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l'inchiesta

Scandalo concorsi, Moscardelli e Rainone saranno interrogati giovedì

I due agli arresti domiciliari compariranno davanti al Gip Cario

LATINA – Saranno interrogati giovedì dal giudice per le indagini preliminari Claudio Moscardelli e Claudio Rainone agli arresti domiciliari da giovedì nell’ambito della seconda tranche dell’inchiesta sui concorsi truccati alla Asl di Latina. L’ex segretario provinciale del Pd, dimessosi in seguito alla notifica del provvedimento cautelare, e l’ex direttore della Uoc Reclutamento dell’azienda sanitaria locale che – secondo l’accusa – aveva ottenuto, in forza di un patto corruttivo, il posto di direttore amministrativo facente funzioni, compariranno davanti al gip Giuseppe Cario accompagnati dai rispettivi legali.

Intanto emergono nuovi particolari sull’inchiesta coordinata dall’Aggiunto Carlo La Speranza con il  sostituto Valerio De Luca e condotta dalla squadra Mobile e dalla Guardia di Finanza, per larga parte basata sulle intercettazioni telefoniche e sui messaggi che i due si sono scambiati anche con alcuni candidati al concorso finito nel mirino.

E dopo i provvedimenti chiede di “approfondire celermente quanto accaduto, attivando immediatamente gli anticorpi delle istituzioni parallelamente alle indagini”, il capogruppo pontino della Lega in Regione, Tripodi. “Abbiamo chiesto un ciclo di audizioni urgenti nella Commissione Trasparenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dell’assessore regionale alla Sanità e Integrazione Socio-sanitaria, Alessio D’Amato, dell’ex direttore generale dell’Asl di Latina e attuale direttore generale dell’Asl Rm2, Giorgio Casati, del direttore sanitario dell’Asl di Latina, Giuseppe Visconti, e del direttore generale dell’Asl di Latina, Silvia Cavalli”.

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