parole sessiste

Una mamma di Latina nel video di Michela Murgia per l’8 marzo

Teresa Faticoni: "La frase da cancellare è: Tu no perché sei femmina"

LATINALa frase che non voglio più sentire è: “Tu no, perché sei femmina” . Teresa Faticoni, giornalista di Latina e mamma di due gemelline, la pensa così e per dirlo ha aderito all’iniziativa della scrittrice Michela Murgia che, per festeggiare l’8 marzo 2021, ha lanciato una raccolta di frasi sessiste da abolire. La maggior parte non sono palesi offese, ma “normalissime” parole che, peggio di un’offesa, implicano una imperante cultura maschilista: “Stai zitta e tutte le frasi sessiste che non vorremmo sentire mai più”, invita l’intellettuale in un post su Instagram nel quale spiega il senso dell’iniziativa.

Così, la mamma di Latina ha raccolto l’appello e racconta: “Era la Giornata Internazionale delle donne nella Scienza e ho registrato quel breve video che è stato scelto insieme a quelli di altre donne, lo dico con un pizzico di orgoglio  – spiega Teresa –  Voglio che le mie bambine, ma anche  tutti i bambini e le altre bambine, sappiano che le donne possono fare tutto, quindi non voglio più sentire: ” Tu no, perché sei femmina”. Sono rimasta spiazzata quando mi sono sentita riferire questa frase dalle mie figlie e ho deciso di impegnarmi in questo senso. Invito tutti a farlo, il sessismo nasce anche dalle parole, perché le parole sono importanti”. E quindi, se producono distorsioni vanno cambiate.

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La raccolta di frasi di Michela Murgia continua: “Verso l’otto marzo con le vostre voci, per dirci quali sono le parole della discriminazione quotidiana che non vorremmo sentire mai più”.

 

 

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