SCUOLA
Latina Futura: ecco come gli studenti di Majorana, Grassi e Marconi vorrebbero palazzo Key, Evergreen e skatepark
LATINA – Presenteranno le loro idee per “Latina futura”, alcune classi dei licei G.B. Grassi, E. Majorana e G. Marconi che hanno completato un percorso di Urban Center finalizzato alla formazione di cittadini attivi e consapevoli.
Il progetto ideato da Maria Letizia Parisi e coordinato da Oriana Ciaccio è stato strutturato in tre moduli: il primo, dedicato alla conoscenza storica del nostro territorio, ha visto i ragazzi approfondire i temi inerenti lo storico controllo delle acque dell’Agro Pontino, la bonifica integrale e l’urbanistica di fondazione grazie alle relatrici: la ricercatrice Anna Maria Tomassini della Fondazione Angelo Tomassini e l’architetta Maria Teresa Accatino dell’associazione Italia Nostra.
Il secondo modulo ha permesso agli alunni di acquisire la minima competenza tecnica nell’osservare criticamente la propria città, attraverso strumenti come l’analisi SWOT e una introduzione all’analisi urbanistica. I formatori sono stati l’ingegnere Emilio Ranieri, l’architetto Francesco Becherucci, l’architetto Federico Ianiri, il dottor Giuseppe Panico e, per l’ambito naturalistico, il professore Mauro Iberite.
Durante il terzo modulo i ragazzi hanno progettato la riqualificazione di un elemento del tessuto urbano. Il Marconi ha lavorato su Palazzo Key e Mulino Piattella, mentre il Majorana ha scelto il parco Evergreen e i loro progetti verranno presentati nell’Aula Magna dei loro istituti rispettivamente il 28 maggio e il 3 giugno dalle 10.00 alle 13.00. Il Grassi presenterà le idee progettuali sul Parco Santa Rita e sull’annesso Skatepark il 29 maggio nella Casa del Combattente a partire dalle ore 16.00.
“Gli incontri rappresentano un importante momento di restituzione pubblica del lavoro svolto dalle studentesse e dagli studenti, pertanto è auspicabile una nutrita partecipazione – spiegano in una nota i curatori – . Il progetto ha impegnato gli alunni per un intero anno scolastico, durante il quale hanno osservato, analizzato e reinterpretato spazi, bisogni e opportunità del territorio, elaborando riflessioni, proposte e visioni, attività che hanno stimolato in loro la consapevolezza di dover divenire cittadini attivi e partecipativi. Urban Center ha scelto di rivolgersi alle nuove generazioni ritenendo fondamentale la formazione di un dialogo concreto tra istituzioni, scuola e comunità locale, nella convinzione che il futuro della città si costruisca anche e soprattutto attraverso l’ascolto delle idee dei giovani cittadini”.
SCUOLA
Latina, climatizzazione nelle scuole: priorità a infanzia e medie per gli esami di Stato
Programmare gli interventi di climatizzazione nelle scuole dando precedenza alle strutture che ne hanno maggiore necessità nei mesi più caldi. È l’indirizzo approvato all’unanimità dalla Commissione consiliare Istruzione del Comune di Latina, convocata su richiesta della consigliera della Lega Pina Cochi. Alla seduta hanno partecipato l’assessore alle Manutenzioni Massimiliano Carnevale e l’architetto Marrafini del Servizio Manutenzioni. Secondo i criteri proposti da Cochi, le prime a essere interessate dagli interventi dovranno essere le scuole dell’infanzia, che proseguono le attività didattiche fino al 30 giugno, e le scuole secondarie di primo grado, impegnate a giugno con gli esami di Stato. L’obiettivo è organizzare i lavori in modo graduale, tenendo conto delle esigenze di bambini, studenti e personale scolastico.
Nel corso della riunione, l’assessore Carnevale ha riferito che sono al vaglio alcune proposte di finanza di progetto per migliorare l’efficienza energetica e le condizioni strutturali degli edifici. Gli interventi puntano ad affrontare anche problemi di coibentazione, infiltrazioni e surriscaldamento degli ambienti, affiancando la programmazione degli impianti di climatizzazione.
La Commissione ha inoltre ripreso il tema del dimensionamento scolastico, con particolare riferimento agli istituti Vito Fabiano e Don Milani, che sarà approfondito nella prossima seduta. Cochi ha proposto di avviare un tavolo tecnico con Ufficio scolastico provinciale, Regione Lazio e istituzioni scolastiche per ripensare complessivamente la rete territoriale, nel rispetto del vincolo di invarianza del numero delle dirigenze scolastiche. Il percorso, in linea con le indicazioni regionali della DGR Lazio 765/2026, dovrebbe puntare a una riorganizzazione a partire dall’anno scolastico 2028/2029.
