senza riscaldamenti

Scuole al freddo, protestano i licei Maiorana e Alighieri di Latina

Allo scientifico 1000 studenti non sono entrati, al classico sciopero bianco e arriva la Digos

LATINA – Scuole al freddo e i ragazzi scioperano a Latina. Allo scientifico Ettore Maiorana gli studenti questa mattina si sono rifiutati di entrare a scuola dopo aver atteso per oltre una settimana la riparazione dell’impianto di riscaldamento,  mentre al Classico Alighieri un guasto alla caldaia, che non è stato possibile riparare nel corso della mattinata, ha causato una sorta di sciopero bianco con gli alunni rimasti tra i banchi con sciarpe e cappotti, che si sono rifiutati di fare lezione.

Luca Valenzano rappresentante del liceo scientifico racconta che la protesta ha coinvolto anche la succursale presso il Preziosissimo Sangue, circa un migliaio di studenti, dopo che gli eletti del corpo studentesco nel Consiglio d’Istituto hanno appurato che anche oggi, 1° dicembre, i termosifoni erano spenti e che le temperature nelle classi erano ben al di sotto della soglia minima di 17 gradi prevista dalla legge.

“Chiederemo oggi anche l’intervento della Asl per verificare se ci siano le condizioni per andare a scuola”, ha spiegato Valenzano intervenendo su Radio Immagine

Dopo lo sciopero, il dirigente scolastico ha inviato una comunicazione per rassicurare docenti e alunni che domani il problema sarà risolto.  La Provincia ha rassicurato infatti che la ditta incaricata delle manutenzioni è all’opera, anche se in alcuni casi non è facile reperire rapidamente i pezzi di caldaie vetuste.

DIGOS AL CLASSICO – Al Liceo Classico, la mattinata si è movimentata man mano che trascorrevano le ore al freddo (situazione peggiorata anche dall’obbligo di tenere le finestre aperte per il contenimento del covid) fino a quando gli studenti non hanno deciso di incrociare le braccia. La protesta non è piaciuta alla dirigente della scuola che, forse temendo possibili disordini, ha chiamato la Digos. La protesta però era pacifica e la visita della polizia non ha avuto alcuna conseguenza. Successivamente la stessa preside ha autorizzato l’uscita anticipata dei ragazzi accompagnati dai genitori.

La protesta ora rischia di allargarsi anche ad altre scuole superiori che si trovano nella stessa situazione.

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