CRONACA
Sabaudia, ex Carbonelli: nuova ordinanza del sindaco per la messa in sicurezza
Un nuovo passo verso la messa in sicurezza dell’immobile abbandonato di via Principe Biancamano, noto come ex Carbonelli. Martedì scorso il sindaco di Sabaudia Alberto Mosca ha firmato una nuova Ordinanza che impone ai proprietari la bonifica dell’intera area entro venti giorni. La struttura, da anni in stato di abbandono e degrado, è da tempo fonte di preoccupazione per residenti e Autorità. L’ultimo campanello d’allarme è arrivato dai Vigili del Fuoco che, dopo un sopralluogo tecnico, hanno evidenziato un diffuso stato di deterioramento, tale da rendere l’edificio non praticabile e potenzialmente pericoloso, anche per chi dovesse entrarvi accidentalmente. L’ex Carbonelli è attualmente coinvolto in una lunga vicenda giudiziaria. Con la recente revoca dell’incarico al custode giudiziario da parte del Tribunale di Latina, la responsabilità dell’immobile è tornata ai proprietari, tra cui una società locale e alcuni successori, compresi minori rappresentati dagli eredi.
Già in passato il Comune era intervenuto con un’ordinanza che imponeva la chiusura degli accessi e interventi di pulizia. Ma l’attuale condizione dell’edificio ha richiesto un provvedimento più urgente e vincolante. Con la nuova ordinanza, l’Amministrazione obbliga i proprietari a chiudere tutti gli accessi, rimuovere materiali pericolanti, ripulire l’area e ripristinare il decoro dell’edificio, affidando i lavori a ditte abilitate e sotto la supervisione di tecnici qualificati. I tempi sono stringenti: 20 giorni per eseguire gli interventi. In caso di inadempienza, si rischiano conseguenze sia penali che amministrative.
CRONACA
Truffa del finto nipote, ma a casa della vittima trova carabinieri e polizia locale: arrestato 22enne
ITRI – Ha tentato la truffa del finto nipote, ma ad attenderlo a casa della vittima ha trovato i carabinieri e la polizia locale. E’ accaduto a Itri dove è stato arrestato, in flagranza di reato, un ragazzo di 22 anni originario della provincia di Napoli, per il reato di truffa, sorpreso proprio nel momento in cui stava per portare a compimento il raggiro ai danni di una donna molto anziana residente nel comune pontino. Il modus operandi utilizzato è quello, purtroppo sempre più diffuso, del finto parente in difficoltà. La vittima era stata contattata telefonicamente da un individuo che si era finto suo nipote, presentandosi con il nome di “Mario”. Con voce allarmata, il sedicente nipote aveva raccontato all’anziana una storia drammatica e del tutto inventata e la richiesta era di 5.000 euro in contanti che la donna avrebbe dovuto consegnare di lì a poco a un fantomatico “ufficiale giudiziario” inviato a casa sua. Il piano però è saltato.
CRONACA
Incendio al Tortuga, il post dei titolari: “Ondata di solidarietà. Noi già al lavoro”
LATINA – “L’incendio che ha colpito l’ingresso dello stabilimento ci ha lasciato senza parole, ma quello che è arrivato dopo ci ha ricordato quanto sia speciale ciò che ci circonda”. Lo scrivono in un post i titolari del Tortuga Beach, dopo l’incendio doloso che ha interessato la passerella d’accesso alla struttura. Un fatto su cui sono in corso le indagini della polizia.
La proprietà del Tortuga ringrazia per le “telefonate, parole di incoraggiamento e gesti di affetto: abbiamo sentito la vicinanza di tantissime persone – scrivono – e per questo vogliamo dirvi semplicemente grazie. Grazie a chi ci ha pensato, a chi ci ha scritto e a chi continua a sostenerci. Il vostro affetto ci dà la forza e la motivazione per guardare avanti”.
“Noi siamo già al lavoro”, conclude il post. Una risposta precisa a chi ha messo in atto l’intimidazione.
CRONACA
Latina Lido, l’incendio al Tortuga Beach è doloso. Indagini in corso
LATINA – E’ doloso l’incendio che ha danneggiato la passerella d’ingresso del Tortuga Beach al Lido di Latina. Le indagini avviate dai poliziotti della Questura, intervenuti sin dai primi minuti dopo i fatti, dovranno far luce su un episodio inquietante, avvenuto a stagione appena iniziata e durante il ponte del 2 giugno che rappresenta di fatto la prima prova generale di stagione: un palese atto intimidatorio.
Le fiamme si sono levate alte nel tratto di lungomare, come testimoniano alcune immagini riprese nella notte, e la conferma che sia stata usata benzina per appiccare le fiamme arriverebbe anche da una tanica metallica di quelle usate per l’ olio, repertata dalla Scientifica, che potrebbe essere stata usata per il trasporto del liquido infiammabile. Danneggiata nel rogo anche la centralina Enel che dà corrente allo stabilimento.
L’allarme era scattato intorno alle 3,30 della notte e i vigili del fuoco hanno scongiurato che le fiamme si propagassero alle strutture circostanti e alle auto parcheggiate. Intanto la polizia avrebbe acquisito le immagini registrate da una telecamera presente in zona e altre potrebbero essere acquisite nelle prossime ore.
Ai gestori subito dopo i fatti la solidarietà della sindaca Matilde Celentano e dell’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco.
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