POLITICA
Gaeta, il sindaco revoca l’assessore di Fratelli D’Italia
GAETA – Arriva in piena campagna elettorale per le elezioni regionali, la notizia della revoca a Gaeta dell’assessore Mario Paone di Fratelli D’Italia decretata oggi dal sindaco di Gaeta Cristian Leccese. Immediata la reazione del partito di Giorgia Meloni: “Vorremmo sapere quale sia la posizione di Forza Italia sulla revoca dell’assessore Mario Paone decretata oggi dal sindaco di Gaeta Cristian Leccese. Si tratta di un fatto gravissimo nei riguardi di un assessore che rappresenta in giunta Fratelli d’Italia, il quale ha onorato con diligenza i propri impegni nei confronti della coalizione di centrodestra e dei cittadini di Gaeta. Un fatto ancor più rilevante perché avviene nel corso di una difficile campagna elettorale regionale che ha come avversario la sinistra e il suo malgoverno”, dichiarano in una nota il portavoce regionale di Fratelli d’Italia, l’Onorevole Paolo Trancassini e il coordinatore provinciale del partito, il Senatore Nicola Calandrini e aggiungono: “Ribadiamo la nostra lealtà nei confronti dei partiti del centrodestra che stanno lavorando per conquistare la Regione Lazio e con i quali governiamo l’Italia. Riteniamo però la rimozione dell’assessore Paone un atto ingiusto, politicamente grave e sbagliato – concludono Trancassini e Calandrini – I vertici di Forza Italia a tutti i livelli devono chiarire la loro posizione per risanare al più presto questo strappo che rischia di trasformarsi in un regalo imperdonabile ai nostri avversari. Cogliamo l’occasione per esprimere la nostra vicinanza umana e politica all’assessore Paone e al coordinatore comunale del partito Marco di Vasta che stanno lavorando con rigore e lealtà per Gaeta e che non hanno mai messo, in alcun modo, in discussione il leale rapporto tra le forze della coalizione”.
POLITICA
Sezze, il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2026–2028
Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato il bilancio di previsione 2026–2028, tracciando le linee strategiche e finanziarie dell’amministrazione per i prossimi anni, con un focus sullo sviluppo economico del territorio. Il documento è stato votato nella seduta del 7 aprile e, secondo il sindaco Lidano Lucidi, segna un cambio di passo rispetto al passato. «Si tratta di una scelta politica chiara – ha spiegato –: non più solo gestione dell’esistente, ma apertura a una nuova fase per il futuro della città».
Negli ultimi anni, ha sottolineato il primo cittadino, l’amministrazione si è concentrata sul risanamento dei conti, affrontando criticità storiche e questioni complesse, tra cui la riconciliazione con la SPL e la gestione del contenzioso. Oggi però, con meno risorse e maggiori esigenze da parte della comunità, diventa necessario puntare su nuove strategie. Al centro del bilancio c’è infatti il tema dello sviluppo, considerato fondamentale per garantire la tenuta economica dell’ente. In questa direzione si inserisce la variante al piano regolatore nell’area di Sezze Scalo, indicata come priorità.
«Non è solo una scelta urbanistica, ma economica – ha aggiunto Lucidi –. Senza sviluppo non crescono le entrate e senza nuove entrate non è possibile sostenere servizi e politiche sociali».
Secondo l’amministrazione, Sezze Scalo rappresenta il principale polo di attrazione per nuovi investimenti, con la possibilità di generare occupazione e nuova economia per il territorio.
Il sindaco ha infine richiamato il confronto politico su queste scelte, sottolineando la necessità di indicare alternative concrete: «Restare fermi significa perdere opportunità e investimenti. Rimettere in moto l’economia è la condizione per un bilancio più solido e per servizi più efficaci per la comunità».
POLITICA
Borse di studio universitarie, la Regione Lazio aumenta le risorse: contributo anche per gli idonei non vincitori
La Regione Lazio ha deciso lo stanziamento di ulteriori 35 milioni di euro per borse di studio universitarie. Così – spiegano dall’ente in una nota – i 6.452 studenti universitari del Lazio risultati idonei ma non vincitori delle borse di studio per l’anno accademico 2025/2026, riceveranno il contributo regionale. Attualmente sono stati dichiarati vincitori, infatti, 32.370 studenti per un totale di oltre 165 milioni di euro stanziati.
Con il prossimo scorrimento, previsto entro la fine del mese di aprile, infatti, i vincitori dovrebbero arrivare a circa 38.800 per uno stanziamento totale di oltre 200 milioni di euro. Si tratta del maggior numero di studenti beneficiari e della maggiore quota investita fino ad oggi dalla Regione. La Regione Lazio in Italia è anche quella che ha stanziato più risorse per le borse di studio universitarie.
«Lo stanziamento di 32milioni di euro consentirà lo scorrimento definitivo della graduatoria degli studenti risultati idonei. Un risultato che riteniamo straordinario e che ha visto il lavoro congiunto del presidente Rocca e dell’assessore Regimenti per fare in modo che nessuno degli aventi diritto restasse escluso. Abbiamo assunto un impegno – spiega l’assessore regionale al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’Urbanistica, Alessandro Calvi – con i ragazzi e con le loro famiglie. La Regione Lazio è la prima in Italia per le risorse messe in campo per le borse di studio. Non si tratta di un caso ma della dimostrazione concreta di come il sostegno ai nostri talenti sia per noi la priorità».
POLITICA
Gerardo Stefanelli lascia Renzi e Italia Viva: “Grazie Matteo, ma da oggi per me inizia un nuovo cammino”. Il ritorno nel Pd
MINTURNO – Il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli lascia Italia Viva. La decisione era nell’aria ed è stata ufficializzata “con affetto e gioia”, questa sera, con un post in cui si rivolge direttamente al leader Matteo Renzi: “Grazie Matteo, ma da oggi per me inizia un nuovo cammino – scrive – Il mio percorso in Italia Viva termina qui”. Un addio al partito, ma non alla politica: “Il mio cammino politico – prosegue – va avanti, fedele ancora una volta ai miei ideali progressisti, ai mie valori cristiani e all’orizzonte europeista. Di fatto, cambiano i miei compagni di viaggio, ma la direzione resta identica a quella intrapresa negli ultimi anni, prima da sindaco e poi da presidente provinciale”.
Stefanelli che da marzo non è più presidente della Provincia, entra dunque nel Pd, anche se nel post non ci sono esplicite dichiarazioni in merito.
“Così come nel 2013, avverto in me che è il tempo del coraggio, di gettare il cuore oltre l’ostacolo e costruire un progetto politico che abbia prima di tutto le caratteristiche della prossimità umana e della comunità territoriale. Ciò che desidero più di ogni altra cosa è continuare a fare politica con la mia gente e per i miei territori, liberando le idee e affermando che un altro orizzonte è possibile anche nella provincia di Latina. Questa è la mia natura. Ho sempre dato priorità all’intimo sentire piuttosto che alla ragione calcolatrice. Non è un voltafaccia, ma una decisione consapevole: due amici che si salutano senza amarezze, ma con una pacca sulla spalla e tanta gratitudine per quello che è stato. Ci sarà tempo nei prossimi giorni per approfondire motivi e motivazioni.
Per me ora è tempo di un rinnovato cammino”.
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