CRONACA
Salvata una giovane vittima di tratta e sfruttamento sessuale: fermate due persone a Latina
La Polizia di Stato, in collaborazione con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, ha portato a termine un’importante operazione che ha permesso di salvare una giovane vittima di tratta e sfruttamento sessuale.
Due persone di nazionalità rumena, un uomo e una donna, l’avrebbero inizialmente convinta a partire verso un’altra cittadina della Romania con la prospettiva di un impiego e, durante il viaggio, le avrebbero offerto delle sigarette che l’avrebbero indotta in uno stato di parziale incoscienza. La ragazza, dopo essersi addormentata, si sarebbe infatti risvegliata scoprendo di aver oltrepassato il confine e di trovarsi in Italia, senza alcuna possibilità di contatto con l’esterno.
Una volta giunta sul territorio nazionale, la vittima sarebbe stata privata dei documenti e del telefono, e sarebbe stata costretta a prostituirsi sotto la minaccia di gravi ritorsioni e indotta a scattare foto di contenuto pornografico, poi diffuse su siti dedicati agli incontri. La giovane ha dichiarato di essere stata continuamente monitorata dai suoi presunti aguzzini, che le avrebbero impedito ogni contatto con l’esterno.
Grazie a una chiamata effettuata dalla vittima al Consolato Generale di Romania, dopo essere riuscita a scappare dal luogo in cui era trattenuta, gli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volante di Latina allertati dalla sala operativa del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, sono intervenuti tempestivamente nei pressi della stazione ferroviaria di Latina Scalo, dove la ragazza si trovava, mettendo la minorenne in sicurezza e fornendole assistenza immediata.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Latina, hanno portato all’individuazione dell’abitazione in cui la giovane sarebbe stata trattenuta, con il sequestro di telefoni e strumenti utilizzati per il controllo e lo sfruttamento. I due presunti responsabili, entrambi di nazionalità rumena, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di sequestro di persona, riduzione in schiavitù, tratta di persone, induzione e favoreggiamento della prostituzione, stato di incapacità procurato mediante violenza e diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite.
Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare eventuali altre responsabilità.
AUDIO
Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
CRONACA
Sequestrata un’area vicino al porto di Terracina. Il titolare dovrà rispondere di inquinamento e gestione illecita di rifiuti
Scoperto dai Carabinieri di Terracina un ingente sversamento di sostanze oleose sul suolo con conseguente contaminazione dei rifiuti. L’area in questione è nei pressi della banchina del canale del porto, in località Stella Polare, sede di un’attività di demolizione di imbarcazioni con rimozione di rifiuti. Al termine dell’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale dell’area e dei rifiuti presenti. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti e per inquinamento ambientale.

CRONACA
Cisterna, deteneva illegalmente una spada cinese: 52enne denunciato
A Cisterna di Latina i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 52 anni per omessa denuncia di arma, dopo aver trovato nella sua abitazione una daga detenuta illegalmente. Il provvedimento è scattato al termine di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, in seguito a un episodio avvenuto lo scorso 17 marzo. In quell’occasione, l’uomo si era avvicinato a una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio, rivolgendo insulti ai militari e offendendo pubblicamente l’Arma e lo Stato, alla presenza di altre persone. Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno rinvenuto una daga di origine cinese, con lama appuntita e non flessibile lunga circa 67 centimetri, detenuta senza alcuna denuncia. Per questo motivo l’uomo, già noto alle forze di polizia, è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di omessa denuncia di arma.
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