POLITICA
Latina, la commissione trasparenza visita le mense scolastiche di Via Quarto e Latina Scalo
LATINA – La commissione Trasparenza, presieduta dalla consigliera di Lbc Floriana Coletta, con la partecipazione dell’assessora Francesca Tesone, ha effettuato questa mattina un sopralluogo nelle mense di due istituti scolastici della città, la scuola dell’infanzia Valentina Ciancarelli di Latina Scalo e la scuola elementare di via Quarto. L’impegno ad effettuare dei sopralluoghi era stato preso nel corso di una precedente seduta della commissione in cui erano state affrontate alcune criticità ed era emersa l’esigenza di verificare la qualità dei pasti e il servizio.
“Alcuni dei problemi sollevati – spiega la presidente Coletta – sembrano ora superati. A partire dal pane, che ora viene imbustato, e dalla frutta. Il servizio di distribuzione è più idoneo e il trasporto del cibo a Latina Scalo arriva in orario. Le problematiche segnalate sembrano superate o rientrate e il servizio, come ci hanno riferito, è migliorato. Tutti noi commissari siamo stati accolti nei plessi e abbiamo potuto assaggiare le pietanze offerte ai bambini e al personale scolastico che usufruisce della mensa. In via Quarto, dove alcune famiglie avevano segnalato criticità nel lavaggio delle stoviglie, è stato inserito un operatore in più che si occupa del lavaggio a mano delle stoviglie, che poi vengono messe in lavastoviglie. Ormai ovunque si differenzia, pur con qualche piccola disfunzione, si registra una riduzione della plastica e si utilizzano brocche e beverini. C’è ancora qualcosa da limare, come il trasporto dei cibi avanzati al canile comunale che provvederemo a segnalare. In generale però nei due plessi visitati oggi ci è stato riferito che il servizio è migliorato. Come presidente di commissione – conclude la consigliera Floriana Coletta – prendo l’impegno, insieme a tutti i consiglieri che ne fanno parte, di tornare in altre scuole della città e dei borghi e di effettuare un prossimo sopralluogo anche nel centro cottura. L’attenzione da parte nostra sarà sempre molto alta su questo tema e ci tengo a evidenziare che tutti i componenti e l’assessora Tesone hanno lavorato in sinergia nella stessa direzione e con gli stessi obiettivi”.
“E’ stato un sopralluogo a sorpresa – ha dichiarato l’assessora Francesca Tesone – e all’insaputa della ditta incaricata dal Comune, per accertarci del corretto svolgimento del servizio mensa. Tutta la commissione ha assaggiato i pasti serviti ai bambini e ha potuto constatare una serie di migliorie rispetto all’ultimo sopralluogo effettuato circa un mese fa dai componenti del Comitato di valutazione e delle Commissioni mensa autorizzati ad accedere nei locali. Abbiamo verificato che la ditta è puntuale con le consegne, che il cibo servito corrisponde a quello dichiarato e che sono fornite indicazioni chiare relative ai prodotti. Nella scuola di via Quarto, in particolare, rispetto all’ultimo sopralluogo c’è una persona in più che si occupa della pulizia di piatti e stoviglie. Da quanto riscontrato, dunque, le richieste avanzate dalle famiglie all’amministrazione comunale sono state tutte evase. Nei prossimi mesi – conclude l’assessore – la commissione ripeterà il sopralluogo nei borghi, per verificare che anche lì proceda tutto nel migliore dei modi”.
POLITICA
Servizi sociali, contratti in scadenza: il sindaco di Bassiano chiede la convocazione della conferenza dei sindaci
BASSIANO – Il sindaco di Bassiano Giovanbattista Onori chiede la convocazione immediata e urgente della conferenza dei sindaci per la sanità per sottoporre all’attenzione una situazione che – spiega – “rischia di compromettere in modo irreversibile la tenuta del sistema assistenziale dei comuni nell’ambito Lt3”. Il problema riguarda la scadenza imminente dei contratti a tempo determinato degli assistenti sociali: “Se non interverremo con urgenza – scrive Onori – l’intera rete dei servizi sociali territoriali subirà una pesantissima battuta d’arresto con la paralisi immediata delle attività di presa in carico delle persone non autosufficienti, di contrasto alla povertà, di inclusione sociale e di sostegno a tutte le fasce più fragili delle nostre comunità”.
Anche il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, il 10 giugno scorso aveva formalmente evidenziato la necessità di un “confronto distrettuale per esaminare le criticità esistenti e individuare soluzioni concrete”.
POLITICA
Latina, ex mercato Annonario, verso il project financing: al via l’avviso pubblico
LATINA – E’ arrivato il via libera della giunta comunale alla rigenerazione dell’ex mercato annonario, lo stabile ormai in rovina da anni nel centro della città, tra Piazza Mercato e Via Don Morosini. Sindaca e assessori hanno riconosciuto il pubblico interesse della proposta di finanza di progetto presentata da un operatore economico per la progettazione, realizzazione e gestione della riqualificazione della storica sede e delle aree attigue. Con la deliberazione numero 139/2026 la giunta “dispone l’immediata eseguibilità per dare il via alla pubblicazione di un avviso pubblico volto a sollecitare eventuali proposte concorrenti con l’obiettivo del recupero strutturale e architettonico e funzionale dell’edificio”.
