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Mazzone resta al Cisterna Volley: contratto rinnovato per la terza stagione
CISTERNA DI LATINA – Daniele Mazzone continuerà a vestire la maglia del Cisterna Volley, diventando uno dei giocatori con più presenze nella storia del club. Il centrale piemontese, classe 1992, ha infatti fatto parte anche del primo storico anno del sodalizio pontino in Superlega Credem Banca, ormai tre stagioni fa, diventando con il tempo uno degli elementi più rappresentativi del Cisterna Volley. La prossima sarà per lui la tredicesima stagione consecutiva nella massima serie del campionato italiano, un traguardo che conferma il suo status di veterano nel nostro campionato. Con Cisterna, Mazzone disputerà il suo secondo ciclo più lungo dopo quello a Modena, dove ha militato per cinque stagioni, conquistando anche una Supercoppa Italiana nel 2018.
«Il fatto che questa sia la mia terza stagione qui significa che da entrambe le parti c’è soddisfazione e voglia di proseguire insieme – racconta Daniele Mazzone – . Evidentemente il club ha apprezzato ciò che ho dato in questi due anni, e io, dal canto mio, sento di avere ancora molto da offrire, sia alla squadra e al nostro pubblico, che alla mia carriera. Anche per la stagione che ci aspetta ripartirò con rinnovate ambizioni».
«Dal punto di vista personale mi sono sempre trovato molto bene. Due anni fa ho sposato un progetto nuovo, trovando una società seria, ben organizzata, con obiettivi realistici. E questo per me fa la differenza: in tutte le squadre in cui ho giocato — dalle più titolate a quelle in rampa di lancio — ci sono stati momenti di difficoltà. Qui però ho visto una gestione lucida sotto tutti i punti di vista, una visione generale che mi ha sempre messo nelle condizioni di dare il meglio in campo. A Cisterna si mantiene un equilibrio, e questo è un valore raro».
Guardando al futuro, il centrale classe ‘92 è consapevole che la prossima sarà una stagione diversa, piena di sfide: «Il livello del campionato si alza ogni anno e anche per noi sarà importante ritrovarci come gruppo. Alcuni compagni sono partiti, altri sono arrivati con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. Ogni squadra ha bisogno di rinnovarsi, e credo che le scelte fatte siano state ponderate. Io ho scelto di restare perché credo fortemente in questo progetto: ora starà a noi confermare quanto fatto e, se possibile, riuscire a fare un ulteriore passo in avanti.»
Un ruolo chiave sarà anche quello dell’inserimento dei nuovi, in particolare di chi vivrà le prime esperienze da titolare in Superlega: «Ci saranno ragazzi con meno esperienza — non meno talento, sia chiaro — e sarà importante aiutarli nei momenti chiave. L’importante all’inizio sarà fare punti per la salvezza, per avere la tranquillità di poter fare anche qualcosa in più. Poi, come sempre, sarà il campo a dire fin dove potremo spingerci.»
Infine, Mazzone sottolinea un aspetto che ritiene decisivo nel suo legame con Cisterna: «Quello che mi ha colpito di più, e che apprezzo ancora oggi, è la serenità dell’ambiente. In altre squadre bastava una sconfitta per vivere un clima pesante. Qui, invece, si lavora con equilibrio, con la giusta consapevolezza e senza eccessi, né dopo una vittoria né dopo una sconfitta. Dopo tanti anni in questo campionato, sento di poter essere utile anche fuori dal campo per la squadra: trasmettere la mia esperienza nei momenti difficili, dentro la partita e nel corso della stagione, è un contributo che voglio dare con entusiasmo.»
Con i suoi 209 cm d’altezza e una carriera da protagonista nei palazzetti italiani, Mazzone rappresenta un punto di riferimento tecnico e umano per il gruppo guidato da coach Morato. Dopo essere stato un punto di riferimento nell’ultimo biennio, con 42 partite disputate, il centrale del Cisterna Volley è pronto a raggiungere nuovi obiettivi, dopo aver tagliato il traguardo dei 1500 punti in Superlega nell’ultima stagione.
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Sezze: terminati gli scavi presso la grotta Vittorio Vecchi, scoperta la presenza di tane di iena pleistocenica sui Monti Lepini
È giunta al termine anche la terza campagna di scavo presso grotta Vittorio Vecchi di Sezze. Anche questa campagna è stata condotta dal professor Mario Rolfo dell’università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con il Comune di Sezze e con l’autorizzazione della Soprintendenza SABAP Lazio. Questo ulteriore periodo di scavi ha interessato in modo particolare il livello funerario e cultuale del II millennio a. C., dove sono stati rinvenuti numerosi vasi, fibule in bronzo e oggetti in osso lavorati, che forniscono una importante quadro dei culti svolti nella cavità.
