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PRIMO PIANO

Latina a Cerignola per la sfida contro l’Audace

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LATINA – Il Latina è in viaggio per Cerignola, dove oggi pomeriggio alle 18,30 disputa la nona giornata del Campionato di serie C (girone C) contro l’Audace. In Puglia, i ragazzi di Di Donato sono chiamati ad una prestazione determinata per provare ad attaccare la vetta della classifica.

“Vincere aiuta a vincere – ha detto l’allenatore – vincere porta forza ed entusiasmo e si è visto anche in allenamento. Affrontiamo una squadra che non ha mai perso, ci aspetta un banco di prova importante per decidere chi siamo”. Così durante la presentazione del match al Francioni.

In campo tutti disponibili, anche Riccardi.

LA LISTA DEI CONVOCATI 

 

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CRONACA

Nubifragio, Corbo (Consorzio Bonifica): “L’alta marea ha impedito il deflusso, servono cinque giorni per tornare alla normalità”. Criticità a Capoportiere

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LATINA – Ci vorranno i primi della prossima settimana per tornare alla normalità dopo le piogge delle scorse ore. Il paesaggio tutt’intorno è uno scenario prebonifica con distese completamente allagate nonostante la rete di impianti idrovori che lavora ai massimi ritmi. L’analisi oggi è affidata a Natalino Corbo, direttore del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest che a 24 ore dal disastro fa il punto della situazione a Gr Latina.

“Rientreremo nell’ordinarietà lentissimamente, perché sono caduti quasi 200 mm di pioggia in 4-5 ore, normalmente in tutto l’anno cadono dai 900 a 1200 mm di pioggia a seconda dell’area della provincia, quindi si comprende che è stato un fenomeno eccezionale, direi unico negli ultimi 20 anni. Negli anni 2000 non si ricorda una cosa del genere”.  Il conteggio è quello fatto dai pluviometri dell’Ente: “Tutti gli impianti stanno lavorando a pieno ritmo. Ieri c’è stato un problema, c’era l’alta marea, i canali trovavano un tappo al mare e l’acqua non defluiva, ora non c’è più l’alta marea, tutti i canali sono in funzione e quindi lentamente si ritornerà a una gestione ordinaria”.

Restano criticità che richiedono ulteriori verifiche proprio a Latina. Spiega ancora Corbo: “Ieri erano interessate dagli allagamenti prevalentemente le aree più interne, quindi Sezze, Pontinia, Terracina, con allagamenti importanti e significativi, perché tutti i corsi d’acqua erano al colmo e alcuni hanno rotto anche gli argini come il diversivo Linea, quindi ci sono stati problemi importanti.  Stamattina pare che le cose stiano rientrando, però abbiamo dei problemi sulla parte costiera, nella zona di Capoportiere. Probabilmente si è rotto anche l’argine del lago di Fogliano, stiamo monitorando e i carabinieri forestali stanno compiendo le verifiche. Quando si rompe l’argine a Fogliano, l’acqua si raccoglie nei nostri canali e gli impianti non riescano a pompare quella quantità“.

L’ultima alluvione a memoria in provincia di Latina era stata nel 2018, all’epoca accaddero 100 mm di pioggia, la metà circa di ieri.

“La metà esatta, ma il fenomeno del 2018 fu simile perché anche in quell’occasione c’era il mare alto quindi le portate non defluivano verso il mare. Ieri abbiamo avuto anche precipitazioni più importanti”, aggiunge Corbo.

Per avere un’idea della quantità d’acqua che viene pompata in queste ore dalle idrovore, basta ricordare la capacità di questi impianti: “Le idrovore  – spiega il direttore del Consorzio – pompano al massimo della loro capacità, quindi per esempio solo Mazzocchio in questo momento sta pompando con cinque pompe, quindi 30.000 litri al secondo; gli altri sono sull’ordine dei 2.000, 3.000, 4.000 litri al secondo, quindi sono pompe enormi, con portate importanti, però l’acqua caduta necessita di uno smaltimento graduale“.

