AMBIENTE
Bandiera Blu da Foceverde a Rio Martino, ecco il perché. Lavoro di squadra e progetti integrati dietro il riconoscimento
LATINA – Da quando è stato ufficiale che la Marina di Latina ha ottenuto la prestigiosa Bandiera Blu della Fee, il sarcasmo si è sprecato. “E invece dobbiamo smetterla di considerare oro tutto quello che troviamo altrove e rifiuto ciò che abbiamo in casa. Non possiamo essere noi, cittadini di Latina, i peggiori detrattori di questo territorio”. L’assessore all’Ambiente Fabrizio Cirilli e il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi partono da qui per spiegare come si sia riusciti a “mettere questa pesante bandierina” che non è “un traguardo, ma l’inizio di un percorso”. “Siamo nella mappa delle migliori località di mare”.
LA BANDIERA BLU sventolerà su un lungo tratto di spiaggia, da Foceverde a Rio Martino, comprendendo due ambienti completamente diversi: da una parte quello urbanizzato, meno bello esteticamente, ma più attrezzato e che il Plus ha il compito di migliorare; dall’altra, il tratto paesaggisticamente più apprezzabile, dove spiaggia è contornata dalla duna e ha alle spalle il Lago di Fogliano (sullo stile della più famosa a Sabaudia).
CIRILLI – “Non pensiamo di essere diventati La Pelosa (la famosa spiaggia della Sardegna ndr) sappiamo però che nessuno ci ha regalato questo riconoscimento, che anzi, abbiamo lavorato sodo con gli uffici, mettendo insieme una serie di progetti, strumenti, investimenti e soprattutto un’idea di sviluppo che è risultata vincente. Ora viene la parte più difficile: conservare la bandiera e migliorare perché la sufficienza, non basta”. Dopo aver ringraziato la dirigente del settore Ambiente Grazia De Simone e l’intera struttura “senza la quale il traguardo non sarebbe stato possibile”, Cirilli ha spiegato che cosa ha concorso alla Bandiera Blu
ASCOLTA
Acque di balneazione che rispettano i parametri (lo dicono i campionamenti eseguiti dall’Arpa negli ultimi quattro anni nel periodo da maggio a settembre), la depurazione delle acque che avviene attraverso impianti (di Acqualatina) che hanno certificazione di qualità e ambientale e la fitodepurazione delle acque attuata con i fondi europei del progetto Life, la raccolta differenziata che in percentuale è al 33% (sopra il 20% richiesto dalla Fee), il turismo che si va qualificando con le certificazioni per le strutture alberghiere (è il progetto Green Key portato avanti dalla Camera di commercio con Federalberghi), e poi la pista ciclabile per raggiungere il Lido, la presenza del Parco del Circeo con il Lago di Fogliano: sono questi alcuni dei parametri che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.
DI GIORGI – “Pensiamo al futuro convinti che il futuro di Latina possa essere la Marina. Abbiamo l’obiettivo di consegnare alle generazioni che verranno il valore di un Lido che non deve avere nulla da invidiare a nessuno. Per farlo ci muoviamo a piccoli passi, mettendo giorno dopo giorno un tassello. E oggi nessuno può negare che questa amministrazione ha piantato la sua bandierina – spiega il primo cittadino di Latina, che ora guarda alle Terme – La situazione è complessa ma ci lavoriamo. La concessione mineraria c’è, le acque termali anche, e sono di qualità, per quella zona vediamo bene un villaggio del benessere”.
DI RUBBO – “Ha funzionato il gioco di squadra”, dice l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Latina Giuseppe Di Rubbo ricordando i cantieri del Plus aperti, la passeggiata Portoghesi, la pista pedonale Latina-Lido e il piano particolareggiato per Grappa e per Sabotino per acquisire le aree-parcheggio e realizzare i servizi a ridosso della Marina.
