CULTURA
Il Museo Cambellotti di Latina cambia pelle: punto ristoro, bookshop e tecnologia Li-FI
LATINA – Museo fisico e digitale, storico e futuristico, reale e virtuale insieme. Museo di tutti. E’ il nuovo Cambellotti di Piazza San Marco a Latina secondo il progetto pensato dall’assessorato alla cultura guidato da Silvio Di Francia che, grazie a un finanziamento regionale, ha voluto guardare avanti e diventare contemporaneo: centro di cultura e di promozione del patrimonio che custodisce, ma anche laboratorio e centro di formazione, semplice luogo di incontro, ma anche di ricerca e di studio, e sede del Sistema Culturale Integrato delle Città di Fondazione. Contrassegnato oggi dalla C di Cambellotti ispirata alla forma dell’immobile di fondazione che lo ospita .
“Dobbiamo uscire dalla logica del museo come qualcosa di fermo, senza privarlo però della sua funzione di luogo di memoria e racconto del territorio. L’esperienza che raccontiamo oggi è la prova di quanto si debba lavorare su una visione contemporanea del museo e, grazie a questi interventi, il Cambellotti assumerà nuova vitalità. Lo sviluppo della interattività e tecnologia digitale darà un valore aggiunto e consentirà una fruizione anche giovane, pensiamo agli studenti ai quali dobbiamo rivolgerci”, ha detto il sindaco di Latina Damiano Coletta.
Le novità sono state illustrate questa mattina in una conferenza stampa all’interno del grande salone ovale, negli spazi che saranno in parte rimaneggiati secondo un progetto firmato dall’architetto Riccardo Zefferi e condiviso con la Sovrintendenza. La struttura museale, oggi diretta da Alessandro Cocchieri, sarà dotata di un punto ristoro-caffetteria nell’arena esterna su Via Pio VI (gli arredi sono stati donati dai fratelli D’Ercole) e di un bookshop mobile realizzato nell’atrio: “Abbiamo lavorato – ha spiega Zefferi – nel rispetto massimo del contesto, consapevoli del fatto che molto di rado un edificio costruito in una certa epoca è poi utilizzato per ospitare e valorizzare opere della sua stessa epoca, come succede in questo caso”.
Per vederlo completo, e magari portare a casa un gadget (magliette, tazze shopper e così via), bisognerà aspettare il prossimo 16 maggio quando il museo tornerà a disposizione della città al termine dei lavori.
IL SITO E LA TECNOLOGIA LI-FI – Intanto il museo è già digitale, fruibile su www.museocambellotti.it, sito che proporrà, anche attraverso i contenuti curati dallo scrittore Antonio Pennacchi, un viaggio nel Museo e nella città.
Si potrà conoscere storia e informazioni di ogni opera che si trova all’interno dell’edificio nato come Opera Balilla, grazie alla tecnologia Li-Fi (Light Fidelity) che sfrutta la modulazione della luce LED per trasmettere informazioni e rappresenta un metodo moderno e innovativo di trasmissione dati wireless, grazie all’apporto di una start up latinense, la To Be srl, che dopo aver lavorato a Pompei, si cimenta per la prima volta con un progetto per la sua città: “La luce è come le idee, non si limita a illuminare uno spazio, lo fa vivere”, spiega Francesco Paolo Russo, Ceo di To Be .
Il Cambellotti sarà anche social, su Fb e Instagram.
“Desidero esprimere grande soddisfazione da parte della Regione per la realizzazione di questo importante intervento che dimostra la positiva collaborazione che può nascere tra le istituzioni, in particolare tra la Regione e i Comuni . La nostra funzione, come amministrazione regionale, è quella di offrire opportunità per migliorare attraverso il sostegno economico l’offerta culturale del nostro territorio” ha dichiarato il Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto finanziato attraverso il primo Avviso pubblico Valorizzazione dei Luoghi della Cultura (2019) nel Museo civico “Duilio Cambellotti” di Latina.
