CRONACA
Esserci sempre, la Polizia di Stato celebra il 174° anniversario della fondazione anche a Latina
La Polizia di Stato celebra il 174° anniversario della fondazione anche a Latina, con una giornata dedicata al motto “#essercisempre”, simbolo dell’impegno quotidiano per la sicurezza e la tutela dei cittadini. Le celebrazioni provinciali prenderanno il via alle 9.30 in Questura, con la deposizione di una corona d’alloro alla presenza del Prefetto in memoria dei caduti. A seguire, la cerimonia ufficiale si svolgerà nella cornice del Giardino di Ninfa, riconosciuto monumento naturale per il suo valore storico e paesaggistico. Nel corso dell’evento saranno presenti mezzi, personale e stand delle diverse articolazioni della Polizia, aperti al pubblico dalle 10.
Un anniversario che coincide anche con il bilancio delle attività svolte nell’ultimo anno sul territorio provinciale. Sul fronte del controllo, sono state identificate oltre 153 mila persone e verificati circa 65 mila veicoli, a conferma di una presenza capillare. L’attività investigativa ha portato all’arresto di 426 persone e alla denuncia di oltre 1.600 soggetti. Particolarmente intensa l’azione della Squadra Mobile, impegnata nel contrasto al traffico di stupefacenti, con sequestri di ingenti quantitativi di droga, e alla detenzione illegale di armi, con il recupero anche di ordigni esplosivi. Tra le operazioni più rilevanti, quelle legate alla cosiddetta “stagione delle bombe”, con indagini su episodi intimidatori riconducibili a dinamiche criminali legate allo spaccio.
Sul piano dell’ordine pubblico, la Questura ha gestito oltre 1.700 eventi tra manifestazioni sportive, politiche e culturali, senza criticità rilevanti. Rafforzati anche i controlli nelle aree della movida e nelle località turistiche. Importante anche l’attività di prevenzione, con l’emissione di fogli di via, DASPO e ammonimenti, in particolare nei casi di violenza domestica e atti persecutori.
Significativi i risultati delle specialità: la Polizia Stradale ha rilevato 676 incidenti, mentre la Polizia Postale ha gestito centinaia di denunce, con oltre 2 milioni di euro sottratti in truffe online. La Polizia Ferroviaria ha identificato più di 53 mila persone negli scali della provincia.
Accanto all’azione operativa, forte l’impegno sul fronte della legalità e della prevenzione, con progetti nelle scuole e iniziative rivolte ai giovani sui temi della sicurezza, del rispetto e dell’uso consapevole del web. L’anniversario rappresenta così non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per fare il punto sull’attività svolta e rinnovare il legame tra la Polizia di Stato e il territorio.
CRONACA
Sbancano un pezzo di Promontorio del Circeo per fare una piscina: sequestro e denuncia per distruzione di area protetta
SAN FELICE CIRCEO – Ha sbancato, distruggendolo irrimediabilmente, un pezzo di Promontorio del Circeo per fare una piscina con vista mare. E’ stato denunciato il proprietario di una delle esclusive ville realizzate in uno degli ambienti più belli del Parco nazionale del Circeo, accusato di abusivismo edilizio in assenza di titoli autorizzativi e di distruzione o deterioramento di habitat in area protetta.
L’operazione è stata compiuta dai carabinieri Forestali del Nucleo Carabinieri Parco di Sabaudia che hanno posto sotto sequestro la vasca (assenti sia il nulla osta dell’Ente Parco, sia il permesso di costruire).
“Il Comprensorio Naturalistico del Promontorio del Circeo – ricordano inoltre i militari – rientra nel Vincolo P.A.I. – Norme di Attuazione del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico – area sottoposta a tutela per pericolo di frana “Area a pericolo A”, in cui gli smottamenti si caratterizzano per elevati volumi e/o movimento da estremamente rapido a rapido. Inoltre è incluso tra gli elementi areali di rischio “R 4” in funzione della pericolosità e del valore esposto con effettivo stato di pericolo per la pubblica incolumità. Pertanto, la normativa vigente nell’area del Circeo prevede che devono essere garantite la conservazione e la inalterabilità dei luoghi con l’assoluta preclusione, anche irrilevante, di edificazione”.
Oltre alle attività di repressione dei reati che incidono negativamente sull’ambiente, l’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri, interviene anche sensibilizzando la comunità a porre in essere corrette pratiche in materia di urbanistica – edilizia e ambientali, per preservare il territorio e incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità – anche attraverso il numero verde gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – eventuali comportamenti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno all’ecosistema e alla incolumità della cittadinanza.
CRONACA
Brucia rifiuti speciali in un terreno alla periferia di Latina, denunciato
LATINA – Rifiuti speciali bruciati nel piazzale di una ditta, alla periferia di Latina. Li hanno scoperti i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Latina in un’area di proprietà del titolare di una impresa individuale di Via Piscina Scura. Nel piazzale c’erano anche rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, tra cui materiale di risulta edile, frigoriferi, lavatrici, televisori, forni e altri rifiuti ferrosi.
Accertato che l’impresa è autorizzata per il servizio di autotrasporto merci, per conto terzi, movimento terra, raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e speciali non pericolosi, ma non autorizzato alla gestione di rifiuti pericolosi come i (RAEE) rivenuti nel piazzale, i militari hanno sequestrato il materiale contestando al titolare della ditta la gestione illecita di rifiuti e il loro deposito in maniera incontrollata in quanto giacenti su nudo terreno, privo di elementi di impermeabilizzazione e soggetti al dilavamento delle acque di prima pioggia. Dovrà rispondere di combustione illecita di rifiuti, gestione illecita di rifiuti e abbandono incontrollato di rifiuti ad opera di persona giuridica.
CRONACA
Rifiuti accatastati illegalmente nell’area del porto di Terracina, scatta il sequestro
TERRACINA – Rifiuti abbandonati nel piazzale del porto, riferibili principalmente all’attività di pesca, sono stati sequestrati dalla Guardia Costiera di Terracina, nell’ambito dell’attività di controllo. Il materiale speciale, circa 50 metri cubi, era stato illecitamente accatastato su un’area demaniale marittima, conferito in violazione del Testo Unico in materia
ambientale.
Al termine dell’attività ricognitiva, i militari hanno proceduto al sequestro penale e preventivo delle aree interessate e dei rifiuti denunciando la persona responsabile dell’area data in concessione.
La natura e la validità dei provvedimenti amministrativi che disciplinano l’utilizzo dell’area restano attualmente al vaglio della polizia giudiziaria e dell’Autorità Giudiziaria per ulteriori approfondimenti investigativi.
La Guardia Costiera di Terracina, sotto l’indirizzo ed il coordinamento del Centro di Controllo Ambientale Marino (C.C.A.M.) della Direzione Marittima del Lazio, proseguiranno nelle attività finalizzate al contrasto dei reati in materia ambientale.
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