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SANITA'

Pazienti oncologici, meno viaggi in ospedale e medicazioni con i Picc port: il report del Servizio Access Team dell’Ospedale Goretti

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LATINA – La  ASL Latina ha reso noti i dati del servizio Access Team dell’Ospedale Goretti dedicato ai pazienti oncologici che, per sottoporsi a chemioterapia, utilizzano i dispositivi per l’accesso venoso. Il passaggio ai  PICC Port impiantati in 100  malati (al posto dei precedenti Picc), ha evitato in nove mesi  – da settembre 2025 a maggio di quest’anno  –  3.900 accessi ambulatoriali a pazienti oncologici. Si tratta  – spiega l’azienda in una nota – di 975 ore di tempo infermieristico risparmiato con la conseguente riduzione del carico assistenziale e una maggiore disponibilità di tempo per attività assistenziali a più alto valore aggiunto; e di 119.601 euro di risparmio economico stimato per le casse pubbliche”.

Il Picc Port, a differenza del PICC tradizionale, non prevede una medicazione settimanale ma l’accesso in struttura sanitaria solo in caso di utilizzo  con drastica riduzione dei viaggi verso l’ospedale da parte dei pazienti e netta riduzione dei costi anche a carico delle famiglie.

Il modello organizzativo, studiato e coordinato dal Prof. Fabio Ricci, Referente dell’Area Funzionale Interdipartimentale Rete Oncologica della Asl di Latina, ha consentito nel tempo di garantire continuità assistenziale, appropriatezza clinica e riduzione dei tempi di attesa, con standard procedurali consolidati. Un sistema che si è avvalso del contributo della Dott.ssa Lombardi, nell’organizzazione e nella gestione dei processi, e nella definizione e programmazione delle attività formative a sostegno dell’iniziativa.

“Questi dati straordinari testimoniano come la ASL di Latina sappia coniugare l’alta innovazione clinica con la sostenibilità economica, ma soprattutto con il volto umano della cura”, ha dichiarato la Direttrice Generale della ASL di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, che ha fortemente voluto questo progetto. “Evitare quasi quattromila viaggi in ospedale a persone che stanno affrontando il delicato percorso delle cure oncologiche significa essere concretamente al loro fianco e delle loro famiglie. Il merito di questo successo va a uno straordinario sforzo di squadra che vede la Direzione strategica, la formazione aziendale e le professioni sanitarie camminare insieme verso una sanità sempre più efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini”.

OGGI IN PRIMA PAGINA

Stipendi di nuovo in ritardo per i lavoratori CUP, La Penna (PD): «Basta rimpallo, Regione chiarisca»

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LATINA – Gli stipendi dei lavoratori del Cup sono nuovamente in ritardo. Lo rileva il consigliere regionale Pd Salvatore La Penna spiegando che “proprio poche ore fa la società esterna che gestisce il servizio ha inviato una comunicazione ai dipendenti annunciando un ulteriore rinvio nel pagamento delle spettanze motivandolo con la mancata disponibilità, sui propri conti, dell’accredito delle somme da parte della Regione Lazio”.

«A questo punto – dichiara La Penna – la Regione deve confermare o smentire quanto comunicato dalla società agli operatori. Da troppe settimane si rinvia facendo riferimento a problemi tecnici, ma nel frattempo ci sono centinaia di famiglie che attendono di ricevere ciò che spetta loro per il lavoro svolto. Non è più accettabile una situazione di questo tipo».

Pochi giorni fa era stata la Asl di Latina con una nota ufficiale a comunicare di aver diffidato la società, precisando che “i ritardi non sarebbero imputabili alla pubblica amministrazione, così come le prese di posizione delle organizzazioni sindacali”.

«È necessario fare immediatamente chiarezza. Se dovessero essere riscontrate palesi inadempienze da parte della società, la Regione valuti tutte le soluzioni possibili per tutelare i lavoratori e garantire, al tempo stesso, la continuità di un servizio pubblico fondamentale. Ribadiamo quindi il nostro appello al presidente Rocca, – conclude il consigliere del PD – anche nella sua qualità di titolare della delega alla Sanità: si faccia chiarezza una volta per tutte e si intervenga senza ulteriori rinvii. I lavoratori del CUP non possono continuare ad aspettare».