Le ricerche hanno indagato per la prima volta un livello pleistocenico di una tana di iena di circa 50 mila anni fa. Al momento il dato è di particolare importanza perché testimonia per la prima volta la presenza di tane di iena pleistocenica sui Monti Lepini.
La campagna ha visto anche la presenza di geologi dell’INGV e dell’Università di Pisa, ricercatori, dottorandi e laureandi dell’Università di Tor Vergata. “Sono particolarmente felice di questo tipo di collaborazione che abbiamo iniziato da qualche anno – ha detto il sindaco di Sezze Lidano Lucidi – segno evidente dell’importanza che la nostra amministrazione dà alla ricerca scientifica e culturale sul territorio comunale.
La presenza di ricercatori, professori universitari, studenti e dottorandi che alloggiano e studiano la nostra storia è molto importante. La scoperta della tana di iena del periodo pleistocenico è di un grande valore scientifico ed è frutto di un progetto iniziato qualche anno fa e che ha permesso di iniziare un percorso comune con l’Università e la Soprintendenza. Abbiamo posto finalmente le basi per fare di Sezze un luogo di studio e ricerca di livello nazionale e su questa strada dobbiamo assolutamente continuare”.
I risultati di questo importante lavoro saranno illustrati alla cittadinanza durante un apposito convegno organizzato nell’ambito del Natale Setino.
APPUNTAMENTI
Oggi la seconda giornata del 1° Festival dell’associazionismo a Latina
Al via oggi la seconda giornata del 1° Festival dell’associazionismo e del volontariato a Latina presso l’Oratorio Don Bosco San Marco a Latina. L’evento organizzato dal Coordinamento Associazioni e Movimenti Pontini Camp che ha come obiettivo di unire le forze e farsi sentire dalle Istituzioni. “Uniti si vale” è stato lo slogan scelto per la mission. L’assessore regionale allo Sport Elena Palazzo non potendo essere presente ha mandato però un suo saluto. “Il Volontariato e l’Associazionismo sono un pilastro della qualità della vita delle nostre comunità. Dove le istituzioni arrivano con gli strumenti e le risorse, voi arrivate con la prossimità e con l’ascolto, ha detto la Palazzo. Per questo la Regione Lazio guarda al Terzo Settore come a un interlocutore essenziale. Tra i tanti temi del vostro programma, mi preme sottolineare quello dello sport. Lo sport è uno straordinario strumento educativo, di inclusione e di coesione sociale. Insegna il rispetto delle regole e degli altri, il valore dell’impegno, la capacità di fare squadra e di rialzarsi dopo una sconfitta. È un presidio di salute e di benessere per ogni età, e uno spazio di aggregazione che avvicina i giovani alla comunità”
Il presidente del CAMP Giuseppe De Sario soddisfatto della prima giornata
ATTUALITA'
Si è insediato Daniele Nardone, nuovo Comandante del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina
Il Maggiore Daniele Nardone è il nuovo comandante del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina. Nato a Fossano, ha 37 anni, sposato con un figlio, dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena, ha terminato il percorso formativo presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, laureandosi in Giurisprudenza presso l’Ateneo di Tor Vergata. Prima di assume l’incarico di Comandante del Nucleo Investigativo Carabinieri di Latina, negli ultimi quattro anni, dal 2022 al settembre di questo anno, ha comandato la Compagnia Carabinieri di Venezia Mestre, con competenza sulla terraferma della città lagunare. Ancora prima, dal 2014 al 2015 ha ricoperto l’incarico di Comandante di Plotone presso il 7° Reggimento Laives, per poi proseguire, dal giugno del 2015 al settembre 2017, con l’incarico di aiutante di campo prima del Comandante Interregionale Vittorio Veneto (con competenza sul triveneto e l’Emilia Romagna) e poi del Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri. Successivamente, per un anno, dal 2017 al 2018, ha prestato servizio come Comandante di Compagnia di Scalea, in provincia di Cosenza, per poi assumere il medesimo incarico, dal 2018 al 2022, presso la Compagnia di Petralia Sottana, in provincia di Palermo. Il Maggiore Daniele Nardone, al suo arrivo, è stato ricevuto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Luca Palmieri, che gli ha rivolto gli auguri di buon lavoro.
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