dopo il ricorso della minoranza

Mozione non ammessa in aula, il Ministero: “Ha ragione Colazingari”

Arrivato dagli Interni il parere chiesto dal prefetto Trio

LATINAIl parere è arrivato: il presidente del consiglio comunale di Latina Massimiliano Colazingari ha rispettato la legge non ammettendo in aula una mozione della minoranza che riguardava un atto di competenza del sindaco e della giunta e non dell’assise cittadina. Dunque, aveva ragione.

Il Ministero dell’Interno con il suo parere tecnico arrivato ieri e reso noto dal Prefetto Maria Rosa Trio si è espresso chiaramente sulla vicenda che ha visto parte dell’opposizione, Fratelli D’Italia, Forza Italia e Lega, presentare ricorso schierandosi contro il presidente Colazingari accusato per quella sua decisione di non essere equidistante e anzi di parzialità. Più volte lo stesso Colazingari aveva sottolineato le ragioni della sua scelta citando la normativa vigente, ma non era bastato. Ora il parere dei tecnici del Ministero rimette ordine.

“Sindaco Damiano Coletta e la Giunta comunale accolgono con soddisfazione la nota del Prefetto di Latina Maria Rosa Trio che riporta il parere del Ministero dell’Interno sulla richiesta dei Consiglieri di minoranza di esercizio dei poteri sostitutivi previsti dall’art. 39 del D.Lgs. n. 267/2000. Nella nota si nega l’esercizio del potere sostitutivo del Prefetto, non applicabile in quanto «… si ritiene che nella fattispecie in esame, così come prospettata, non sussistano i presupposti di cui all’ 39, comma 5, del TUEL».

“Politicamente, da tutta questa vicenda, risulta ancora una volta in modo chiaro quanto una parte della minoranza prosegua in un’opera senza precedenti: un attacco ad personam nei confronti del segretario/direttore generale, attacco che va oltre ruoli e funzioni dei consiglieri comunali pur di logorare il lavoro amministrativo che si sta svolgendo”, commentano dal Gruppo consiliare di Lbc parlando di “drammatizzazione narrativa e politica operata dalle minoranze”.

L’opposizione dal canto suo insiste: “Vogliamo discutere in aula l’atto sul doppio incarico della direttrice e segretaria generale dell’Ente Rosa Iovinella, lo ripresenteremo”.

“Apprendo e accolgo con piacere che in un ultima delicata questione di Consiglio Comunale il mio operato sia stato ritenuto corretto e rispondente alla legge dal competente Ministero dell’Interno. Questo mi conforta, non poco – commenta Colazingari  – Prestare il proprio operato per le istituzioni è un compito di alto contenuto da svolgere sempre con grande dignità e attenzione e massima accortezza. Nell’esercitare un ruolo istituzionale si è, anche, sovente, chiamati a dover prendere delle decisioni: spesso giuridicamente difficili e complesse. Credo si debba cercare di farlo sempre con la massima oggettività, imparzialità e in applicazione rigorosa dei principi di legalità, pur sapendo che tutto questo può non essere sufficiente per adottare la giusta decisione”.

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