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Campionato e Coppa Europea, doppio match per l’Adattiva Pontinia

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LATINA – Inizia il tour de force per l’Adattiva Pontinia, la formazione impegnata nel campionato di pallamano di serie A1 femminile e anche nell’Ehf European Cup. La squadra allenata da Nikola Manojlovic dovrà giocare due sfide a distanza molto ravvicinata: prima il campionato, che prevede la partita casalinga con il Lions Sassari in programma domani pomeriggio (mercoledì 2 ottobre) alle ore 17:00 e poi il debutto stagionale in European Cup sabato prossimo (5 ottobre) alle ore 18:00 contro il Malaga Costa del Sol. Entrambe le sfide sono in programma al palazzetto dello sport Marica Bianchi di Pontinia e sono a ingresso gratuito.

«La nostra realtà è ormai consolidata a livello nazionale, visto che ogni anno riusciamo a competere per il vertice della classifica del massimo campionato italiano, e allo stesso tempo siamo pronti per vivere insieme al nostro pubblico l’appuntamento con la coppa europea che darà la possibilità anche agli sportivi internazionali di conoscere la nostra realtà sportiva e il nostro territorio – spiega il presidente Mauro Bianchi – Iniziamo questo doppio appuntamento con la partita con il Sassari e mi aspetto una sfida tutta giocare con il consueto e gradito supporto del pubblico, idem per la sfida di sabato nella coppa europea. Tutto questo è molto importante per noi e anche per i nostri sponsor che hanno una visibilità raddoppiata anche in campo continentale, con la speranza di poter fare un percorso più lungo possibile».

In campionato il Pontinia ha iniziato la stagione con due successi consecutivi: al debutto in trentino con il Mezzocorona (23-29) poi l’altra vittoria casalinga 34-26 con il Casalgrande Padana prima di incappare nella sconfitta in casa del Cassano Magnago (25-22), uno scivolone maturato solo nel finale dopo un match giocato in equilibrio. Alla luce di questi risultati l’Adattiva Pontinia ha quattro punti ed è attualmente in quinta posizione con 85 gol realizzati. Nelle competizioni internazionali la sfida di sabato (valida per il round 2) sarà molto importante perché il Pontinia è alla sua terza partecipazione consecutiva.

Il match contro il Sassari sarà arbitrato dagli arbitro Marcello Carrino e Stefano Pellegrino.

(nella foto di Mirko Lauretti, Luisella Podda al tiro)

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Latina al Pizza World Cup: primo posto alla pizza in teglia di Lorella Chemello

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LATINA – Prestigioso riconoscimento internazionale per Lorella Chemello, titolare della pizzeria Prima o Poi di Latina, che ha conquistato il primo posto nella specialità Pizza in Teglia alla 24ª edizione della Pizza World Cup, competizione internazionale che riunisce i migliori professionisti del settore. La gara si è svolta lo scorso 30 settembre al Centro Congressi dell’Hotel Selene di Pomezia, nell’ambito della manifestazione organizzata dalla famiglia Folliero e dall’Unione Pizzaiuoli Tradizionali e Ristoratori, con la partecipazione di 300 pizzaioli provenienti da 36 Paesi.

Al termine della competizione, la giuria ha premiato Chemello con il trofeo e l’attestato di prima classificata nella propria categoria, consacrando il talento e la professionalità di un’imprenditrice che porta alto il nome di Latina in una vetrina di rilievo internazionale.

La Pizza World Cup si conferma così un appuntamento di riferimento per valorizzare la qualità, la creatività e la professionalità dei pizzaioli. E in questa edizione, tra i protagonisti c’è soprattutto una vincitrice di Latina: Lorella Chemello, prima al mondo nella specialità pizza in teglia.

 

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Salute Mentale, a Capoportiere la Run For Mental Health. Silvia Baglioni: “Tanti giovani hanno bisogno di aiuto”

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LATINA – Domenica 11 ottobre a Capoportiere, al Lido di Latina, torna la corsa solidale promossa da Agorà Salus per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza della salute mentale che in Italia colpisce oltre 16 milioni di persone che vivono con disturbi psicologici.  L’edizione 2026 della Run For Mental Health, organizzata in collaborazione con la Uisp, sarà dedicata alla memoria di Luca Simonassi e intende accendere un focus sull’importanza di prevenzione, intervento precoce e percorsi di cura come strumenti necessari per cambiare la traiettoria di una vita.

