CRONACA
Scoprì gli autori dell’omicidio di Gelsomina Verde, si congeda dall’Arma il colonnello Silvio De Luca
LATINA – Dopo quarant’anni al servizio dell’Arma e dei cittadini, da oggi, il colonnello dei Carabinieri Silvio De Luca, lascia il servizio attivo per raggiunti limiti di età. Negli ultimi quattro anni, l’alto ufficiale, ha diretto l’Ufficio Comando del Provinciale dei Carabinieri di Latina dove si è fatto apprezzare per le sue doti umane e professionali. Si era arruolato nel 1984 come carabiniere semplice, una gavetta sulla quale ha costruito il suo successivo percorso di ufficiale: destinato prima a Ustica e poi al Reparto Operativo dell’allora Gruppo Palermo I°, promosso sottufficiale e trasferito per la prima volta in provincia di Latina, a Gaeta, vi ha trascorso 9 anni, occupandosi di reati comuni, attività anticamorra e indagini patrimoniali. Poi nel 2000, dopo aver superato il concorso da ufficiale, viene trasferito a Rieti dove guida il Nucleo Operativo e Radiomobile.
Nel 2004, in piena faida di Secondigliano, gli viene affidato il comando della sezione Catturandi di Napoli e arresta numerosi latitanti tra cui due ritenuti tra i più pericolosi d’Italia, inseriti nell’elenco dei Trenta.
Scopre anche gli autori di uno dei delitti più efferati e noti della storia criminale italiana: quello di Gelsomina Verde, vittima innocente della camorra. La 21enne, venne uccisa con tre colpi di pistola alla nuca dopo ore di torture, il corpo bruciato; Gelsomina era del tutto estranea agli ambienti criminali, lavorava come operaia in una fabbrica di pelletteria e nel tempo libero si occupava di volontariato. La sua storia è raccontata in Gomorra di Roberto Saviano ed è divenuta un film grazie al regista Massimiliano Pacifico. Fu determinante, nell’individuazione dei responsabili, proprio il contributo dato da De Luca.
La carriera prosegue con le esperienze al Nucleo Antifrodi di Roma e alla DIA di Napoli come esperto di riciclaggio e operazioni sospette, dirige poi il comando della compagnia di Cassino assicurando alla giustizia decine di persone con operazioni.
Dal 2017 al 2018 è Capo di Stato Maggiore in Kosovo presso la Base Multinational Specialized Unit nell’ambito della Missione di Pace “Joint Enterprice NATO”. Dal 2018 al 2021 presta servizio presso il III Reparto dello Stato Maggiore della Difesa occupandosi di finanziamenti europei nel settore della Difesa.
Tante le onorificenze e gli encomi per dedizione e alto senso del dovere che il Colonnello Silvio De Luca ha ricevuto nel corso della sua brillante carriera.
CRONACA
Caldo e sicurezza sul lavoro, la RSU di ABC Latina: “Mezzi senza aria condizionata, situazione inaccettabile”
La RSU di ABC Latina denuncia le condizioni in cui sono costretti a lavorare molti operatori dell’azienda durante l’ondata di caldo che sta interessando il territorio pontino.
Secondo la rappresentanza sindacale, diversi automezzi di servizio e tutte le Apecar utilizzate dagli operatori sarebbero privi di impianto di climatizzazione, costringendo il personale a svolgere i turni di lavoro in abitacoli che raggiungono temperature molto elevate.
Per la RSU non si tratta di un problema di comfort, ma di una questione di salute e sicurezza, con il rischio di colpi di calore, malori e forte stress termico, soprattutto nelle giornate caratterizzate da temperature estreme.
Nel documento diffuso oggi, il sindacato richiama anche i recenti episodi che hanno interessato il mondo del lavoro nel territorio di Latina e chiede all’azienda interventi immediati.
Tra le richieste figurano l’individuazione di soluzioni alternative per gli operatori assegnati ai mezzi privi di climatizzazione, un piano di sostituzione o adeguamento dei veicoli più obsoleti e misure per limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata.
La RSU avverte che, in assenza di risposte concrete, valuterà iniziative sindacali e la segnalazione della situazione agli organi di vigilanza competenti.
CRONACA
Sabaudia, perseguita e aggredisce una coppia di vicini: arrestato un 55enne
Avrebbe perseguitato per mesi una coppia di vicini di casa, arrivando anche ad aggredirli fisicamente. Per questo un 55enne di Sabaudia è stato arrestato dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Latina, su richiesta della Procura.
L’uomo è gravemente indiziato dei reati di atti persecutori e lesioni personali.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Sabaudia, le condotte sarebbero iniziate nel novembre del 2024. L’indagato avrebbe ripetutamente insultato, minacciato e aggredito verbalmente una coppia di condomini per banali dissidi di vicinato, provocando nelle vittime un forte stato di ansia e paura.
La situazione sarebbe poi degenerata lo scorso giugno, quando il 55enne avrebbe aggredito uno dei due vicini colpendolo con pugni e mordendolo. Durante l’aggressione sarebbe stata colpita al volto anche la moglie dell’uomo, intervenuta per difendere il marito.
La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Secondo gli investigatori, il clima di intimidazione avrebbe costretto la coppia ad abbandonare temporaneamente la propria abitazione.
Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura di Latina, hanno portato alla richiesta della misura cautelare, poi accolta dal giudice per le indagini preliminari.
L’uomo è stato trasferito nel carcere di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Latina, tenta di rubare rame e ferro dal deposito ABC: arrestato dopo un inseguimento
Ha tentato di rubare materiale ferroso dal deposito dell’azienda speciale ABC, ma è stato sorpreso dalla Polizia di Stato e arrestato dopo un breve tentativo di fuga. È accaduto nella serata di ieri a Latina, dove un cittadino tunisino di 50 anni è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112. Il richiedente aveva riferito della presenza di una o più persone all’interno del deposito dell’azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, mentre rovistavano tra i contenitori destinati al materiale ferroso. Gli agenti della Squadra Volante, una volta sul posto, hanno individuato un varco nella recinzione perimetrale del deposito e avviato le ricerche nell’area circostante. Poco dopo hanno notato un uomo che cercava di allontanarsi attraverso la vegetazione. Il sospettato non si è fermato all’alt della Polizia ed è stato rintracciato poco dopo, nascosto tra le sterpaglie. Durante il controllo avrebbe opposto resistenza agli agenti nel tentativo di evitare l’identificazione, ma è stato bloccato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si era introdotto nel deposito attraverso il varco praticato nella recinzione e aveva tentato di impossessarsi di rame e altro materiale ferroso. Il tempestivo intervento della Polizia ha impedito che il furto venisse portato a termine. L’autovettura utilizzata dall’indagato è stata sequestrata.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura fino all’udienza per direttissima celebrata questa mattina. Al termine, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Come previsto dalla normativa, l’uomo è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.
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