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POLITICA

Durigon fuori dal Governo, la petizione su change.org a 100mila firme

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LATINA – Sono stati Peter Gomez, Antonio Padellaro e Marco Travaglio, tre importanti firme del giornalismo italiano, a lanciare sulla piattaforma Change.org la petizione “Durigon fuori dal governo”, che viaggia spedita verso le 100mila firme, con l’obiettivo di raccoglierne 150mila. Arriva dopo che il sottosegretario leghista al ministero dell’Economia, ha messo  in serio imbarazzo Latina, il 4 agosto, quando durante un evento elettorale per le amministrative avvenuto a Capoportiere con Salvini presente, ha proposto di revocare l’intitolazione del parco cittadino a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per dedicarlo ad Arnaldo Mussolini, fratello del duce e direttore amministrativo del Popolo d’Italia.

“Gentile presidente Draghi – vi si legge –  Durigon ha giurato nelle sue mani e quindi Le chiediamo di revocare immediatamente le deleghe da sottosegretario all’Economia”.

Il perché è ben spiegato e segue l’uscita sul Fatto Quotidiano di un articolo a firma dello storico Mauro Canali che ha raccontato chi era Arnaldo Mussolini, non certo il fratello buono del Duce, ma quello che coniò il detto “chi  tradisce perisce”. “L’uscita di Durigon  – si legge nella petizione – è gravissima perché vellica i rigurgiti neofascisti in giro per l’Italia a costo di screditare due uomini che hanno dato la vita per combattere la mafia come Falcone e Borsellino. E, come fa notare il sindaco di Sant’Anna di Stazzema Maurizio Verona, rappresenta uno “sfregio” alle vittime degli eccidi nazifascisti. Secondo il presidente nazionale dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, Durigon “rivaluta il fascismo” e prende le distanze dalla Resistenza minando “il nostro sistema democratico”.

Durigon è uno degli esponenti più in vista  della Lega. Eppure già a maggio, subito dopo la nomina a sottosegretario, si era reso protagonista di un altro scandalo, dichiarando – come documentato dalle telecamere di Fanpage – a proposito dell’inchiesta sui 49 milioni fatti sparire dalla Lega: “Quello che indaga, il generale, lo abbiamo messo noi”. Parole che si commentano da sole, specie se pronunciate dal numero due del ministero dell’Economia, da cui dipende la Guardia di Finanza.  E che, sommate a quelle sul parco Falcone e Borsellino, rendono il sottosegretario totalmente incompatibile con l’incarico che dovrebbe ricoprire con “disciplina e onore”.  Un autentico tradimento della Costituzione, nata sui valori dell’antifascismo, su cui Durigon ha giurato lo scorso 1 marzo. Per questo il leader del M5S Giuseppe Conte ha chiesto le sue dimissioni, definendo le parole di Durigon “aberranti” perché volte a cancellare “anni di lotta alla mafia per restaurare il ricordo del regime littorio”. Una posizione condivisa anche dal segretario del Pd Enrico Letta, secondo cui la frase di Durigon “è incompatibile con la sua permanenza nell’esecutivo”.

 

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POLITICA

Latina, approvato il Rendiconto, Rodà: “Conti in regola e Comune solido”. Ma l’opposizione non è d’accordo

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LATINA – La Commissione Bilancio del Comune di Latina ha approvato il rendiconto 2025 dell’ente. “Conti in regola e Comune solido”, ha  dichiarato l’assessora al Bilancio Antonina Rodà, a margine della commissione consiliare presieduta da Mario Faticoni.  Il documento contabile consuntivo sarà ora portato all’esame del prossimo Consiglio comunale utile.

“Le scelte compiute – ha affermato Rodà – non sono state orientate al consenso immediato, ma alla sostenibilità nel tempo e alla tutela dell’interesse generale. Su queste basi intendiamo proseguire, rafforzando il percorso intrapreso e affrontando con determinazione le sfide ancora aperte. Per quanto riguarda l’elemento cardine del risultato di amministrazione – ha proseguito Rodà – c’è stato un miglioramento considerevole rispetto al rendiconto 2024, con una forbice di oltre due milioni di euro. Gli equilibri di bilancio sono stati saldamente mantenuti, così come l’assenza di condizioni di deficitarietà strutturale, con un netto miglioramento degli indici di riferimento rispetto all’esercizio precedente”.

