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Al Circolo Cittadino  il convegno “Cresciamo nel rispetto: dalla scuola nasce la libertà nella parità”

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LATINA – Si è svolto  presso il Circolo cittadino, il convegno “Cresciamo nel rispetto – Dalla scuola nasce la libertà nella parità”, una giornata formativa dedicata in particolare agli insegnanti dei nidi e della scuola primaria, ma aperta a tutta la cittadinanza. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Latina con il supporto di CulturArte, Assipromos, Provincia di Latina e Regione Lazio, ha offerto un importante momento di approfondimento sul tema della violenza di genere attraverso il contributo di professionisti dell’ambito medico, psicologico, scolastico, giuridico e sociale.

Il percorso della mattinata ha visto alternarsi relatori esperti, che hanno affrontato il tema della prevenzione della violenza partendo dalle sue radici culturali e relazionali, evidenziando il ruolo decisivo della scuola come luogo di educazione al rispetto, all’uguaglianza, alla parità e alla gestione sana delle emozioni.

Sono intervenuti la psicologa psicoterapeuta Oriana Volpicelli, la pediatra Mara Valente, in rappresentanza della Casa Rifugio Emily Valeria Valle, l’avvocato e docente di diritto Sonia De Sanctis, l’avvocato del centro antiviolenza per minori Anna Tocci, l’avvocato penalista già presidente della camera penale di Velletri Sabrina Lucantoni. Agli interventi dei professionisti si sono affiancati quelli relativi al prezioso supporto sociale: la consigliera di parità della Provincia di Latina Simona Mulè, il coordinatore generale ‘Sistema integrato servizi, interventi per il sostegno a genitorialità, infanzia e adolescenza del distretto 2 Ferdinando Tucci, il presidente Etikey Francesca Pierleoni e il presidente del Centro Donna Lilith Chiara Sanseverino.

Durante l’evento è stata anche ascoltata la canzone dei ragazzi che hanno vinto il concorso dedicato agli studenti organizzato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

L’assessore alla Pubblica Istruzione, Francesca Tesone, intervenuta in apertura dei lavori portando anche i saluti del sindaco Matilde Celentano, ha sottolineato il forte significato formativo e sociale dell’appuntamento. “La scuola – ha affermato – è il primo presidio contro ogni forma di violenza. È nei primi anni di vita che si costruiscono il rispetto, la parità e la capacità di riconoscere l’altro come valore. Per questo oggi abbiamo voluto creare un momento di formazione qualificata dedicato a chi ogni giorno accompagna la crescita dei bambini: insegnanti, educatrici, operatori e famiglie. L’evento di formazione destinato alle insegnanti, ma aperto a tutta la cittadinanza, è stato organizzato dall’amministrazione comunale in seguito all’evento che si è svolto il 25 novembre al teatro Ponchielli in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Si è, infatti, tenuta la premiazione del concorso “Educare al rispetto per la parità e la prevenzione della violenza di genere” che ha visto protagonisti proprio gli studenti del territorio che hanno potuto riflettere sul tema in base alla loro sensibilità. Si è svolta la tavola rotonda “Riconoscere la violenza di genere” con il Questore Fausto Vinci, il comandante dei Carabinieri Christian Angelillo e la Procuratrice Luigia Spinelli nonché un focus sul caso della cittadina di Latina, Veronica De Nitto, con il padre Luigi e il direttore centrale per i servizi consolari della Farnesina Massimo Branciforte.

Più occasioni per avvicinare i bambini e i ragazzi al tema della violenza contro le donne, su cui lavorare sin dalle prime fasce d’età. Ringrazio tutti i professionisti che hanno contribuito con competenza e sensibilità alla giornata di oggi, e ringrazio le tante insegnanti presenti: la loro partecipazione attiva conferma quanto forte sia la volontà di costruire una comunità educativa capace di intercettare i segnali, prevenire le fragilità e promuovere relazioni sane”.

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Al Respighi di Latina due artiste portano in scena un dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante  

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LATINA – Giovedì 26 marzo, alle 18:30, nella Sala A del Conservatorio Respighi di Latina, in via Ezio 26, va in scena “De li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio”, dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante Alighieri.

Non si tratta di una lettura né di una trasposizione teatrale tradizionale: il testo fiorentino viene trasformato in un paesaggio sonoro vivo, dove voce, ritmo e suono costruiscono un’atmosfera immersiva, capace di restituire in modo originale la forza e le immagini dell’Inferno.