L’appuntamento è per domenica 11 ottobre 2026, a Capoportiere, in Piazzale Loffredo, con partenza alle 10.30 per un percorso di cinque chilometri aperto a tutti, da correre o camminare. Dopo la partecipazione di oltre 200 persone alla prima edizione, Agorà Salus mira a trasformare la Run in un appuntamento annuale della città di Latina e non solo, da organizzare nella domenica immediatamente a ridosso del 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale. Un modo per prolungare il significato di quella ricorrenza portando la salute mentale fuori dai soli luoghi specialistici e dentro la comunità, attraverso lo sport, la partecipazione e un linguaggio diretto e senza stigma.

Ne abbiamo parlato con Silvia Baglioni, fondatrice e presidente di Agorà Salus: “Abbiamo avuto quest’anno una bellissima risposta, vogliamo e dobbiamo sensibilizzare su questi temi, tanti giovani hanno bisogno di risposte e curare si può”.

“La salute mentale è sempre più la pandemia del terzo millennio. Un male oscuro che colpisce un italiano su 5, con milioni di giovani che soffrono di disturbi psichici. In Italia continuiamo ad investire poco e a lasciare sole le realtà territoriali che invece possono essere le prime sentinelle di un malessere che colpisce fin dalla giovane età. Servono investimenti concreti e soprattutto comprendere che il disagio psichico non è uno stigma ma una malattia che si può curare se affrontata in tempo e con gli strumenti adeguati”, dichiara Silvia Baglioni, fondatrice e coordinatrice generale di Agorà Salus, struttura residenziale psichiatrica socio-riabilitativa accreditata con la Regione Lazio, è attiva da oltre vent’anni nella cura e nella riabilitazione di giovani adulti..

“Con la Run for Mental Health vogliamo rompere il silenzio sul disagio psicologico e trasformare l’attenzione in possibilità concrete di cura. Crediamo nella cura come relazione, nella prevenzione e nel coraggio di guardare oltre lo stigma. La prevenzione, il miglioramento clinico e la cura della malattia mentale possono diventare una cosa reale attraverso un attento lavoro di psicoterapia quotidiano. Grazie alla riabilitazione psichiatrica su un campione di 40 giovani adulti seguiti dalla nostra struttura (età media 26 anni), oltre la metà ha concluso il percorso con esito positivo: il 94% ha raggiunto l’autonomia abitativa, molti hanno ripreso gli studi o trovato un’occupazione e quasi tutti hanno potuto ridurre la terapia farmacologica. Si tratta di risultati che dimostrano come l’approccio adottato non generi soltanto successi individuali, ma produca anche un beneficio concreto per la sanità pubblica, riducendo i ricoveri ospedalieri e i costi per il sistema sanitario”, conclude la rappresentante di Agorà Salus.

Anche quest’anno la Run for Mental Health è resa possibile da una rete di persone, professionisti e realtà del territorio che hanno scelto di abbracciare e sostenere concretamente questa iniziativa. Un ringraziamento particolare va al Runner Coach Cristian Falcone di Tabella Falcone, che per il secondo anno accompagna la manifestazione con passione ed energia, alla Dott.ssa Floriana Coletta, psichiatra, che ha scelto di condividere e sostenere il significato dell’iniziativa, e agli imprenditori e alle realtà del territorio, tra cui Elena Finotti, Silvio Tasciotti e Katiuscia Tagliacozzi, che hanno scelto di partecipare e contribuire alla sua realizzazione.

Persone con esperienze e professionalità diverse, unite dalla convinzione che sulla salute mentale dei giovani si possa e si debba intervenire precocemente e che, quando la cura arriva nel momento giusto, possa realmente cambiare il corso di una vita. È anche grazie a questa comunità che, per il secondo anno, Latina torna a correre insieme per la salute mentale. A rendere ancora più ricca la mattinata contribuiranno sponsor, partner e realtà del territorio e non, che hanno scelto di sostenere concretamente la Run mettendo a disposizione attività, servizi e momenti dedicati ai partecipanti. Spazio anche ai più piccoli, con iniziative pensate per coinvolgerli e una divertente pesca dei giochi.