SCUOLA
Pronta l’Aula Magna dell’Iss Vittorio Veneto-Salvemini: inaugurazione martedì
LATINA – Martedì 13 ottobre 2026, dalle ore 10 alle ore 12:00, sarà inaugurata l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Vittorio Veneto – Salvemini” di Viale Mazzini 4, a Latina. “La cerimonia segna la conclusione dei lavori di ristrutturazione e la restituzione ufficiale alla comunità scolastica di uno degli ambienti più rilevanti dello storico edificio. L’inaugurazione si inserisce in un più ampio percorso di riqualificazione dell’istituto, realizzato dalla Provincia di Latina con risorse proprie e fondi del PNRR, per migliorare la fruibilità, la sicurezza e la qualità degli ambienti destinati agli studenti”, si legge in una nota della scuola.
L’istituto, aperto nel 1936, è la prima scuola superiore nata a Latina, negli anni della fondazione della città. Il suo nome richiama, come quello di altri borghi dell’Agro Pontino, la battaglia di Vittorio Veneto del 1918. L’Aula Magna conserva un ciclo di affreschi di Rapanà e Ravaglia, testimonianza storica e artistica del periodo in cui fu realizzato.
Alla cerimonia parteciperanno il Presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale e le Autorità cittadine. L’evento sarà anche l’occasione per inaugurare l’anno scolastico.
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Gli studenti dell’Agrario San Benedetto di Latina realizzano un impianto olivicolo
LATINA – Gli studenti delle classi 5A e 5B Tecnico agrario si sono resi protagonisti della progettazione e della realizzazione di un impianto olivicolo. Succede a quasi settant’anni dalla nascita dell’Istituto San Benedetto di Latina, nato il 3 novembre 1956. “La scuola – si legge in una nota – affida alla terra una nuova pagina della propria storia: venerdì 2 ottobre 2026 sono state messe a dimora le piante del suo primo oliveto”. Progettato secondo un sesto di impianto tradizionale di 6 metri per 5, alle spalle della nuova mensa scolastica su circa 25 are di terreno, con cultivar di Leccino, Leccio del Corno e Vallecorsana (quest’ultima antica e autoctona del territorio, oggi a rischio di erosione genetica), è destinato a diventare una sorta di palestra per gli studenti del Tecnico e del Professionale agrario. “Un progetto che unisce formazione – sottolineato dalla scuola diretta dal dirigente Ugo Vitti – , lavoro sul campo e attenzione al patrimonio agricolo del territorio”.
La progettazione e la realizzazione dell’impianto sono state frutto del lavoro delle classi 5^A e 5^B Tecnico agrario, seguite dal prof. Stefano Cerullo nella fase progettuale. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con gli aspetti legati all’impiantistica, alla botanica e alla gestione dell’oliveto, oltre che con le tecniche di potatura di allevamento e di produzione a vaso policlinico.
Il progetto è stato fortemente voluto dalla Dirigenza, guidata dal prof. Ugo Vitti, e dai direttori dell’Azienda agraria, Valeriano Dominici e Mattia Santoro Cayro, con l’obiettivo di sviluppare negli studenti competenze attraverso il lavoro sul campo.
Per la realizzazione dell’impianto è stata fondamentale la collaborazione con l’azienda agricola vivaistica “La Felce” di Carmine e Gloria Parlapiano, leader in Italia nella produzione di piante di olivo. Il loro supporto ha riguardato la fornitura delle piante, le modalità di piantumazione e la scelta delle varietà più adatte all’areale dell’Istituto.
Prima della piantumazione, il terreno ha richiesto un importante lavoro preparatorio. La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile dal lavoro di squadra degli addetti all’Azienda agraria, in particolare Italo Marasca, Natalino Battisti e Luigi Filomena, che hanno seguito le diverse fasi operative: dallo scasso del terreno al livellamento, fino alla realizzazione delle opere di sistemazione idraulico-agraria indispensabili a garantire il corretto defluire delle acque. Anche la realizzazione dell’impianto di irrigazione ha visto protagonisti gli studenti. Già il 30 settembre, infatti, gli alunni
avevano predisposto il sistema irriguo, preparando così il terreno ad accogliere le nuove piante. Il lavoro in campo è stato seguito dall’A.T. Damiano Delle Fontane e coordinato dalla professoressa Diana Donnini, referente F.S.L. dell’Istituto.
«Ci sono momenti in cui una scuola può quasi toccare con mano la propria storia, e questo primo impianto olivicolo è uno di questi. Dopo settant’anni, vedere nascere il primo oliveto all’interno del nostro Istituto è per me motivo di grande emozione e significa aggiungere nuove radici a una storia che viene da lontano. Quelle piante raccontano insieme ciò che siamo stati e il modo in cui vogliamo continuare a crescere. Questo progetto offre ai nostri studenti la possibilità di imparare attraverso un’esperienza reale, fatta di progettazione, lavoro e cura. La scuola, quando educa
davvero, lascia tracce che vanno oltre il tempo della formazione: questo oliveto rappresenta per noi una di quelle tracce», dichiara il Dirigente Scolastico prof. Ugo Vitti.
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