CRONACA
Mensa ospedale Goretti di Latina chiusa, il Sindacato CLAS: “Dalla Regione un primo impegno, ma ora servono garanzie concrete per i lavoratori”
LATINA – Il Sindacato CLAS accoglie con attenzione l’esito dell’incontro tenutosi giovedì presso la Commissione Lavoro della Regione Lazio, convocata per affrontare la delicata vertenza occupazionale legata alla chiusura delle cucine presso la ASL di Latina e al futuro dei lavoratori impiegati nel servizio mense dell’ospedale Goretti.
Una vicenda che CLAS segue da tempo e che continua a destare forte preoccupazione tra i dipendenti, alla luce della progressiva dismissione delle cucine interne e dello spostamento della produzione dei pasti. Una scelta che rischia di avere pesanti ricadute occupazionali e reddituali sui lavoratori coinvolti.
Nel corso della seduta, alla presenza del presidente della Commissione Lavoro della Regione Lazio, Angelo Tripodi, non sono ancora emerse soluzioni operative immediate, ma è stato assunto l’impegno di portare la vertenza all’attenzione del presidente del Consiglio regionale, delle istituzioni provinciali e del presidente della Provincia, con l’obiettivo di aprire un confronto più ampio sulla tutela dei livelli occupazionali.
Per il Sindacato CLAS resta fondamentale garantire continuità lavorativa e stabilità economica ai dipendenti interessati, considerando che gran parte del personale delle mense è composto da donne e da lavoratrici monoreddito. Forte preoccupazione riguarda inoltre il possibile coinvolgimento futuro anche dell’appalto relativo all’ospedale di Terracina, dove potrebbe essere avviato lo stesso percorso di esternalizzazione e trasferimento dell’impianto di cottura.
“L’occupazione deve essere garantita e va posta grande attenzione sulla tenuta reddituale dei lavoratori. Il coinvolgimento della Regione è necessario per la ricerca di soluzioni condivise. Un incontro quello odierno che possiamo considerare positivo, stante l’assunzione di impegno da parte della Commissione”, dichiara il Segretario Generale del Sindacato CLAS, Davide Favero.
CRONACA
Aggressione nel parco comunale di Cori. In arresto un 19enne
Strappa una catenina e aggredisce la vittima nel parco comunale. I Carabinieri arrestano un diciannovenne a Cori per rapina. I militari sono intervenuti all’interno del parco comunale, a seguito di una segnalazione per un’aggressione ed hanno ricostruito l’accaduto individuando l’indagato. Il 19enne poco prima, aveva strappato una catenina d’oro dal collo di un cittadino tunisino di 46 anni e successivamente, lo avrebbe colpito ripetutamente al volto, al fine di garantirsi la fuga. A causa delle lesioni riportate, la vittima è stata trasportata presso il Presidio di Assistenza Territoriale di Cori. Il 19enne è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della celebrazione della convalida dell’arresto che si terrà nella mattinata del 1° luglio 2026 presso il Tribunale di Latina, con rito direttissimo.
CRONACA
Auto a fuoco sulla Pontina, altezza Borgo San Michele: traffico in direzione nord
Veicolo in fiamme sulla Pontina, traffico in tilt in direzione nord. Mattinata di forti rallentamenti nel territorio di Latina, all’altezza di Borgo San Michele dove per cause ancora in corso di accertamento un veicolo ha preso fuoco causando code e rallentamenti significativi lungo l’arteria stradale. Ripercussioni anche sulla viabilità in direzione sud a causa del cosiddetto “effetto curiosi”, che sta ulteriormente rallentando la circolazione.
CRONACA
Monte San Biagio, abusivismo edilizio in area vincolata: sequestrati bungalow e piscina
Intervento dei Carabinieri Forestali del N.I.P.A.A.F. del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina, che nei giorni scorsi hanno accertato e sequestrato una serie di opere edilizie abusive nel territorio del comune di Monte San Biagio.
L’attività di controllo ambientale ha riguardato una struttura turistico-ricettiva in località Scalelle, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Secondo quanto ricostruito, sarebbero stati realizzati quattro bungalow in muratura da circa 30 metri quadrati ciascuno, su basamenti in cemento armato già oggetto di precedente sequestro penale per analoghe violazioni risalenti al 2023.
Nel corso degli accertamenti è stata inoltre individuata una piscina in muratura di circa 66 metri quadrati, realizzata per finalità residenziali e situata fuori dall’area già sottoposta a sequestro.
Al termine delle verifiche, i due comproprietari del terreno sono stati deferiti in stato di libertà per violazioni in materia edilizia in area vincolata. Contestualmente, i militari hanno proceduto al sequestro penale dei quattro bungalow e della piscina.
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