AMBIENTE
Mare torbido, la sindaca Celentano risponde all’ex sindaco Zaccheo
LATINA – La sindaca di Latina Matilde Celentano risponde all’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo che dopo la presidente della commissione Marina, Federica Censi (Lega), ha acceso un faro sullo stato dei canali che affluiscono al mare chiedendo l’attivazione di un tavolo tecnico. Lo stesso appello è stato rivolto da Zaccheo anche governatore del Lazio “affinché inviti gli altri Ato del Lazio a fare altrettanto, migliorando la qualità delle acque che confluiscono in mare sulle coste della nostra Regione”.
“Ho letto con attenzione l’appello che il mio predecessore, l’On. Vincenzo Zaccheo, ha rivolto a me in qualità di Sindaco della città capoluogo e al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Ringrazio Zaccheo per aver riconosciuto e ricordato il mio impegno e la sensibilità che da sempre contraddistinguono il mio impegno verso i temi ambientali e della salute pubblica. É un imprinting culturale che mi caratterizza non soltanto come Sindaco, ma anche come medico. Ricordo quando, nel lontano 2016, Zaccheo lanciò la medesima proposta all’allora Sindaco Coletta: l’appello cadde nel vuoto e il tema di una azione condivisa per la depurazione delle nostre acque finì nel dimenticatoio degli ambientalisti a parole. Non intendo replicare lo stesso immobilismo e la stessa inerzia su un tema che riguarda il futuro del nostro territorio e delle giovani generazioni.
Raccolgo dunque positivamente l’appello rivoltomi da Vincenzo Zaccheo che ringrazio, ancora una volta, per l’amore generoso e sconfinato che nutre per la nostra città. Mi impegno dunque a costituire il Tavolo Tecnico Istituzionale che veda la partecipazione, oltre naturalmente al Comune Capoluogo, la Provincia di Latina, l’Ato, Acqualatina e il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest.
Dobbiamo agire in fretta, tornando a governare e a programmare un’azione di tutela delle nostre acque e dei terreni agricoli. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, esercitando un ruolo di impulso e coordinamento che faccia tornare Latina Capitale della nostra Provincia”.
Questa la lettera dell’ex sindaco Zaccheo: “Già sette anni fa, nell’ottobre del 2016, dopo alcuni sopralluoghi effettuati sul territorio, ebbi modo di segnalare alle Istituzioni lo stato di degrado e inquinamento in cui versavano i corsi d’acqua che confluiscono sulle nostre coste. In quell’occasione evidenziai come mancasse infatti un sistema di depurazione a monte che potesse garantire la qualità delle acque in transito nel canale che vengono poi scaricate in mare, al pari di un sistema che facesse da raccordo a tutta la depurazione delle acque che scaricano sulla costa lungo tutto territorio comunale, dal fiume Astura al Canale delle Acque Alte, già Canale Mussolini, fino al Canale delle Acque Medie a Rio Martino.
Proposi quindi all’allora Presidente della Provincia e al sindaco di Latina di attivarsi per valutare insieme agli altri soggetti interessati, Acqualatina e Consorzio di Bonifica, alcuni interventi. Un appello che rimase lettera morta ma che oggi, purtroppo, torna di strettissima attualità, visti anche i fenomeni di torbidità e di inquinamento che si sono verificati negli ultimi giorni lungo le nostre coste, a causa dei detriti riversati in mare dai corsi d’acqua dopo le ultime abbondanti piogge e temporali. Un dato avvalorato da- gli ultimi rilevamenti di Goletta Verde, i quali oggi certificano alcuni punti di grande criticità lungo le coste di Ato4. Su 11 campioni analizzati, prelevati tra il 28 giugno e il 1° luglio, 8 in foci di fiumi e 3 a mare, 1 è risultato inquinato – la foce del Rio Santacroce a Formia (LT) – e ben 4 fortemente inquinati – la foce Verde (ponte Mascarello), la foce del Rio Martino a Latina, la foce del canale a Terracina e la foce del fosso via Gibraleon, incrocio viale Europa, a San Felice Circeo.
Ecco perché rivolgo dunque un nuovo appello, questa volta al Sindaco Celentano, di cui conosco e apprezzo la sensibilità sui temi ambientali che riguardano il nostro territorio, affinché si faccia promotrice di un Tavolo Tecnico-Istituzionale, al quale partecipino non solo la Provincia di Latina, l’A.T.O., la Soc. Acqualatina e il comune capoluogo, ma anche tutti gli altri comuni interessati e il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest.
Oggi, infatti, grazie alle fonti di finanziamento pubblico come il fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc), si apre una grande opportunità per il nostro territorio: quella di presentare – in sinergia tra i vari enti coinvolti – un progetto al Ministero delle Infrastrutture per affrontare e risolvere questo problema, anche attraverso la realizzazione di briglie di contenimento e vasche di sedimentazione finalizzate ad impedire l’arrivo di materiali solidi in mare e opere di collettamento dei refluì nelle aree ad oggi non servite dal sistema fognario.
È importante agire in fretta, convocando subito un tavolo tecnico e istituzionale per una ricognizione delle necessità finanziarie, presentando un progetto da finanziare anche in varie tranche. Un’urgenza dettata sia dalla gravità del problema, sia dal fatto che agosto sarà un mese decisivo per inoltrare una proposta progettuale del nostro territorio.
Migliorare la qualità delle acque che confluiscono nel nostro mare significa non solo garantire la balneabilità delle nostre spiagge, ma anche salvaguardare i terreni agricoli, irrigati con acque depurate alla fonte. Un ciclo virtuoso di cui beneficerebbe tutto il nostro ecosistema.
Infine, mi permetto di rivolgere lo stesso appello anche governatore del Lazio, affinché inviti gli altri Ato del Lazio a fare altrettanto, migliorando la qualità delle acque che confluiscono in mare sulle coste della nostra Regione, utilizzando lo stesso metodo e gli stessi fondi. In questo modo il Lazio potrebbe diventare la regione con le acque più cristalline di tutta Italia”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

AMBIENTE
Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
AMBIENTE
Latina, scatta il piano di Comune a ABC contro l’abbandono dei rifiuti: controlli nelle aree più colpite
È partita questa mattina alle 5 una nuova operazione straordinaria promossa dal Comune di Latina e da ABC, l’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana, per contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, con particolare attenzione agli ingombranti.
All’avvio delle attività erano presenti la sindaca Matilde Celentano e l’assessore all’Ambiente Michele Nasso, che hanno ribadito la linea dell’amministrazione: tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole e continua a trasformare alcune aree della città in discariche abusive.
L’intervento si concentra soprattutto nelle zone considerate più sensibili, tra cui via Romagnoli, via Piattella e viale Kennedy, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati numerosi episodi di abbandono di rifiuti, spesso anche da parte di persone provenienti da fuori città. I mezzi di ABC effettueranno controlli e sopralluoghi nelle aree interessate, estendendo le verifiche anche ad altri punti critici del territorio comunale. L’amministrazione comunale rinnova inoltre l’appello ai cittadini affinché collaborino segnalando situazioni di degrado e comportamenti illeciti, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno e tutelare il decoro urbano.
*Interviste e immagini a cura di Roberta Sottoriva
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