Il Consorzio si sta occupando da tempo di studiare e creare strutture di  raccolta delle acque meteoriche per fare “scorta” di fronte i grandi fenomeni siccitosi. Ma di tutta quest’acqua resterà qualcosa? “Assolutamente sì, io ritengo di sì, perché queste vastissime aree allagate inevitabilmente incideranno sulla ricarica della falda, anche sui monti Lepini dove ha piovuto tanto. Benché abbia piovuto intensamente e in poche ore, il fatto che l’acqua ristagni e ristagnerà per qualche giorno nella pianura pontina, inciderà favorevolmente sul ricarico delle falde. Intanto  – conclude Corbo – oggi registriamo i danni e ci attiviamo per tutti gli interventi necessari, fermo restando che gli impianti idrovori, i nostri impianti idrovori sono tutti in funzione e a pieno regime”.

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CRONACA

Aprilia, operazione dei carabinieri all’alba: l’antimafia fa arrestare tre persone per estorsione e autoriciclaggio con il metodo mafioso

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APRILIA – FLASH Dalle prime ore di questa mattinata, in Aprilia e Ferrara, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina stanno eseguendo una misura cautelare personale e reale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di 3 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di estorsione, tentata estorsione, autoriciclaggio, con l’aggravante del metodo mafioso, nonché per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In corso anche il sequestro di beni di due aziende e di conti correnti, oltre all’esecuzione, in altre Regioni, di perquisizioni nei confronti di ulteriori 17 indagati. Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso della giornata.

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CRONACA

Fatture false e autoriciclaggio, 48 indagati tra Roma e Latina. Sequestro di beni a Cisterna

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Un giro di fatture false per oltre 24 milioni di euro, crediti fiscali inesistenti per quasi 23 milioni e beni sequestrati per più di 4,5 milioni. Sono i numeri di un’operazione della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Velletri su un sistema di frode fiscale tra le province di Roma e Latina e in particolare a Cisterna. Società cartiere attive solo formalmente nei settori dell’edilizia, della telefonia e del commercio avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti, consentendo ai clienti di evadere le imposte e ottenere crediti fiscali fittizi.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno dato esecuzione ad una vasta operazione di polizia economico-finanziaria su tutto il territorio nazionale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Nettuno, supportati dalle unità cinofile “cash dog” del Gruppo di Fiumicino, dal personale dello S.C.I.C.O. (Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata) e dagli altri Reparti del Corpo competenti nelle diverse località interessate del Lazio, della Lombardia, della Campania, dell’Emilia Romagna e della Calabria, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare reale e sequestro preventivo e diversi decreti di perquisizione locale e personale, nei confronti di 48, tra persone fisiche e società. Il valore dei beni sottoposti a sequestro ammonta a oltre 4,5 milioni di euro e comprende quote societarie nonché proprietà mobiliari e immobiliari. In corso di quantificazione le disponibilità finanziarie sui conti correnti.

Agli indagati, l’Autorità Giudiziaria veliterna ha contestato i reati di associazione per delinquere, dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti, indebita compensazione di crediti fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio, nonché l’indebita percezione di erogazioni pubbliche.

Le investigazioni anche permesso di contestare ad alcuni indagati ed ai loro familiari l’indebita percezione di contributi N.A.S.p.I. per complessivi oltre 80.000 euro, erogati dall’INPS a seguito di fittizi rapporti di lavoro intercorsi con le medesime società cartiere.

Nel corso di una delle perquisizioni, l’impiego di sonde videoscopiche ha consentito ai militari di rinvenire, occultati all’interno di un tavolo da biliardo, 100.000 euro in contanti,  svariati preziosi e decine di orologi di pregio, il cui valore di mercato supera i 300.000 euro. Sono state infine sequestrate 84 cartucce calibro 6,35: per il proprietario è scattata anche la denuncia per detenzione illegale di munizioni.

Le ulteriori attività svolte, estese capillarmente sul territorio nazionale, hanno consentito inoltre di sequestrare ulteriori 9 immobili, tra i comuni di Roma, Cisterna di Latina, Ariccia, Zagarolo, Fonte Nuova e Riofreddo, oltre a 32 tra auto e moto e 5 macchinari industriali, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.

 

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