Il viaggio parte dall’anticamera infernale, lo spazio degli ignavi: anime sospese, senza una collocazione precisa tra bene e male. È proprio su questa zona di indeterminatezza che si innesta il lavoro di Valentina Sciurti, performer, autrice e regista che da anni esplora la vocalità come fenomeno fisico e spaziale. Sciurti costruisce “stanze” percettive in cui il testo si disarticola e si ricompone continuamente.

A completare l’insieme, il contrabbasso di Caterina Palazzi, tra le figure più importanti della scena sperimentale europea, non si limita a accompagnare: attraversa la performance come una linea di forza, introducendo risonanze e contrasti. Il particolare suono dello strumento contribuisce a definire un campo dinamico in continuo movimento.

Già presentato in contesti prestigiosi, tra cui l’Archivio Carmelo Bene di Lecce, lo spettacolo conferma la forza di un teatro contemporaneo che trasforma Dante in un’esperienza sonora intensa, capace di coinvolgere corpo e mente.

L’evento è a ingresso libero proposto in collaborazione tra MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina Conservatorio Repighi. Presso la sede distaccata del Conservatorio, Antonella Catini espone la sua collezione d’arte digitale VERSO IL PAESAGGIO sempre a cura di MAD.

LE ARTISTE – Valentina Sciurti è performer, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce; la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in Etnomusicologia con una tesi dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da E. Montanari ed E. Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sul suono, e in particolare sul paesaggio sonoro, con maestri come A. Curran, F. Giomi, Meredith Monk.

Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto”.

Le sue performance sono state ospitate in luoghi storici come l’Anfiteatro Romano di Lecce, le Antiche Cisterne Romane di Fermo, lo Sferisterio di Macerata e la sua ricerca promossa in Licei Coreutici e progetti legati ad alcune Università italiane.

Attualmente porta in scena il terzo canto dell’Inferno con una performance vocale e sonora che spesso si avvale della collaborazione di diversi musicisti e pittori, assumendo forme in variazione continua e con il suo poema sonoro in lingua madre “La Macàra – Concerto di Voci”.

Caterina Palazzi Contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (CleanFeed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia.

Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”.

Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista ROCKIT.

Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth.

Attualmente si dedica anche al suo progetto solista Zaleska e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi.

 

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Vita di coppia, “Casa Abis ancora in 2” in scena al teatro D’Annunzio il 29 marzo. L’intervista

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LATINAStella Falchi e Gabriele Abis, ovvero i Casa Abis, arrivano sul palco del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina con il loro nuovo spettacolo. Una commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia: “Si parte dal matrimonio  – raccontano – e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme”.

Il duo comico romano molto popolare sui social, composto dalla coppia nella vita e sul palco, nota per gli sketch divertenti e le parodie sulla vita matrimoniale e di coppia, che li ha resi  un brand di successo, hanno parlato dello spettacolo in scena il 29 marzo a Latina, dal titolo “Casa Abis – Ancora in due“, su Radio Immagine con Alessio Campanelli.

 

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Museo della Passione nel Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, secondo appuntamento

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PRIVERNO – Dopo il grande successo di visitatori della scorsa settimana, torna il Museo della Passione presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova. La Pasqua è il periodo più importante dell’anno liturgico cristiano, si festeggia la Resurrezione di Gesù, la vittoria della vita sulla morte. Attraverso i fatti storici, il visitatore si immergerà nell’antica Gerusalemme, ripercorrendo l’ultima settimana di Gesù. L’evento è strutturato in quadri viventi e quadri statici.

Saranno presenti numerose guide che approfondiranno alcuni temi della Passione e della Resurrezione: la flagellazione, la croce, il titulus crucis, la corona di spine, i chiodi (ritrovati nel 325 dopo Cristo, da Santa Elena in una antica cisterna) e la copia autentica – non venerabile – della Sacra Sindone, lenzuolo di lino utilizzato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocefissione.

Saranno forti le emozioni davanti a Gesù nel Giardino dei Getsemani – spiegano i promotori  dell’iniziativa – dove viene arrestato e portato da Erode. Sottoposto ad un processo iniquo da Ponzio Pilato e dal Sinedrio, viene condannato alla crocifissione. La Fede cattolica ci insegna come il Sacrificio di Gesù si rinnova e si ripete in ogni celebrazione della Santa Messa. Sarà proprio San Tommaso d’Aquino ad affrontare il Mistero dell’Eucarestia come atto di Fede.

L’evento organizzato da Padre Pablo Scaloni e da Padre Javier Nobile, dell’IVE, si svolgerà presso il chiostro dell’Abbazia il 29 marzo, dalle 15.30 fino alle 19.30. L’entrata è gratuita e la visita guida ha una durata di circa 30 minuti. L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.

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