CRONACA
Il sindaco di Fondi firma l’ordinanza anti vetro e anti bivacco
FONDI: Il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto ha firmato un’ordinanza volta a contenere fenomeni che comportano rischi per la sicurezza urbana, ripercussioni in termini di degrado urbano, ambientale e sociale e pericoli per la pubblica incolumità. Fino al prossimo 30 settembre, dalle 20:00 alle 6:00, in alcune aree sensibili, sono vietati, oltre al bivacco ingiustificato in luoghi pubblici, anche la vendita di bevande in vetro.
«L’ordinanza che ho firmato – spiega il sindaco Beniamino Maschietto – ha anche e soprattutto lo scopo di andare in contro alle forze dell’ordine in un’ottica di collaborazione reciproca. La presenza di gruppi di persone che tendono ad alzare il gomito, per esempio, spesso sporcando la città o facendo baccano, è difficile da reprimere da parte delle divise che, talvolta si ritrovano a intervenire senza poi avere in mano strumenti per reprimere il fenomeno. Come spesso molti replicano all’arrivo della volante, infatti, sedere su un marciapiede, all’esterno di un negozio, e bere un super alcolico non è un reato. Ma le cose si complicano se a bere non un bicchiere, ma intere bottiglie, sono decine di persone. Senza considerare i rischi per la pubblica incolumità quando i vetri vengono utilizzati come armi, o per l’ambiente, quando i rifiuti vengono abbandonati tra strade, gradinate, piazze o marciapiedi. Con questa ordinanza intendo quindi richiamare tutti all’ordine e vietare incresciosi fenomeni di degrado urbano, ambientale e sociale».
DOVE
Nel centro storico e in particolare in Corso Appio Claudio, Piazza della Repubblica, Piazza Felice Chiusano, Piazza Duomo, Piazza IV Novembre, Piazza Unità d’Italia e Piazza Municipio, e in strade in cui il fenomeno del bivacco è particolarmente diffuso quali via Roma, Piazza Cesare Beccaria, viale Guglielmo Marconi, Viale Regina Margherita e nel parcheggio dell’Area mercatale.
DIVIETO DI BIVACCO
È vietato il bivacco in aree pubbliche o aperte al pubblico, con permanenza prolungata e ingiustificata, anche mediante sedute su scalinate, marciapiedi, muretti o altre superfici non destinate alla sosta, qualora tale condotta determini intralcio o pregiudizio al decoro urbano e alla sicurezza pubblica.
DIVIETO DI VENDITA BEVANDE DA ASPORTO IN VETRO
È vietata la somministrazione e la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro, da parte di esercizi commerciali, pubblici esercizi, attività artigianali e distributori automatici. È inoltre vietato il consumo di bevande in contenitori di vetro su aree pubbliche o aperte al pubblico, al di fuori dei locali e delle aree di pertinenza autorizzate.
ECCEZIONI
Il divieto non si applica alla somministrazione assistita, che potrà essere esercitata dagli esercizi abilitati alla somministrazione di alimenti e bevande, purché all’interno dei locali stessi, nei dehors e nelle aree pubbliche esterne, di pertinenza delle attività, legittimamente autorizzate con occupazione di suolo pubblico.
SANZIONI
Fatte salve le più gravi sanzioni disposte dalle leggi vigenti in materia, ai trasgressori che non si atterranno strettamente a quanto stabilito dal presente provvedimento, si applicheranno sanzioni comprese tra 25 e 500 euro.
ORARI E SCADENZA DEL PROVVEDIMENTO
L’ordinanza resterà in vigore fino al 30 settembre 2025, tutti i giorni dalle ore 20:00 alle ore 6:00 del giorno successivo.
CRONACA
Latina, inseguimento nella notte, Volante della polizia speronata e colpita da oggetti pesanti
LATINA – Inseguimento nella notte nella zona di Borgo Sabotino. Secondo le primissime informazioni, una Volante della polizia di Stato che aveva intercettato un’auto rubata ha cercato di fermarla, ma la reazione è stata aggressiva. Su Strada Acque Alte, la Volante è stata speronata, poi nel corso dell’inseguimento, dalla vettura in fuga sono stati lanciati oggetti pesanti che hanno colpito l’auto della Questura di Latina con danni rilevanti e il ferimento, fortunatamente lieve, degli agenti che sono stati poi controllati e medicati in ospedale. In questo modo i fuggiaschi sono riusciti a far perdere le proprie tracce imboccando la strada in direzione Roma e sono ora attivamente ricercati. Preoccupazione tra i residenti della zona.
CRONACA
Aprilia, a dicembre bruciò l’auto di un pregiudicato, in carcere un 31enne
APRILIA – E’ stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Latina e del Commissariato di P.S. di Aprilia, il 31enne romano accusato di aver dato alle fiamme, dopo averla cosparsa di benzina, l’autovettura di un pregiudicato residente in via Ugo La Malfa, con l’intento di minacciarlo. L’azione era stata rapida: il giovane si era fermato a un distributore, aveva riempito una bottiglia di plastica di benzina, poi aveva raggiunto l’obiettivo , aveva cosparso l’auto di liquido infiammabile e aveva appiccato il rogo poi propagatosi a un’altra auto e al solaio di un appartamento dell’Ater al primo piano di una palazzina, quello in cui vive l’uomo bersaglio dell’intimidazione.
I fatti risalgono al 14 dicembre scorso e le indagini sono state condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina, coordinati dalla Procura. Nel corso delle indagini, l’indagato si sarebbe addirittura “vantato” delle sue gesta – un probabile atto di ritorsione per un’aggressione subita. Si considerava l’ispiratore anche di altri recenti attentati incendiari avvenuti ad Aprilia.
Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’indagato, pur ammettendo gli addebiti, ha riferito che la sua era stata una “bravata”, non avendo peraltro intenzione di colpire anche la struttura dell’immobile, ma solo l’autovettura della vittima. Motivazioni che, tuttavia, non hanno convinto il Giudice, che ne ha ravvisato la pericolosità sociale ed il conseguente concreto pericolo di recidiva. Dopo essere stato rintracciato nella città di Aprilia, il trentenne, a cui stata anche contestata e riconosciuta la recidiva (posto che è già stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali) è stato arrestato e condotto nel carcere di Latina.
CRONACA
Fermato per un controllo fece resistenza insultando i carabinieri, Cha Cha ai domiciliari
LATINA – Fermato per un controllo, pronunciò parole offensive e minacciose nei confronti dei carabinieri che gli stavano sequestrando la macchina – la guidava con patente revocata -, venerdì sera i militari dell’Arma hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Latina nei confronti Costantino Di Silvio detto Cha Cha di 58 anni accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura dopo i fatti avvenuti lo scorso 21 febbraio quando, dopo reiterate violazioni della sorveglianza speciale cui è sottoposto, tra cui appunto la revoca del permesso di guida, l’esponente del clan si rivolse a un militare insultandolo, perché si era appostato in Via Umberto I nei pressi di Piazza San Marco, in pieno centro, per fermarlo e inviò nella stessa occasione anche minacce al comandante della Stazione: “E’ un poveraccio, non diventerà mai capitano, ditegli che si sta alla larga da me”. Il gip ha deciso per i domiciliari mentre la Procura chiedeva l’arresto, mentre una precedente richiesta di arresto, sempre per violazioni della sorveglianza speciale, era stata respinta.
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