Al progetto per il nuovo museo hanno collaborato: It Logix srl (Andrea Taurchini, Massimiliano Lanzidei, Fabio d’Auria, Giorgio Graziotti, Francesco Meloni); Studio 21 (Alessandro Dei, Lisa Tavarnesi); EasyNet (Giuseppe Soccodato, Sonia Cataldi); Mixintime (Amilcare Milani, Fabio Valerio Cirilli); Euromia srls ( Michele Pellegrini); To Be srl (Francesco Russo, Giacomo Malandruccolo); Cisco System (Giuseppe Viglialoro); Lorella Costruzioni srl (Filippo Vacca); Tipografia Lo Stampo (Vincenzo Calisi); Simona Palombo, E.T. Group (Luigi Vellucci), Antonio Pennacchi (Scrittore e Storico), Alessandro Cocchieri (Direttore scientifico), Riccardo Zefferi (Architetto), Nicolette Mandarano (Social Media Manager), Alessia Ricciardi, Gianmarco Montemurro, Fabrizio Cuseo, Personale del Museo (Sergio Mancini, Raffaele De Gennaro Salvatore Sciaudone, Paola Rossini, Laura Cianfarani, Sergio Garritano, Luigi Romano, Costantino di Nardo). Sponsor: 3Heads Fratelli d’Ercole e Banca Popolare di Fondi.
APPUNTAMENTI
Finisce un anno di Servizio Civile Universale nel Comune di Latina, 67 ragazzi ritirano gli attestati.
Si è svolta stamattina nella Sala De Pasquale del Comune di Latina la cerimonia di consegna degli attestati di merito ai ragazzi che hanno svolto il Servizio Civile Universale nel Comune e ai coordinatori del servizio. Presenti il sindaco Matilde Celentano e l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato.
“E’ stato un anno bellissimo per noi e per loro – ha detto il Sindaco di Latina Matilde Celentano- . Per loro che sono entrati nella macchina amministrativa, hanno capito i meccanismi e i meandri dell’amministrazione comunale ma anche per noi perché hanno portato una ventata di freschezza, di innovazione, di tecnologia.
“I ragazzi che ritireranno l’attestato oggi sono 67, inizialmente erano 80 ma poi nel percorso dell’anno qualcuno ha trovato lavoro. Quindi è stato anche un motivo in più di valorizzazione del loro percorso. Mai all’interno del Comune Latina così tanti ragazzi hanno svolto il servizio civile. Il Finanziamento è della Presidenza del Consiglio dei Ministri e già dal mese prossimo ne abbiamo vinto un altro, quindi altri 30 ragazzi riprenderanno questo percorso.” Ha spiegato l’Assessore alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato
Sara e Giorgio di 23 e 24 anni hanno raccontato la soro esperienza nel Servizio Civile.
“Questo percorso – ha detto Sara – è iniziato un po’ come un primo approccio nel mondo del lavoro per me, perché non avendo mai avuto alcuna esperienza lavorativa ho pensato che fosse una bella opportunità anche studiando e lavorando insieme”
“Ho avuto la fortuna incredibile di conoscere persone meravigliose durante il percorso, è stato un anno meraviglioso” ha detto Giorgio
CULTURA
Pontinia, la nuova stagione del Teatro Fellini: spettacoli, formazione e iniziative per tutta la comunità
Una stagione pensata non soltanto per portare spettacoli sul palcoscenico, ma per trasformare il Teatro Fellini in un luogo di cultura e partecipazione da vivere durante tutto l’anno. È questo l’obiettivo della programmazione 2026/2027 presentata a Pontinia dal sindaco Eligio Tombolillo, dall’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio, dal direttore artistico Pierluigi Polisena e dal presidente dell’Associazione Culturale La Macchia e direttore tecnico Gianluca Panecaldo.
Per il secondo anno consecutivo la gestione organizzativa è affidata alla Cooperativa Sociale Spazio Comune, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Macchia. Il progetto affianca al tradizionale cartellone teatrale una serie di attività formative, appuntamenti per bambini e famiglie, eventi stagionali e collaborazioni con le associazioni del territorio.
«Il Fellini è un patrimonio della nostra città e un luogo di cultura e partecipazione», ha sottolineato il sindaco Eligio Tombolillo, evidenziando la volontà dell’Amministrazione di sostenere un progetto capace di rafforzare il rapporto tra teatro, territorio e comunità. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio, secondo cui la nuova stagione punta a coniugare qualità dell’offerta e maggiore coinvolgimento dei cittadini.
Tra le novità e le conferme più importanti c’è la Teatro Fellini Academy, con corsi di musica e recitazione rivolti sia agli adulti sia ai bambini, insieme alla nascita della Compagnia Teatrale Teatro Fellini. Il programma prevede inoltre campus, podcast dedicati alla cultura e alla vita del teatro, eventi legati alle diverse stagioni dell’anno e nuove collaborazioni con realtà associative locali.
