CRONACA
Sposa bambina, il Comune di Latina si costituirà parte civile nel processo
Il Comune di Latina si costituirà parte civile nel procedimento penale a carico dei quattro indagati coinvolti nel caso della sposa bambina. Lo ha deciso oggi la giunta municipale approvando la delibera proposta dall’Avvocatura comunale, su preciso indirizzo del sindaco Matilde Celentano.
Il caso, emerso da un’inchiesta della Procura e riportato dalla stampa nei mesi scorsi, riguarda un matrimonio avvenuto nel 2021 tra una ragazzina di appena 13 anni, all’epoca dei fatti, e un giovane non ancora maggiorenne, entrambi appartenenti alla comunità rom. Secondo le accuse, i genitori di entrambi sarebbero stati complici della cerimonia celebrata secondo rito tradizionale, in violazione della normativa vigente e con conseguenze gravi per la minore.
Il sindaco Celentano, già a marzo scorso, aveva chiesto all’Avvocatura di predisporre gli atti utili affinché l’ente comunale potesse tutelare, anche in sede giudiziaria, i principi di legalità e i diritti dei minori. «Ogni genitore ha l’obbligo di proteggere l’integrità fisica e morale dei propri figli. Da quanto emerso, in questo caso quei doveri sarebbero stati gravemente traditi», ha dichiarato la prima cittadina.
«Come amministrazione – ha aggiunto – sentiamo la responsabilità di intervenire con fermezza in episodi che ledono i diritti fondamentali delle persone più fragili, come i minori, soprattutto in un contesto in cui la comunità ha dimostrato grande sensibilità e attenzione. Ringrazio l’Avvocatura comunale per il lavoro svolto».
La costituzione formale avverrà in occasione dell’udienza preliminare, attesa per la prossima settimana, davanti al GIP, durante la quale verrà discussa la richiesta di rinvio a giudizio per i quattro indagati.
CRONACA
Cisterna, controlli ambientali dei Carabinieri Forestali: denunciato il titolare di un’azienda
Un imprenditore è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Cisterna di Latina al termine di un controllo ambientale effettuato nell’area industriale della città insieme ai tecnici di Arpa Lazio. L’accertamento ha riguardato un’azienda operante nei settori dell’edilizia, della carpenteria metallica e della produzione di infissi. All’interno del capannone e nelle aree esterne i militari hanno riscontrato la presenza di numerosi materiali e rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, provenienti in parte dalle attività produttive e in parte riconducibili alla precedente gestione dell’area.
Tra i materiali rinvenuti figurano sacchi contenenti scarti isolanti, caldaie dismesse, cavi elettrici, rifiuti metallici, materiale coibentante, guaina bituminosa, veicoli in stato di abbandono, infissi in legno, rifiuti in vetro e materiale plastico.
Particolare attenzione è stata rivolta a circa 50 metri cubi di rifiuti presenti nei piazzali esterni, sottoposti a sequestro probatorio per consentire ulteriori verifiche sulla loro corretta gestione e provenienza.
Durante il controllo è inoltre emerso che l’azienda sarebbe risultata priva delle necessarie autorizzazioni relative alla gestione delle acque di prima pioggia e degli scarichi domestici.
Al termine delle verifiche il titolare è stato denunciato in stato di libertà per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e per violazioni della normativa ambientale regionale. Nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa per la gestione degli scarichi domestici in assenza della prevista autorizzazione.
CRONACA
Incidente sulla SS 148 Pontina a Sabaudia, ferito gravemente un motociclista
SABAUDIA – Un motociclista è rimasto ferito gravemente nello scontro con un’auto avvenuto al km 91 della Pontina a Sabaudia. La strada è stata chiusa temporaneamente per consentire i soccorsi e i rilievi. Sul posto stanno operando polizia stradale, carabinieri e 118.
CRONACA
Ispezioni nel magazzino di un supermercato di Latina, il Nas trova escrementi di topo e blatte: chiuso
LATINA – Escrementi di topi e blatte nel deposito alimentare di un grande supermercato di Latina. E’ scattata la chiusura dopo l’ispezione dei carabinieri del Nas. Durante l’operazione sono state riscontrate criticità igienico-sanitarie e strutturali considerate gravissime, concentrate principalmente nell’area di stoccaggio delle merci. Trovate anche carcasse di roditori. Inadeguata la cella frigorifera destinata alla conservazione di salumi e formaggi. La Asl ha disposto l’immediata chiusura del magazzino, ordinando al legale rappresentante l’esecuzione di una pulizia straordinaria, una radicale lotta agli infestanti e la riparazione di tutte le lesioni strutturali delle pareti e delle celle. Contestate sanzioni amministrative per un valore complessivo di 3.000 euro.
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