ATTUALITA'
Nuovo Consiglio Direttivo del Comitato di Latina della Croce Rossa Italiana
LATINA – Ieri sera, 28 maggio, si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo del Comitato di Latina della Croce Rossa Italiana eletto nei giorni scorsi dai volontari pontini, al termine delle procedure di voto previste per il rinnovo degli organi di governo locali, e che resterà in carica per quattro anni.
Il nuovo Presidente del Comitato di Latina è il volontario Lorenzo Munari, 33 anni d’età, in CRI dal 2007 e può vantare già un curriculum associativo d’eccezione. Dal 2009 Ispettore Provinciale degli allora Pionieri CRI (dal 2012 anche Vice Ispettore Vicario regionale Lazio). Dal 2014 al 2016 Sub Commissario del neocostituito Comitato di Latina e dal 2019 al 2023 alla guida del Comitato di Aprilia prima come Commissario Esterno e poi come Presidente eletto. Nella CRI ha raggiunto il massimo livello di formazione in Croce Rossa divenendo tra l’altro anche Formatore della Governance, Istruttore di Diritto Internazionale Umanitario, Consigliere Qualificato per la Diffusione del DIU in ambito Forza Armata, specializzato in Principi e Valori. Dal 2018 è membro della Commissione Didattica Nazionale della Diffusione del Diritto Internazionale Umanitario e Focal Point Nazionale del Raid Cross. Nella vita è laureato in Management delle Politiche e dei servizi Sociali ed educativi e attualmente studente della Laurea Magistrale in Psicologia Clinica. Lavora presso PosteItaliane S.p.A nell’area Risorse Umane ed Organizzazione.
Il suo primo commento: «Rappresentare la più grande organizzazione umanitaria del pianeta, in un territorio così complesso è sicuramente una sfida che deve smuovere in noi il senso di responsabilità nei confronti delle comunità a cui ci rivolgiamo. Abbiamo il bisogno di Ispirare azioni e pensieri rigenerativi centrati sulla persona umana, con spiriti di servizio e quel senso di solidarietà. Ringrazio tutte le volontarie ed i volontari CRI che hanno dato fiducia al nostro progetto, ma che ancor di più perché come direbbe una grande persona, ogni giorno gettano il loro cuore oltre l’ostacolo. Benedetti siano gli istanti, i millimetri e l’ombra delle piccole cose».
Gli altri componenti del Consiglio Direttivo sono:
Luca Palombo, 36 anni d’età, in CRI dal 2009 dove ha scoperto la passione per l’area sanitaria, che lo ha portato poi alla laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e a vari master di specializzazione. Oggi è dipendente dell’Asl di Latina, nell’area Formazione e Sviluppo professionale, ed è docente in Infermieristica in Area Critica e nell’emergenza presso il corso di Laurea in Infermieristica di Latina.
Emilia Paumgardhen, 62 anni, in Croce Rossa dal 2014 grazie all’esperienza di volontarie CRI delle figlie. Dal 2015 acquisito il brevetto TSSA per operare sulle ambulanze nei trasporti sanitari per arrivare nel 2019 a ricoprire il ruolo di delegato Area Salute. La passione per questo settore l’ha portata a diventare Direttore di Corso per i nuovi Volontari, Trainer BLSD, Trainer Simulo e Direttore del Percorso Gioventù.
Davide Sepe, 52 anni, in CRI dal 2007 dove da subito ha abbracciato l’area Salute fino ad acquisire la qualifica di Formatore trasversale e a seguire Formatore Manovre Salvavita, Formatore Salute e Sicurezza. A Gennaio 2024 è stato nominato componente Staff Area Salute del Comitato regionale Lazio.
Marco Marrocco, 24 anni, in qualità di Consigliere rappresentante dei Giovani.
La seduta di insediamento del nuovo Consiglio Direttivo è stata anche l’occasione per formulare un ringraziamento ai consiglieri uscenti per il servizio svolto. In particolare, un ringraziamento al presidente uscente Giancarlo Rufo, non più eleggibile per aver avolto il numero massimo di mandati, il quale ha guidato la CRI di Latina in tutti questi anni permettendo il raggiungimento di obiettivi e risultati importanti per il Comitato di Latina.
