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Consegnati alla Luiss Guido Carli i due premi di laurea “Francesco Mansutti”

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LATINA – Si è tenuta a Roma, giovedì 3 ottobre, presso la sede di Viale Romania della Luiss Guido Carli, la cerimonia di premiazione del Premio di Laurea in ricordo di Francesco Mansutti, tragicamente scomparso nel marzo 2023. Per onorare la memoria dello studente brillante quale è stato, la Luiss Guido Carli, in collaborazione con la famiglia Mansutti, promuove dallo scorso anno un concorso per l’assegnazione di due premi di laurea, rispettivamente rivolti ai laureati triennali, magistrali o magistrali a ciclo unico, per la miglior tesi con oggetto il settore agrario/alimentare in ambito economico, giuridico e fiscale. Ne dà notizia in una nota l’Associazione Francesco Mansutti Ets

“Siamo felici e onorati di aver confermato la sinergia con la Luiss Guido Carli, che ringrazio a nome mio e della mia famiglia per l’organizzazione di questa seconda edizione. – ha affermato Franco Mansutti, padre di Francesco – È la seconda volta che ci ritroviamo tutti uniti il 3 ottobre, il giorno della nascita di Francesco e il giorno della nascita dello zio Maurizio cui Francesco si è sempre rivolto per condividere decisioni importanti. Alla Luiss si è sempre sentito a casa e, affinché la sua mente visionaria sia di esempio per altri giovani, continueremo a promuovere la cultura dello studio cui Francesco ha sempre rivolto interesse e attenzione unici.”

“Quando succede una cosa tremenda come quella accaduta a Francesco, la cosa più importante è il rispetto della memoria perché la memoria è vita. – ha dichiarato il professor Giovanni Fiori, docente di Francesco – Per me l’umanità conta molto di più della professionalità, i ragazzi che hanno studiato con me sanno che io do l’anima per ciascuno di loro, ed è anche per questo che sono qui, per ricordare Francesco con tutti voi.”

“Lavorare per l’azienda di famiglia può sembrare la scelta più semplice, in realtà è stata la scelta più coraggiosa. Ogni decisione che Francesco ha preso non è mai stata lasciata al caso. – ha affermato il dott. Giacomo Biscottini, caro amico di Francesco, rivolgendosi ai giovani laureati che iniziano ad affacciarsi nel mondo del lavoro – Mi auguro che l’esempio di Francesco vi insegni a capire e a seguire ciò che realmente amate, senza farvi condizionare dagli altri e guardando in particolar modo alla sostanza delle cose.”

Un affettuso ricordo della mente visionaria di Francesco, oltre che un sentito ringraziamento alla famiglia Mansutti, sono pervenuti da parte del dott. Andrea Bruni in rappresentanza della malteria Saplo Spa, società con la quale Francesco aveva instaurato una sinergia importante per introdurre un processo di lavorazione innovativo nell’azienda di famiglia. Forte degli insegnamenti maturati durante gli anni di studio nel prestigioso ateneo romano, infatti, Francesco aveva iniziato a ispirarsi a principi di sostenibilità e innovazione, ponendo così le basi di un futuro lungimirante per la sua azienda.

Tra oltre trenta tesi pervenute, segnale del positivo accoglimento del concorso presso gli studenti della Luiss, la commissione esaminatrice, composta dal professor Giovanni Fiori, dal dott. Franco Mansutti e dal dott. Giacomo Biscottini, ha assegnato il premio di laurea per tesi magistrale al candidato Giuseppe Zoglio, e quello per tesi triennale alla candidata Alessia Bresolin, entrambi premiati per originalità dei temi trattati, rigore scientifico e metodologico, qualità dei risultati ottenuti.

In particolare, la tesi del vincitore dott. Giuseppe Zoglio, dal titolo “Digital Innovation in Agriculture: barriers and possible advantages”, analizza la crescente necessità di adottare pratiche sostenibili, soprattutto nell’agricoltura, per preservare le risorse naturali. Lo studio, attraverso interviste a produttori e utilizzatori, evidenzia i benefici e le difficoltà percepite nell’adozione delle tecnologie avanzate come sensori, intelligenza artificiale e big data, con il fine di comprendere le barriere tecniche, organizzative e culturali che ne ostacolano la diffusione.

La tesi della vincitrice dott.ssa Alessia Bresolin, dal titolo “From Definition to Implementation: The Power of Technological Innovation in the Field of Organizational Resilience”, analizza invece le modalità con cui l’innovazione tecnologica può rafforzare la resilienza organizzativa, con un focus sul settore agroalimentare italiano. Lo studio sottolinea l’importanza di investire in ricerca e sviluppo, nonostante le difficoltà per le PMI nell’adottare nuove tecnologie, e conferma la necessità di un approccio dinamico e resiliente per affrontare le sfide del futuro.

Presso la Luiss Guido Carli, Francesco Mansutti ha frequentato la triennale in Economia e Management e la specialistica in Amministrazione, Finanza e Controllo, entrambe portate avanti con idee chiare, sapienti e consapevoli, e concluse con una medaglia al merito come miglior studente. Francesco, che aveva iniziato subito a lavorare, prima con il tirocinio in una grande società di revisione contabile a Roma e poi preparando il suo ingresso nell’azienda di famiglia, aveva già tutti i presupposti per diventare un imprenditore di successo, un vero illuminato nonostante la giovanissima età.