La notizia della proposta privata era arrivata a settembre di un anno fa, ufficializzata in una nota dall’amministrazione. Ora l’ulteriore passaggio.
“Con questo provvedimento sblocchiamo finalmente una ferita aperta nel cuore della nostra città, restituendo dignità a un simbolo del nucleo storico di Latina – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano – La nostra visione, coerente con le linee programmatiche di mandato, è quella di realizzare un mercato moderno orientato alla cultura del cibo, alla sana alimentazione e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio e della Regione Lazio. Non si tratta solo di ristrutturare un edificio, ma di creare un vero e proprio volano per lo sviluppo socio-economico, culturale e turistico del centro cittadino, offrendo nuovi spazi di aggregazione e collaborazione per la comunità. Il percorso avviato garantisce la massima tutela della trasparenza e della parità di trattamento, aprendo al confronto competitivo per intercettare la migliore qualità progettuale possibile”.
L’intervento mira al recupero strutturale e architettonico dell’edificio di via Don Morosini, da tempo in stato di degrado, salvaguardandone l’integrità storica e trasformando l’area antistante in uno spazio rigenerato al servizio della cittadinanza. Il tutto avverrà nel pieno rispetto dell’invarianza finanziaria: l’investimento sarà interamente a carico del privato, escludendo qualsiasi onere economico diretto o indiretto per il Comune.
“La delibera sancisce la coerenza strategica della proposta con il Documento Unico di Programmazione (Dup) e con il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni attraverso lo strumento del Partenariato Pubblico-Privato (Ppp) – ha spiegato il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale – Attraverso l’avviso che il Dipartimento XIV Lavori Pubblici pubblicherà a breve, daremo almeno 60 giorni di tempo ad altri operatori per presentare soluzioni alternative. La valutazione comparativa non graverà sulle casse pubbliche e terrà conto di criteri rigorosi: l’efficienza energetica, il minor consumo di suolo, l’impatto occupazionale, la corretta allocazione dei rischi e i più alti standard dei servizi offerti. Ci tengo a precisare, in linea con i più recenti orientamenti della Corte di Giustizia Europea richiamati nell’atto, che non troverà applicazione l’istituto della prelazione per il proponente iniziale, assicurando così una competizione genuina e trasparente a beneficio esclusivo della collettività”.
Le proposte alternative che perverranno saranno esaminate dal Comune sulla base di parametri stringenti quali qualità tecnica, sostenibilità ambientale, tempistiche di esecuzione e valore sociale (promozione dell’artigianato locale ed eventi didattico-culturali).
Fino alla conclusione della fase comparativa, i dettagli economici e le soluzioni tecnologiche della proposta attualmente agli atti rimarranno secretati per tutelare la proprietà intellettuale e il segreto commerciale del proponente, evitando asimmetrie informative tra i concorrenti.
L’avviso pubblico e la relativa documentazione quadro saranno resi disponibili sul sito istituzionale del Comune di Latina nella sezione “Amministrazione trasparente”.
POLITICA
Movimentazione di pet-coke nel porto di Gaeta, La Penna chiede audizione in commissione Ambiente
GAETA – Dopo l’interrogazione a risposta immediata rivolta al presidente Rocca e alla giunta regionale del Lazio sulla movimentazione del pet-coke nel porto commerciale di Gaeta, il consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna compie un ulteriore passo istituzionale chiedendo la convocazione di un’audizione dedicata per approfondire gli impatti ambientali delle attività dello scalo.
La richiesta, indirizzata al presidente della VIII Commissione consiliare Agricoltura e Ambiente, di cui La Penna è vicepresidente, punta ad acquisire un quadro aggiornato sullo stato dei monitoraggi ambientali, sull’efficacia dei sistemi di controllo e sulle procedure adottate per prevenire la dispersione delle polveri e il dilavamento dei materiali, con particolare riferimento alla movimentazione delle rinfuse solide e del pet-coke. L’obiettivo è anche verificare le iniziative messe in campo a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della qualità della vita delle comunità del Golfo.
«Con questa audizione vogliamo dare continuità al percorso avviato con l’interrogazione, chiamando tutti i soggetti coinvolti a fornire il proprio contributo su una questione che riguarda l’intero comprensorio del Sud Pontino» spiega La Penna. «Il porto commerciale di Gaeta rappresenta una risorsa strategica per il territorio, ma la sua crescita deve procedere di pari passo con la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e delle condizioni di sicurezza dei lavoratori. È necessario acquisire dati, verificare lo stato dei controlli e promuovere la massima trasparenza sulle procedure adottate».
Alla seduta il consigliere regionale propone di invitare la Direzione regionale competente in materia di ambiente, Arpa Lazio, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, l’Agenzia del Demanio, i sindaci dei Comuni di Gaeta, Formia, Minturno e degli altri enti interessati, le organizzazioni sindacali, le associazioni ambientaliste e i rappresentanti del territorio. «Le attività del porto -conclude – non possono essere considerate separate dal contesto che le ospita. È necessario governarne gli effetti sulla viabilità, sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità delle città del Golfo, rafforzando il coordinamento tra tutti gli enti competenti. Solo così – conclude La Penna – sarà possibile coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e tutela delle comunità locali».
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