il tavolo in Regione

Corden Pharma verso una soluzione, ma l’azienda vuole vendere l’isola ecologica

Stallo sulla Cassa integrazione: non ci sono fondi sufficienti

LATINA – Serviranno almeno altri due incontri per poter arrivare ad un accordo ma i sindacati di Cgil Cisl Uil e Ugl di categoria che hanno partecipato oggi al tavolo in Regione sulla Corden Pharma sono fiduciosi di poter arrivare a un accordo sul taglio degli esuberi dei dipendenti, inizialmente fissati in 122. L’azienda si è detta possibilista sull’ipotesi di esternalizzare alcuni reparti e in particolare della piattaforma ecologica, vendendola a terzi.

Sulla cassa integrazione il problema riguarda l’esiguità dei fondi a disposizione che renderebbe necessaria un’integrazione da parte del Ministero della dotazione a disposizione della Regione Lazio, ma anche su questo si tornerà a trattare. L’azienda chiede infine la cessazione definitiva della 14° mensilità ora sospesa fino al 2023: “Se ne può parlare ma vale almeno la salvezza di quaranta posti”, è il parere dei sindacati.

Ivan Vento dell’Ugl al microfono di Francesca Balestrieri

Critico sul tema della piattaforma ecologica il consigliere regionale del Pd Enrico Forte: “La sostenibilità ambientale  – spiega  – è un tema imprescindibile, al quale si possono legare sviluppo e occupazione. La Corden Pharma rappresenta un polo industriale intorno al quale si può ancora scommettere, ma occorre un piano  industriale coraggioso e adeguato alle esigenze di tutti. Da parte della Regione Lazio, l’attenzione per il futuro degli operai resta altissima, ma in nome della salvaguardia occupazionale non si può consentire l’autorizzazione di una piattaforma di smaltimento in una zona così delicata”.

La data del prossimo tavolo non è stata stabilita, ma dovrà essere fissata gioco forza prima del 31 gennaio quando scadranno i termini della trattativa.

 

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