La terza edizione del Premio di Laurea “Francesco Mansutti” sarà pubblicata nel mese di marzo 2025 sul sito della Luiss Guido Carli.

Il Premio di Laurea, insieme al convegno sulla legalità presso il Liceo Classico “Dante Alighieri” di Latina e al torneo di basket, è tra le iniziative annuali volute dall’Associazione Francesco Mansutti Ets, nata con l’obiettivo di portare avanti i progetti sociali e sportivi cari a Francesco. L’Associazione si propone di continuare a tramandare i valori che Francesco ha incarnato, affinché il suo esempio possa essere una guida per le nuove generazioni.

Per ulteriori informazioni: https://www.francescomansutti.org/

 

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Stop al Vandalismo nelle stazioni e sui treni, il progetto scolastico a Formia

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FORMIA –  Un progetto scolastico contro il vandalismo sui treni e nelle stazioni, proposto e curato dall’Associazione Dopolavoro Ferroviario di Formia, si concluderà con un evento in programma mercoledì 22 aprile (dalle 8,30 alle 11) alla stazione di Formia, coinvolgendo alcuni istituti scolastici della città e dei Comuni limitrofi.

“L’iniziativa  – spiegano dal Comune in una nota – nasce con l’obiettivo di avvicinare il mondo della scuola alla realtà ferroviaria, promuovendo tra i più giovani una maggiore conoscenza del sistema ferroviario italiano, della sua storia, del suo valore sociale e delle corrette regole di comportamento da adottare in stazione e a bordo treno, al fine di viaggiare in sicurezza e nel rispetto dei beni comuni”.

“Stop al Vandalismo” è stato pensato in particolare per promuovere un’ azione educativa e civica contro ogni forma di degrado e danneggiamento dei mezzi di trasporto e dei luoghi pubblici con l’obiettivo  di rendere studenti, cittadini, utenti e lavoratori sempre più consapevoli dell’importanza del rispetto degli spazi comuni, del senso civico e della legalità. Coinvolta la FS Security.

Accanto è stato proposto un progetto dal titolo “Scuola Ferrovia”  “nella convinzione  – spiegano dal dopolavoro ferroviario – che la formazione e la sensibilizzazione delle nuove generazioni rappresentino strumenti fondamentali per costruire una cultura della mobilità consapevole, sicura e sostenibile. La ferrovia, infatti, continua a rappresentare un’infrastruttura strategica per il Paese, capace di garantire il trasporto di persone e merci in condizioni di elevata sicurezza, con minore impatto ambientale e con importanti benefici per la collettività”.

L’iniziativa si è sviluppata grazie alla positiva sinergia tra il DLF Formia, le istituzioni scolastiche, gli Enti del territorio e le realtà del Gruppo FS in percorso di educazione alla cittadinanza attiva, al rispetto delle regole e alla tutela del bene comune.

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Lotta alla dispersione scolastica, il Pacifici-De Magistris di Sezze spiega alla comunità i doveri educativi

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SEZZE – Si terrà il 21 aprile alle ore 15.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto ISISS Pacifici e De Magistris di Sezze, un incontro dedicato alla prevenzione della dispersione scolastica e alla sensibilizzazione delle famiglie degli studenti del biennio obbligatorio. L’iniziativa è promossa dal Dirigente scolastico Prof.ssa Rossella Marra e dal Sindaco di Sezze Lidano Lucidi, con la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di Sezze, dell’assessore Michela Capuccilli e del Comando Stazione Carabinieri di Sezze.

“L’appuntamento nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra scuola, istituzioni e famiglie su un tema sempre più centrale – spiegano dall’istituto – : garantire il diritto allo studio e contrastare ogni forma di abbandono scolastico precoce. Durante l’incontro saranno illustrate le norme vigenti, i doveri educativi delle famiglie e gli strumenti di supporto messi a disposizione del territorio. Particolare attenzione sarà dedicata alla Legge n. 159 del 13 novembre 2023, che ha convertito il cosiddetto “Decreto Caivano”, introducendo misure più incisive contro la dispersione scolastica. Il provvedimento ha infatti rafforzato i controlli sulla frequenza degli studenti in età di obbligo scolastico e previsto conseguenze più severe nei confronti dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale, in caso di inosservanza. Tra le novità più rilevanti, la normativa prevede che il mancato adempimento dell’obbligo di istruzione possa comportare sanzioni penali e amministrative, oltre all’attivazione di percorsi di vigilanza da parte dei Comuni e delle autorità competenti. Nei casi più gravi, l’assenza reiterata e ingiustificata dalla scuola può determinare segnalazioni all’autorità giudiziaria”.

La scuola invita tutte le famiglie interessate a partecipare: “Un momento di confronto essenziale per il futuro dei giovani e della comunità setina”.

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Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”

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LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.

La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori  – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.

Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.

“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.

“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno,  la capacità di interpretare il presente. E Accumuli  – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.

Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro

E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste

“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.

Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.

La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.

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