l'arte e la cultura al tempo del covid

La Panchina di Ferro: storia di un’amicizia, di un idolo e di due attori speciali

Pubblicato il cortometraggio del regista Roberto D'Alonzo ideato da Diaphorà

LATINA – Instancabili, entusiasti, soprattutto attori naturali mentre interpretano la loro storia di amicizia intorno alla panchina legata al loro idolo, Tiziano Ferro. Sono Francesco e Federico, interpreti della loro stessa storia, e accompagnati da un fedele amico a quattro zampe.

Un cortometraggio poetico quello visibile da venerdì sulla pagina Fb del Comune di Latina, grazie al contributo del bando “La Cultura e l’Arte al tempo del Covid 19”, piaciuto a quanto pare molto anche al cantautore di Latina. Si intitola, La panchina di ferro ed è “una storia di amicizia solida e spontanea per accendere una luce sull’importanza di valori comuni: il rispetto, l’accoglienza, l’ascolto, la lealtà e la sincerità”, spiegano dalla Diaphorà che ha ideato e scritto il progetto.

Tutto gira intorno alla panchina che si trova lungo uno dei viali dei Giardinetti di Latina, oggi Parco Falcone e Borsellino: “Lì Tiziano trovò l’incipit del suo primo grande successo, “Xdono” e per noi la panchina diventa metafora dell’incontro, dello scambio, dell’aspettare e del ritrovarsi, elementi che sono alla base di un’amicizia vera e profonda”, spiega il regista Roberto D’Alonzo che nel lavoro ha voluto valorizzare la libertà di espressione e di movimento, la spontaneità degli attori. Esperimento riuscito.

“Francesco e Federico ci hanno insegnato tantissimo”, racconta. Ne abbiamo parlato con lui su Radio Immagine

 

 

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