ATTUALITA'
Atti vandalici in danno degli Ispettori del Lavoro, la solidarietà del Sindaco Celentano
“Esprimo la mia più ferma condanna e la piena solidarietà, a nome personale e dell’intera Amministrazione Comunale di Latina, agli ispettori del lavoro e alla direttrice dell’Ispettorato territoriale, Annamaria Miraglia, per il grave atto intimidatorio e vandalico subito al termine di un controllo ispettivo a Sezze. Lo ha detto la Sindaca di Latina Matilde Celentano in merito agli atti vandalici in danno degli Ispettori del Lavoro. “Quanto accaduto – con il danneggiamento delle autovetture private degli operatori mentre svolgevano il proprio dovere per la tutela della salute, della sicurezza e del rispetto delle regole nei luoghi di lavoro – è un gesto inaccettabile e sconsiderato. Colpire chi opera quotidianamente sul territorio per contrastare l’illegalità, il lavoro sommerso e garantire il rispetto delle norme sulla tutela dei lavoratori significa tentare di intimidire lo Stato e le sue istituzioni. La legalità, la sicurezza sul lavoro e la dignità dei lavoratori sono principi fondamentali e non negoziabili per la nostra comunità. Confido nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, impegnate nelle indagini per individuare al più presto i responsabili di questo vile gesto. All’Ispettorato del Lavoro giunga il nostro ringraziamento per il prezioso e incessante lavoro svolto quotidianamente a presidio della legalità e della sicurezza sul nostro territorio”.
ATTUALITA'
Amalia Ercoli Finzi a Pantanello parla di Luna, Marte e parità di genere
LATINA – Amalia Ercoli Finzi a Latina, per un’iniziativa organizzata in collaborazione dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della provincia di Latina con Aidia, l’associazione italiana delle donne ingegnere e architette e Fondazione Inarcassa, per presentare la seconda edizione del premio “Idee per un mondo che cambia”. Un premio destinato a valorizzare il lavoro di professioniste del campo tecnico che abbiano firmato (eventualmente anche con colleghi uomini) interventi (attuati e conclusi) rispondenti alle sfide contemporanee, o che abbiano compiuto percorsi professionali coraggiosi e creativi.
Ospiti a Pantanello della Fondazione Caetani, i relatori, illustrando il bando, hanno anche raccontato il mondo delle professioni tecniche oggi in Italia, dove le donne ancora affrontano un notevole gap.
A chiudere la serie degli interventi, molto attesa, la relazione dell’accademica che è stata anche la prima donna laureata in Italia in Ingegneria aeronautica, grande divulgatrice scientifica, divenuta una popstar come ospite fissa di Splendida Cornice il programma di Geppi Cucciari su Rai 2. Amalia Ercoli Finzi ha raccontato i progetti in corso di attuazione per la realizzazione di una casa sulla Luna e le altre sfide che riguardano Marte, sottolineando il contributo dato dalle donne alle missioni spaziali, e rimarcando la necessità di mantenere sempre vivo l’impegno per la parità di genere.
Ad accogliere gli ospiti, la presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina Teresa Alvino che ha anche annunciato l’apertura di una sezione Aidia a Latina e il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Enrico Ferracci.
“Sono profondamente emozionata anche per gli ospiti che siamo riusciti ad avere – ha detto la presidente dell’Ordine degli Architetti, Teresa Alvino – e quando li abbiamo invitati ci hanno subito detto di sì con estremo entusiasmo, quindi già solamente per questo siamo felicissimi. Ci tenevamo a creare questa giornata, e ci fa piacere che ci siano anche tanti uomini iscritti, abbiamo voluto il sottotitolo “Le idee non hanno genere” proprio per accentuare l’inclusività della giornata. Quello che ci interessa è far venire fuori le differenze, creare dibattito, vivacità culturale, anche la provocazione quando serve a creare un confronto attivo, vivo, che porti a delle idee nuove”.
A salutare gli ospiti il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio che ha parlato del grande contributo che le donne appartenenti alla famiglia Caetani hanno dato alla creazione del famoso Giardino di Ninfa, ma anche al mondo culturale, citando Ada Wilbraham, Marguerite Chapin, moglie di Roffredo e la loro figlia Lelia Caetani.