Critiche dall’opposizione: “In continuità con il passato – sottolinea la capogruppo del M5S Maria Grazia Ciolfi –  continuiamo a discutere e approvare documenti contabili contenenti dati non definitivi e riferiti a situazioni ancora incerte, in particolare per quanto riguarda la società partecipata ABC e bilanci non ancora sottoposti al Consiglio Comunale. Alla domanda posta in Commissione, la risposta dell’assessora è stata che tale inserimento è avvenuto “in via prudenziale”. A nostro avviso – conclude Ciolfi – , la vera prudenza sarebbe stata approvare prima il bilancio di esercizio 2024 di ABC in Consiglio Comunale e solo successivamente riportarne i dati nel rendiconto dell’ente”.

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Provincia al Centro: nasce l’area moderata e riformista per le provinciali di Latina

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È stato presentato “Provincia al Centro”, il nuovo progetto politico che mette insieme forze centriste, riformiste e amministratori del territorio con l’obiettivo di costruire una proposta credibile e strutturata per il governo della Provincia di Latina. Un’iniziativa che unisce Noi Moderati, Partito Liberal Democratico e Partito Socialista Italiano e che si propone come un percorso politico orientato a costruire una classe dirigente capace di affrontare le sfide della Provincia con pragmatismo, visione e concretezza. Al centro dell’iniziativa, una chiara idea di amministrazione provinciale: un ente in grado di coordinare e valorizzare i Comuni, sostenere lo sviluppo economico, supportare imprese e lavoro, investire in infrastrutture, ambiente e servizi efficienti, evitando sovrapposizioni e sprechi. A spiegare il senso dell’iniziativa è Alessandro Paletta, segretario provinciale di Noi Moderati:
“Provincia al Centro non è una iniziativa estemporanea, ma una piattaforma programmatica ben definita tra coloro che non si riconoscono nello schema rigido e improduttivo della politica provinciale degli ultimi decenni. Le elezioni di giugno sono il primo passo di un lungo cammino”.

Sulla stessa linea Vincenzo Coccia, segretario provinciale del Partito Liberal Democratico:
“Il progetto Provincia al Centro dimostra che esiste uno spazio politico in cui le istanze liberali del PLD possono trovare cittadinanza ed essere protagoniste insieme alle altre forze che condividono questo progetto di una nuova stagione politica”.

 Convinta anche l’adesione del Partito Socialista Italiano, con il segretario provinciale Antonio Melis:“Il gruppo provinciale dei socialisti di Latina ha ritenuto importante partecipare alla costruzione di questo progetto politico per le prossime elezioni provinciali perché Provincia al Centro consentirà di valorizzare le tante peculiarità e specificità della nostra provincia. I territori potranno trovare una concreta possibilità di progresso e sviluppo, anche in continuità con tradizioni politiche che vedono insieme moderati e riformisti. Il nostro è un augurio per il futuro.”

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Fondi, Fratelli d’Italia inaugura la sede elettorale e presenta la lista a sostegno di Annarita Del Sole

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Si è svolta ieri pomeriggio, presso il point elettorale di Piazza Porta Vescovo n. 3, la conferenza stampa di Fratelli d’Italia – Fondi,  che è stata l’occasione per inaugurare ufficialmente la sede del candidato sindaco Annarita Del Sole.

All’iniziativa hanno preso parte l’On. Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia, l’On. Paolo Trancassini, coordinatore regionale del partito, il Sen. Nicola Calandrini, coordinatore provinciale, e l’Assessore regionale Elena Palazzo.

Nel corso della conferenza è stata presentata la lista di Fratelli d’Italia a sostegno della candidata sindaco, unica donna in campo in questa competizione elettorale. “Una proposta politica – spiegano in un comunicato – che punta su competenza, determinazione e visione, rappresentata da una squadra composta da professionisti, imprenditori, donne e numerosi giovani che hanno scelto di impegnarsi in prima persona per il bene della comunità. La nuova sede sarà anche la “fabbrica del programma elettorale”: il luogo dinamico dove proseguiranno gli incontri con categorie produttive, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di costruire un programma condiviso, partecipato e vicino ai bisogni della comunità”

 

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