l'escalation

Latina, 26 enne di Latina controllato dai carabinieri li aggredisce poi di schiaffeggia da solo

E' accaduto in Via Paganini. Sempre più giovanissimi con la droga in tasca

LATINA – Manuel, un 19 enne di Latina, piange davanti al giudice dopo essere stato fermato con due etti di cocaina che ha provato a gettare dal finestrino durante un inseguimento. Un ragazzo di 22 anni di Sabaudia nasconde in casa un chilo di infiorescenze di mariuana e un bilancino di precisione. Un altro che si trova agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima, viene controllato dai carabinieri e per gettare qualcosa che conserva nel portafogli, ne spintona uno facendolo cadere a terra, poi si schiaffeggia da solo per accusare i militari di averlo picchiato. Sono solo tre dei più recenti episodi che riguardano sempre più spesso ragazzi giovanissimi entrati in contatto con il mondo della droga. Un fiume, a stare ai dati. Reazioni sempre più eclatanti, probabilmente dettate anche dal consumo di stupefacenti che può generare disturbi e anche malattie psichiatriche.

Nel pomeriggio di ieri per esempio in Via Paganini, l’ordinario controllo in casa di un arrestato in attesa del processo per direttissima, si è trasformato in un parapiglia. La scena quando i carabinieri gli hanno chiesto i documenti, come è prassi, e  il ragazzo ha tentato di nascondere un involucro che si trovava nel portafogli insieme alla carta di identità, ma i militari se se son accorti e gliene hanno chiesto conto. A quel punto lui ha spintonato con violenza un carabiniere facendolo cadere a terra ed è poi corso in bagno per gettare nel water l’oggetto. Ormai fuori controllo si è schiaffeggiato da solo dicendo che avrebbe incolpato i militari dell’Arma di averlo picchiato. Nel comodino sono stati anche  trovati poi circa 30 grammi di mariuana e una dose di cocaina. Oggi il processo per direttissima.

 

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