno, Aprilia e Cisterna di Latina, per una superficie totale di 4000 ettari e una produzione media di 500/600 quintali  in serra e 700/800 quintali a campo aperto per ettaro. Ad identificare il Cocomero Pontino sono le varietà più comunemente presenti: Caravan, Zodiak, Sentinel e Melania.

IL TEAM DI ESPERTI – Nel team che lavora al progetto oltre a Tiziana Briguglio  ci sono il referente della Cooperativa Latina Ortaggi Claudio Filosa con l’agronomo e docente di scienze dell’alimentazione professor Giuseppe Nocca e la professoressa Lillina Olleia dottore di ricerca in economia agroalimentare, con  la dirigente del settore controllo alimenti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana nonché presidente del Comitato scientifico della Fondazione Bio Campus Tiziana Zottola –  il professore di economia agraria Gian Paolo Cesaretti – l’agenzia di marketing INBRAND ADV nelle persone di Pierpaolo Pascucci e Patrizia Scifo, la media partnership con portale delle eccellenze pontine IPMagazine.

LE TAPPE – Sette le tappe di questo viaggio nei più bei ristoranti del litorale e dell’entroterra laziale,  una serata mixology al “Groovy” (il 19 luglio), nel cuore della movida di Terracina, ammaliati dai cocktail del barman Donatello Baioni e due picnic al chiaro di luna, immersi  nella suggestiva natura del fiume Cavata, accompagnati in canoa da Francesco Saverio D’Ottavi (il 4 agosto) e della Cooperativa agricola Latina Ortaggi (il 27 agosto), con  sessioni di assaggio comparate curate dal professor Giuseppe Nocca e dalla giornalista Tiziana Briguglio

GLI CHEF – Per i ristoranti, a sorprendere il palato con nuove combinazioni di sapore saranno gli chef: Simone Nardoni (Essenza, Terracina – 18 luglio), Fabio Stivali (Simposio Al Corso, Sermoneta), Luigi e Oreste Sarra (Bottega Sarra, Terracina – 26 luglio), Francesco Fugaro (Pan Di Via Frontemare, Lido di Latina – 2 agosto), Gianluca Nalli (Incontramare, San Felice Circeo – 30 agosto) e Davide De Luca (Eea, Ponza – 14 settembre).

DESTAGIONALIZZARE IL CONSUMO DEL COCOMERO – Intento della seconda edizione di RED Taste  – spiega ancora Tiziana Briguglio – è quello di rendere il prodotto  attrattivo dal punto di vista gastronomico destagionalizzandone anche il consumo, ma soprattutto dimostrare la forte connotazione identitaria e la positiva ricaduta economica che il cocomero pontino IGP potrebbe produrre in termini di fatturato per tutto il comparto, attualmente attestato sui cento milioni di euro. Alla base del progetto il voler infatti arrivare a mettere insieme le parti coinvolte che intendano rendere riconoscibili e salvaguardare le caratteristiche distintive del Cocomero Pontino e il suo areale di produzione.

Partner di RED taste la cantina Casale del Giglio e  l’associazione CAPOL (Centro Assaggiatori produzioni Olivicole Latina)

 

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