CRONACA
Sabaudia, si separano per finta per prendere l’assegno sociale: denunciati
SABAUDIA – Si sono separati legalmente, ma solo per truffare l’Inps, e percepire gli assegni sociali. Sono state scoperte dalla Guardia di Finanza due coppie romane con casa di villeggiatura a Sabaudia che hanno usato l’escamotage non avendone proprio bisogno: sui loro conti correnti sono stati trovati centinaia di migliaia di euro. Ora i quattro dovranno rispondere di truffa ai danni dello Stato finalizzata all’indebito conseguimento di erogazioni pubbliche. E anche di evasione.
Ecco la storia: le indagini, eseguite dai Finanzieri della Brigata di Sabaudia in collaborazione con personale della Direzione Provinciale INPS di Latina, hanno portato alla luce la reale situazione familiare delle due coppie di coniugi che si erano separate solo sulla carta per beneficiare della prestazione assistenziale dell’assegno sociale, assegno che, moltiplicato per gli anni in cui è stato percepito ammonta alla bella somma di oltre 120 mila euro. Il sospetto è sorto quando le due signore, prive di reddito, non si sono trasferite come previsto dal decreto del giudice nelle case di loro proprietà a Sabaudia, ma hanno di fatto continuato a a convivere nelle case di Roma con i rispettivi mariti, sotto il tetto coniugale, come riscontrato dai militari della Guardia di Finanza, mentre gli immobili di Sabaudia venivano usati per le vacanze estive.
Ma non basta: dalle ulteriori indagini svolte, anche dal punto di vista patrimoniale, è inoltre emerso che le due coppie non necessitavano in realtà di alcuna forma di assistenza da parte dello Stato in quanto, oltre agli immobili di Sabaudia e Roma, risultavano titolari di disponibilità finanziarie sui conti correnti e depositi bancari per centinaia di migliaia di euro. Oltre alla denuncia penale dovranno restituire le somme maggiorate degli interessi. Le due donne sono state anche segnalate all’Agenzia delle Entrate di Latina per evasione delle imposte sui redditi delle persone fisiche per circa 80 mila euro.
CRONACA
Venti di burrasca, il Comune di Sabaudia chiude la Lungomare tra Sant’Andrea e Bufalara
SABAUDIA – Il maltempo di queste ore con il forte vento che sta soffiando sulla provincia di Latina ha costretto il Comune di Sabaudia a chiudere la strada Lungomare tra Sant’Andrea e Bufalara a causa del notevole accumulo di sabbia sulla carreggiata che rende pericolosa la circolazione. L’ordinanza resterà in vigore – spiegano dal Comune – fino al miglioramento delle condizioni meteo necessario per consentire le operazioni di rimozione della sabbia e il ripristino della viabilità in sicurezza.
La mareggiata intanto, con onde alte fino a quattro metri sulla costa laziale, sta mettendo a serio rischio la spiaggia e la duna.
CRONACA
Investimento sulla Roma-Napoli via Formia, ferito un giovane. Circolazione ripresa
APRILIA – E ripresa la circolazione ferroviaria sospesa dalle 13 tra le stazioni di Torricola e Campoleone a seguito dell’investimento di una persona nella stazione di Santa Palomba a Pomezia. A comunicarlo è Trenitalia. Dopo i soccorsi del 118 con i vigili del fuoco, e gli accertamenni della polizia ferroviaria, è stato dato il via libera alla ripresa.
Secondo una prima ricostruzione, a rimanere ferito gravemente sarebbe stato un giovane che tentava di attraversare i binari con un monopattino quando il treno in transito lo ha travolto.
Effetti pesanti sui treni che viaggiano lungo la linea Roma Napoli via Formia e sulla linea per Nettuno con ritardi fino a 80 minuti, variazioni di percorso o cancellazioni.

CRONACA
Lavori stradali per la fibra, il Comune di Sezze revoca le autorizzazioni: “Strade dissestate, compromessa la sicurezza”
SEZZE – Il Comune di Sezze ha diffidato e revoca le autorizzazioni rilasciate alle società che stanno lavorando sulla fibra nel territorio comunale contestando il mancato ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e denunciando una situazione ritenuta ormai gravemente compromessa sotto il profilo della pubblica incolumità. Non sono bastati i ripetuti richiami. Una decisione drastica, non il primo caso in provincia di Latina. La stessa misura è stata adottata nei mesi scorsi dal sindaco di Fondi.
“Siamo davanti a una situazione semplicemente inaccettabile ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi -. Non è più tollerabile che lavori eseguiti sul territorio comunale continuino a lasciare dietro di sé strade dissestate, sottoservizi danneggiati, disagi pesantissimi per i cittadini e condizioni di pericolo evidenti. Se entro i tempi stabiliti le società non adempieranno a quanto richiesto, ci sarà la revoca automatica delle autorizzazioni con i danni derivanti dalle lavorazioni eseguite a carico della società”.
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