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SANITA'

Trecento giovani pediatri d’Europa a Latina per i Pediatric Simulation Games 2026

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LATINA – Tornano anche quest’anno a Latina, dal 2 al 5 settembre, i Pediatric Simulation Games, la più importante competizione internazionale per la gestione delle emergenze pediatriche aperta agli Specializzandi in Pediatria, con l’obiettivo di acquisire e consolidare conoscenze e competenze aggiornate nella medicina d’emergenza pediatrica attraverso una competizione sana e formativa, di alto profilo tecnico e scientifico. Lo spirito dei Giochi, organizzati con il supporto della Asl di Latina, è riassunto nel motto: “Learn to Play, Play to Learn” (Impara per giocare, gioca per imparare).

La rassegna ideata dal Prof. Riccardo Lubrano, primario di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina e docente all’Università Sapienza di Roma, giunta all’ottava edizione, quest’anno ospiterà 41 squadre in gara e oltre 300 partecipanti, provenienti dagli Atenei di tutta Italia e dalle Università di Francia, Portogallo, Spagna e Ungheria.

“Prima della manifestazione – spiegano gli organizzatori in una nota – , tutte le squadre seguono un programma di preparazione intensivo. Durante la kermesse, l’apprendimento prosegue attraverso una competizione amichevole ad alto livello tecnico, basata su complessi scenari clinici e debriefing formativi strutturati. Molto vasto, infatti, è il ventaglio delle emergenze (oltre trenta) in cui operare e “sfidarsi”, tra le quali l’arresto cardiaco, l’insufficienza respiratoria, la polmonite, l’ostruzione delle alte vie aeree, lo shock settico, il trauma cranico e le malattie rare in pronto soccorso”.

Come nelle scorse edizioni, l’evento vede la partecipazione attiva di autorevoli giudici e formatori tra i più eminenti esperti in medicina d’emergenza pediatrica, che guidano i partecipanti verso i comportamenti clinici più efficaci. In giuria quest’anno ci saranno medici provenienti da alcuni dei più importanti ospedali pediatrici al mondo, come il Boston Children’s Hospital, lo Stollery Children’s Hospital di Edmonton, lo Stanford University e il Children Hospital of Philadelphia.

La gara si svolgerà nella palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore “San Benedetto-Einaudi-Mattei” di Latina.

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SANITA'

Latina, nuovo microscopio 3D 4K alla Neurochirurgia del Goretti

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Nuova tecnologia per la Neurochirurgia dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La struttura si è dotata di un sistema di microscopia digitale con telecamera orbitale 3D 4K montata su un braccio semi-robotizzato, grazie al contributo di Fondazione Roma.

L’investimento complessivo è di 508mila euro. La nuova apparecchiatura consente ai neurochirurghi di visualizzare l’area dell’intervento su grandi schermi ad altissima definizione, con una visione tridimensionale dettagliata e ingrandita.

La tecnologia permetterà di aumentare precisione e sicurezza nelle procedure più complesse, comprese quelle che interessano il cranio, il rachide e le aree più delicate del distretto testa-collo. Previsti anche vantaggi per l’équipe, grazie a una maggiore ergonomia e a una riduzione dell’affaticamento durante gli interventi più lunghi.

L’obiettivo è inoltre ridurre i tempi chirurgici e di ricovero e aumentare la capacità della Neurochirurgia del Goretti di sostenere le procedure.

«Questa tecnologia rappresenta un salto di qualità importante per la nostra Neurochirurgia», sottolinea la direttrice generale della ASL di Latina Sabrina Cenciarelli, che ringrazia Fondazione Roma per il sostegno.

Per Marco Pandozi, consigliere di amministrazione di Fondazione Roma, l’intervento conferma l’importanza della collaborazione tra enti pubblici e privati per portare innovazione nella sanità e mettere strumenti sempre più avanzati al servizio dei professionisti e dei pazienti.

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