Il cartellone teatrale prenderà ufficialmente il via il 18 ottobre con Matteo Cirillo e “Ce l’ho, ce l’ho, mi manca”, spettacolo ambientato nel mondo delle edicole italiane e dei “giornalai”, tra memoria, figurine, giornali e grandi avvenimenti che hanno accompagnato generazioni di italiani.
Tra gli appuntamenti della stagione anche “Mi hanno rimasto solo” di Michele La Ginestra, in programma il 5 dicembre, e “Er berretto coi sonarelli”, adattamento in romanesco de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, atteso il 31 gennaio. Il 14 novembre sarà invece la volta di “Genitori vs Figli” di Antonio Pisu, mentre il 22 novembre Alessandro Blasioli porterà in scena “Sciaboletta, la fuga del Re”, dedicato alla fuga di Vittorio Emanuele III dopo l’8 settembre 1943.
A marzo spazio a “La moglie perfetta” di Giulia Trippetta, il 7, e a “Dante. L’uomo dietro il poeta” di Marco Arbau, il 20 marzo. Ad aprile, il 4, arriverà “Ma che bell’Ikea” di Gianni Clementi.
Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alle famiglie e alle diverse fasce d’età. Dal 10 al 16 ottobre è in programma il Teen Dance Festival, mentre il 31 ottobre e il primo novembre il teatro ospiterà iniziative per Halloween. A febbraio sarà invece protagonista il Carnevale, con attività pensate per il pubblico più giovane.
La programmazione comprende anche una serie di produzioni e saggi legati alle attività formative. A dicembre è previsto lo Spettacolo di Natale prodotto dal Teatro Fellini, mentre nella parte finale della stagione aumenteranno gli appuntamenti dedicati alla formazione, con gli spettacoli della TF Academy Senior, le attività della TF Academy e i saggi di recitazione e musica di Spazio33.
«La nuova stagione nasce con l’obiettivo di rendere il Teatro Fellini sempre più parte della vita della città», ha spiegato il direttore artistico Pierluigi Polisena. Un’impostazione condivisa anche da Gianluca Panecaldo, che ha sottolineato il ruolo delle attività collaterali e delle collaborazioni con le realtà locali.
Sul palco e nella programmazione della nuova stagione ci saranno anche artisti particolarmente legati al teatro pontino, tra cui Martufello e Michele La Ginestra, quest’ultimo intervenuto alla presentazione con un videomessaggio.
Il direttore artistico Polisena:
Il programma 2026/2027 punta dunque a tenere insieme spettacolo, formazione e partecipazione, con l’ambizione di fare del Fellini non soltanto un luogo in cui assistere agli spettacoli, ma un vero presidio culturale per Pontinia, aperto a diverse generazioni e alle realtà del territorio.
APPUNTAMENTI
Beppe Servillo a Latina, successo al Nicolosi per l’appuntamento clue della rassegna sfrattata dalla piazzetta
LATINA – Un successo, peraltro ampiamente annunciato nonostante le difficoltà sull’uso della piazzetta del Nicolosi, il concerto di Beppe Servillo, venerdì sera 28 agosto, per la rassegna @Nicolosi. “Dopo le polemiche di questi giorni, la rassegna sfrattata dalla piazzetta e quasi costretta a proseguire lungo i marciapiedi adiacentiè stato liberatorio vedere lo spazio del Nicolosi pieno come mai prima d’ora”, scrive in un post uno degli organizzatori.
Niente palco e sedie portate da casa per ovviare al problema dell’occupazione dello spazio oggi formalmente appartenente al condominio che affaccia sulla storica piazzetta dove da cinque anni l’associazione Spazio Culturale Nicolosi organizza la rassegna culturale e musicale, e da quindici, si occupa di “curare” il quartiere fragile con eventi di teatro, doposcuola, laboratori e attività varie di volontariato che coinvolgono anche i residenti.
Lo storico Leader degli Avion Travel accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano era informato sulle difficoltà organizzative e ha deciso di cantare comunque. Per lui applausi e tantissimo pubblico. Ha accolto l’invito ad esserci anche la sindaca Matilde Celentano.
Soddisfatto il presidente di Spazio Culturale Nicolosi, Beppe Valenza: “Questo Spazio deve appartenere alla città anche in vista del centenario”, ha detto
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