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Stefanelli: “Settimana corta nelle superiori per migliorare la qualità della vita e ridurre l’impatto sull’ambiente”
LATINA – “Non si tratta solo di far fronte al risparmio energetico, la mia proposta di adottare la settimana corta anche nelle scuole superiori della Provincia è anche un modo per migliorare la qualità delle vita delle persone, delle comunità, riducendo l’impatto sull’ambiente“. Così, nel giorno della prima campanella, al termine della visita al Celletti di Formia, il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli spiega la sua proposta lanciata agli istituti del territorio di tagliare il sabato e spalmare l’orario durante la settimana, proposta che ha già riscosso pareri positivi.
Accolto dalla dirigente Monica Piantadosi alla presenza del sindaco di Formia Gianluca Taddeo nella scuola che ospita circa 800 alunni e 250 persone tra docenti e collaboratori, Stefanelli ha voluto vedere da vicino gli interventi effettuati tra cui la riqualificazione del secondo campo esterno in erba sintetica cofinanziato con la scuola (mentre a breve partirà la progettazione per la riqualificazione dei campi polivalenti esterni.
“Il problema energetico è un problema attuale, ma ogni giorno – spiega Stefanelli a margine della visita – circa 30mila persone tra studenti, docenti e personale delle scuole della provincia di Latina, si mettono in movimento per raggiungere le sedi. Molti sono pendolari. Non è una sfida semplice, ci sono da rivedere gli orari e l’organizzazione dei trasporti pubblici, ma l’idea è quella di non lasciare per forza le cose come stanno”, ha dichiarato Stefanelli che ha cominciato un tour che lo vedrà in tutti gli istituti superiori. Ni giorni scorsi era stato al Liceo Artistico Buonarroti di Latina e al tecnologico Marconi.
Quanto al Celletti, la scuola da quest’anno ha ampliato la sua offerta formativa con un indirizzo di studi sul made in Italy, moda e design e grazie ad un finanziamento Ministeriale di un milione e 700mila euro entro il 31 dicembre saranno inoltre affidati i lavori per la ristrutturazione totale delle camere, corridoi, servizi igienici, scale vale a direl’intero edificio albergo destinato a Convitto con 40 stanze; degli impianti elettrico, idraulico e termico; infine del nuovo impianto di condizionamento e del nuovo impianto solare termico.
“Il Celletti – ha sottolineato sottolinea il presidente Stefanelli durante la sua visita all’interno dell’istituto – rappresenta una eccellenza nel panorama formativo nazionale per quanto riguarda
l’ospitalità alberghiera e la ristorazione con il suo convitto per 80 studenti e i numerosi spazi sia per lo studio che per le attività sociali e sportive oltre alle aree verdi. La Provincia ha intenzione di
continuare a investire – ha concluso Stefanelli – su questa importante realtà scolastica che rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra provincia e non solo. Ringrazio la dottoressa Piantadosi e tutto il personale – ha concluso il presidente – per la dedizione e la professionalità con cui si dedicano al loro lavoro di formazione degli studenti e a questi ultimi dico: quando siete in difficoltà chiedete e non chiudete. Una vocale può fare la differenza tra la sofferenza e la felicità. I vostri professori, i vostri compagni, le nostre Istituzioni ci saranno sempre per ascoltarvi, tendere una mano ed aiutarvi in questo cammino”.
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Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”
LATINA – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.
Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”, che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda
Che cosa chiedete? 
“UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.
Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi.
“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.
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Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”
LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.
La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.
Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.
“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.
“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno, la capacità di interpretare il presente. E Accumuli – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.
Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro
E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste
“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.
Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.
La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.
APPUNTAMENTI
Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi
Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.
A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.
Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.
Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.
“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.
La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.
Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.
L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.
“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.
Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.
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Ierevan I.
13 Settembre 2022 at 9:34
leggo con stupore la proposta di riduzione della settimana alle superiori… ma forse queste persone non si rendono conto del danno che arrecano in primis agli studenti … gia la normale programmazione e i relativi orari sono insufficienti durante l’anno che tra feste scioperi o altre motivazioni portano i ragazzi a non andare a scuola… riducendo le ore di studio inoltre se non vanno a scuola cosa fanno? per strada per pub a bighellonare e a passare il tempo nel vuoto assoluto… se questa è la soluzione …. i politici non pensano il bene degli studenti e quindi di conseguenza il futuro dell’Italia. cordiali saluti IERIVAN I.