Agorà Salus accoglie giovani adulti tra i 18 e i 30 anni, provenienti da tutto il Lazio, con un modello terapeutico-riabilitativo orientato all’intervento precoce e alla prevenzione della cronicità. Il percorso integra assistenza psichiatrica, psicoterapia intensiva individuale e di gruppo a orientamento psicodinamico, sostegno all’autonomia e progetti personalizzati costruiti insieme ai servizi territoriali.

UNA RUN NEL RICORDO DI LUCA SIMONASSI – L’edizione 2026 sarà dedicata alla memoria di Luca Simonassi, prematuramente scomparso il 10 aprile 2026. Luca, noto manager della zona, è stato vicino ad Agorà Salus fin dagli inizi e aveva sostenuto con convinzione proprio il progetto di ampliamento della struttura, con l’idea di creare nuovi spazi per permettere alla comunità di accogliere due persone in più. Portare avanti oggi quel progetto significa non lasciare che quell’idea si interrompa, ma darle futuro. Significa trasformare ciò che Luca aveva immaginato e sostenuto in qualcosa che possa continuare a vivere nelle persone che saranno accolte, nelle famiglie che troveranno una risposta e nelle nuove possibilità di cura.

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Il Consiglio d’Europa consegna a Sabaudia la Bandiera d’Onore

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SABAUDIA – Sabaudia ha ricevuto la Bandiera d’Onore del Consiglio d’Europa, consegnata al sindaco Alberto Mosca dall’onorevole Christian Petry, rappresentante del Consiglio d’Europa. Per l’occasione l’aula consiliare del Comune ha ospitato la cerimonia solenne, aperta dalle note dell’Inno di Mameli e dai saluti istituzionali del primo cittadino, con gli interventi istituzionali hanno visto protagonisti il presidente della Provincia, Federico Carnevale, Alessandro Mazzoli, commissario federazione A.I.C.C.RE del Lazio, l’onorevole Salvatore De Meo, membro del Parlamento europeo, insieme al prefetto di Latina Vittoria Ciaramella e all’onorevole Christian Petry, che ha consegnato il vessillo.

Il sindaco Mosca ha accolto con entusiasmo il riconoscimento, considerandolo un motivo di orgoglio per l’intera città: “Ricevere la Bandiera d’Onore del Consiglio d’Europa è motivo di grandissimo orgoglio per Sabaudia e per tutti i suoi cittadini. È un riconoscimento che ci onora e che rafforza il nostro senso di appartenenza a una comunità europea fondata sulla pace, sulla democrazia e sul rispetto dei diritti. Questa bandiera non appartiene soltanto all’amministrazione, ma a tutta la città, ai cittadini, alle associazioni e soprattutto ai giovani che rappresentano il nostro futuro. La custodiremo gelosamente, consapevoli che questo traguardo è anche uno stimolo a fare sempre meglio e a guardare avanti con fiducia. Il valore della giornata va oltre la cerimonia e le fotografie ufficiali. In un tempo in cui l’Europa viene spesso percepita come distante, sono proprio le città a poter restituire concretezza ai suoi ideali, trasformandoli in iniziative, partecipazione e senso di appartenenza. La bandiera che rappresenta un traguardo, ma anche una responsabilità. Perché i valori europei non si celebrano soltanto nelle occasioni solenni, si costruiscono ogni giorno, attraverso le scelte e l’impegno delle Istituzioni e dei cittadini”.

La Bandiera d’Onore  – ricordano dal Comune di Sabaudia – è un riconoscimento assegnato nell’ambito delle iniziative del Consiglio d’Europa per premiare l’impegno delle comunità locali nella diffusione dei valori europei, dalla democrazia alla tutela dei diritti umani, fino alla cooperazione tra i popoli. Un segno concreto del legame tra le città e un’Europa che trova proprio nei territori uno dei suoi punti di forza.

Nel corso della manifestazione è stata presentata anche la cartolina evocativa dell’evento, accompagnata da uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane. Un’iniziativa che consegna alla memoria collettiva una giornata importante, affidando alla filatelia il compito di conservarne il ricordo e di tramandarlo nel tempo.

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