CRONACA
Maxi frode al Fisco con auto di lusso vendute sul web, due arresti ad Anzio e Nettuno
LATINA – Una maxi truffa attuata vendendo sul web auto tedesche di lusso a prezzi vantaggiosi, evadendo il fisco e intascando acconti da più acquirenti, in alcuni casi senza nemmeno consegnare la Porsche o l’Audi di turno. Coinvolge anche Latina e il vicino litorale romano l’operazione Cars Lifting, prosieguo di un’ inchiesta della Guardia di Finanza balzata alle cronache nel marzo scorso. Cinque i provvedimenti restrittivi tra cui due nei confronti di persone di Anzio e Nettuno considerate ai vertici dell’organizzazione. Per 635 auto, tra Porsche, Mercedes, Audi, Bmw fraudolentemente immatricolate, alcune presso la Motorizzazione di Latina, è stato disposto, dalla Procura della Repubblica di Udine, il sequestro delle carte di circolazione. Sequestrati beni per oltre cinque milioni di euro nei confronti dei membri del sodalizio criminale che operava in tutta Italia e che ha evaso il fisco per oltre 30 milioni euro e Iva per circa 5. Tutto è partito dai controlli su una Rolls Royce Phantom II.
In pratica, secondo quanto ricostruito dagli investigatori – gli indagati riuscivano a sottrarsi alle disposizioni di legge contro l’evasione fiscale che non consentono l’immatricolazione di veicoli usati di provenienza comunitaria (e quindi il rilascio dei libretti di circolazione e delle targhe) presentando una documentazione falsa, completa di firme false di ignari acquirenti.
La truffa consisteva anche nella riduzione del chilometraggio (dal 50% al 70% di quello reale) agendo sul software e sulle centraline elettroniche dei mezzi , mentre è stato quantificato in 2.150.000 euro la somma intascata dalla banda per versamenti corrisposti dagli acquirenti senza che poi l’auto venisse effettivamente consegnata. Sono stati identificati 835 acquirenti residenti in mezza Italia, 128 dei quali hanno già sporto denuncia per le truffe subite.
Diciotto le persone considerate facenti parte dell’organizzazione, tutti indagati dalla Procura della Repubblica di Udine per reati di associazione a delinquere, fiscali, truffa e falso materiale e ideologico. Su delega della Procura della Repubblica di Udine sono state condotte perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di ulteriori tredici soggetti coinvolti a vario titolo nell’organizzazione, tra i quali i titolari delle agenzie di pratiche automobilistiche utilizzate per le fraudolente immatricolazioni dei veicoli.
CRONACA
Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia, dieci anni all’infermiera di Latina e al suo complice di Velletri
LATINA – Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia ai danni di un 14 enne. Si è concluso con la condanna a 10 anni di reclusione, per questi reati, il processo con rito abbreviato a una donna, operatrice sanitaria dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e all’uomo che la istigò facendosi inviare i video degli abusi sul ragazzo che veniva narcotizzato. Il giudice ha anche stabilito la decadenza della donna dalla potestà genitoriale e l’obbligo per entrambi gli imputati di risarcire il minore e suo padre con somma da quantificare in sede civile. L’accusa aveva chiesto 16 anni al termine della requisitoria durante la quale la Pm Maria Perna aveva ricostruito il disegno criminoso dei due amanti.
L’indagine era nata quasi per caso. Dopo la separazione della donna dal marito e l’inizio della nuova relazione con quello che sarebbe diventato il suo complice e coimputato, un geometra di Velletri, i colleghi di lei avevano notato che qualcosa non andava e sospettando che la stimata collega potesse essere vittima di maltrattamenti, avevamo riferito i dubbi all’ex marito. L’uomo a quel punto aveva presentato una denuncia, visto che il figlio conviveva con la madre. Di qui, l’agghiacciante scoperta di video e foto a contenuto pedopornografico.
La difesa della donna, che ha sostenuto l’esistenza di uno stato di totale assoggettamento, ha già annunciato appello.
CRONACA
Anziano trovato morto nel suo podere sulla Migliara 48, sul corpo ferite: disposta l’autopsia
PONTINIA – Un anziano di Latina, Giuseppe Pirani, è stato trovato privo di vita martedì pomeriggio nel podere di famiglia sulla Migliara 48 a Pontinia, un luogo dove svolgeva abitualmente lavori e dove – secondo quanto si apprende – si era recato in mattinata. A fare la scoperta è stato il figlio che ha dato immediatamente l’allarme. Il corpo dell’ottantenne presentava diverse ferite da arma da taglio una delle quali potrebbe essere stata quella letale, al collo.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Latina e del Nucleo investigativo che hanno avviato le indagini. L’ipotesi di reato è quella di omicidio. La scientifica ha svolto i rilievi e repertato un oggetto appuntito che potrebbe essere stato l’arma utilizzata per il delitto. La salma è stata poi trasferita in obitorio per l’esame medico legale che sarà disposto dalla Procura. Ascoltato per primo e a lungo, come persona informata sui fatti, il figlio dell’uomo che ne ha scoperto il cadavere e ora si prosegue con gli altri familiari, residenti nella zona e chiunque possa avere informazioni utili per ricostruire il contesto in cui il delitto è maturato e trovare il responsabile.
Pirani era tra i fondatori dell’associazione «Ferraresi pontini» ed era molto conosciuto a Pontinia dove il padre era stato sindaco negli anni ’50.
CRONACA
Aprilia, ruba in una scuola, il dna lo incastra
APRILIA – Incastrato dalle tracce ematiche lasciate sul luogo del furto, è stato identificato dai carabinieri e denunciato un uomo di 39 anni residente a Pomezia, già noto alle forze di polizia. deve rispondere di furto aggravato.
L’indagine era stata avviata ad agosto di due anni fa, quando i carabinieri avevano ricevuto la querela presentata dalla dirigente scolastica di un istituto d’istruzione della zona di Campoverde. Nella scuola, nel corso delle indagini erano state isolate tracce di sangue e determinante è risultata poi l’analisi eseguita dal RIS di Roma che ha permesso di risalire al DNA dell’indagato. L’uomo la sera del furto si era ferito sfondando la porta finestra della palestra per entrare nell’istituto scolastico e impossessarsi di materiale vario per un valore complessivo di circa 2.000 euro.
-
TITOLI8 ore faI quotidiani di Latina in un click – 1 aprile 2026
-
TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 31 marzo 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 30 marzo 2026
-
NOTIZIARI6 giorni faGr Latina – 26 marzo 2026 ore 7
-
NOTIZIARI7 giorni faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 18
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 29 marzo 2026
-
NOTIZIARI1 settimana faGr Latina – 24 marzo 2026 ore 19
-
NOTIZIARI1 settimana faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 8