Nel suo incisivo intervento di saluto la vicepresidente di Aidia, l’ingegnera Annachiara Castagna, ha sottolineato la necessità che le donne vengano non “riconosciute”, ma “conosciute” perché il loro lavoro resta spesso dietro le quinte e che iniziative come il Premio Aidia servono proprio a valorizzare l’apporto che le donne offrono alle professioni: “Inoltre, firmare un progetto, un intervento – ha sottolineato in un passaggio – rappresenta anche una piena assunzione di responsabilità”.
Ad approfondire il premio illustrando finalità, categorie (Rigenerazione e riqualificazione, Miglioramento dell’ambiente, Sistemi digitali e Leadership manageriale femminile), il Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste, e le modalità di partecipazione, è stata l’architetta Maria Acrivoulis, past president dell’associaizone e coordinatrice del Premio: “AIDIA intende riconoscere un’adeguata visibilità al lavoro delle Professioniste che hanno adottato soluzioni innovative e funzionali, interpretando le sfide contemporanee ed avviando un cambiamento positivo sulla qualità della vita, dei luoghi, delle organizzazioni e della comunità. Anche piccoli interventi – ha spiegato Acrivoulis, ma che abbiano innestato un cambiamento”. Raffaele De Rosa, consigliere di Fondazione Inarcassa ha poi illustrato i dati sulla composizione delle due categorie evidenziando lo squilibrio di presenza e il gap salariale e la volontà di Inarcassa di promuovere le pari opportunità e sostenere il cambiamento verso la parità di genere con azioni concrete.
Ha relazionato l’architetta Carmen Andriani, docente di Progettazione Architettonica e Urbana, esperta di rigenerazione, che ha dedicato un passaggio proprio all’importanza di pensare interventi “per sottrazione”, di “lavorare sui vuoti” per rispondere alle esigenze poste dalle condizioni di oggi.
La presentazione del Premio Aidia “Idee per un mondo che cambia” si è conclusa con la visita al tramonto del Giardino di Ninfa.
ATTUALITA'
Orazio Di Dio compie 102 anni, l’omaggio dell’Amministrazione comunale di Latina
LATINA – Venerdì 24 luglio il cittadino di Latina Orazio Di Dio ha compiuto 102 anni. Un esempio di longevità omaggiato dall’amministrazione comunale con la visita dell’assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato su delega della sindaca Matilde Celentano. Il signor Orazio ha guidato l’automobile fino all’anno scorso avendo avuto la patente rinnovata fino al compimento di 101 anni. Adesso continua a scrivere poesie e la sua battuta è sempre pronta.
Chiarato ha raggiunto il signor Orazio presso la sua abitazione sul lungomare, consegnandogli una targa ricordo e augurandogli che “il suo sorriso continui a essere un dono quotidiano per la sua famiglia e un esempio di forza per i giovani della comunità di Latina”.
Chiarato, a tu per tu con l’ultracentenario di Latina, ha avuto modo di conoscere i trascorsi della sua vita: “Consulente del lavoro presso il ministero del Tesoro sia nella sede di Roma che di Latina, Orazio Di Dio – ha raccontato l’assessore – ha ricevuto l’onorificenza da parte del Presidente della Repubblica di Cavaliere del lavoro. Nato a Gela (Caltanissetta) il 24 luglio 1924 è arrivato nella nostra città nel 1968, con un bagaglio di esperienze che s’intrecciano con la storia d’Italia e con la storia della nostra città. A soli sei mesi di vita, il piccolo Orazio si è trasferito con la sua famiglia a Tripoli dove ha vissuto fino all’età di 44 anni. Tornato in Italia nel 1967, ha trascorso un anno tra i vari campi profughi d’Italia, approdando definitivamente a Latina nel 1968”.
Orazio Di Dio ha potuto festeggiare il traguardo di 76 anni di matrimonio con la moglie Angela Mercurio, venuta a mancare all’età di 95 anni il 23 novembre 2024. Dalla loro unione sono nati Luciano di 72 anni e Caterina di 77 anni che vive a Sanremo.
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NOTIZIARI15 ore faGR Latina – 26 luglio 2026 ore 8
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