COME CAMBIERA’ IL LITORALE: La strada è in salita, perché tante sono le prescrizioni da osservare pena la revoca del vessillo. Lasciando da parte tutto ciò che determina lo standard ambientale, nell’immediato sarà necessario che : in ogni spiaggia della Marina sventoli la bandiera blu; dovranno essere istituiti i Punti Blu con la documentazione sulla bandiera e le informazioni sulle attività di educazione ambientale promosse dal Comune; saranno installati pannelli informativi con mappe, programmi, orari di assistenza ai bagnanti e informazioni sulle aree naturali protette. Sarà inoltre obbligatorio fare la raccolta differenziata in spiaggia, pubblicizzare i risultati delle analisi sulle acque (cosa che il Comune farà anche attraverso un apposito sito) e rispondere alle segnalazioni e ai reclami entro 10 giorni.
AMBIENTE
Difesa della costa, Latina approva il progetto esecutivo da 1,1 milioni, previsti interventi anche a Rio Martino
LATINA – E’ stato approvato il progetto esecutivo da 1,1 milioni di euro per interventi di difesa della costa, passaggio che consente di procedere verso la fase di affidamento dei lavori per la ricostruzione dell’arenile, grazie a un investimento finanziato nell’ambito del Programma generale per la difesa e la ricostruzione dei litorali della Regione Lazio. “L’intervento – si legge in una nota del Comune – nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Latina e Sabaudia, con Latina quale ente capofila, e rappresenta un tassello importante nella strategia dell’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera e tutelare il patrimonio ambientale e turistico del litorale”.
Tra le aree interessate anche Rio Martino, “sul quale saranno realizzati interventi finalizzati alla salvaguardia dell’arenile e al miglioramento della resilienza del sistema costiero”.
“Quello della difesa della costa – afferma la sindaca Matilde Celentano – è un impegno strategico per la nostra amministrazione, perché significa proteggere il territorio e l’ambiente, risorse fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della nostra città. L’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori rappresentano un passo concreto verso interventi attesi e necessari. La collaborazione con il Comune di Sabaudia, con Latina ente capofila, ci consente di affrontare il fenomeno dell’erosione con una visione più ampia e coordinata. Particolare attenzione è rivolta a Rio Martino, ma anche a Foce Verde, aree di grande valore ambientale e strategico per il nostro litorale, sulle quali intendiamo continuare a investire per garantirne la tutela e la piena valorizzazione”.
“Con la pubblicazione della determina a contrarre raggiungiamo un ulteriore obiettivo concreto – dichiara l’assessore alla Marina e al Demanio Gianluca Di Cocco –. Dopo la fase di progettazione e l’ottenimento delle risorse, oggi entriamo nella fase che porterà all’individuazione dell’operatore che dovrà realizzare le opere. La difesa della costa è una priorità assoluta per questa amministrazione e Rio Martino rappresenta uno dei punti sui quali abbiamo concentrato particolare attenzione. L’erosione costiera è una problematica che richiede programmazione, competenze tecniche e capacità di intercettare finanziamenti – prosegue Di Cocco –. Stiamo lavorando con una visione complessiva, mettendo insieme interventi immediati e una pianificazione strutturale per proteggere il nostro litorale e valorizzare una risorsa fondamentale per la città di Latina”.
AMBIENTE
Sabaudia, altra deposizione: scoperto il 12° nido di tartaruga marina
SABAUDIA – E’ stato scoperto a Sabaudia da uno dei volontari che supportano la rete Tartalazio, il 12° nido di tartaruga marina Caretta caretta del Lazio. La sorpresa questa mattina durante stava le consuete attività di monitoraggio sulla spiaggia di Sabaudia, nel Parco Nazionale del Circeo. Il volontario ha ha riconosciuto le tracce lasciate nella notte da una tartaruga marina e ha avvisato i ricercatori che arrivati sul posto hanno documentato la presenza del nido e che la deposizione è andata a buon fine.
“Mamma tartaruga – si legge in un post sui social – ha fatto un ottimo lavoro scavando il nido molto lontano dalla battigia e quindi al sicuro dalle possibili mareggiate. Il nido è stato ovviamente lasciato sul posto. La schiusa è prevista per fine settembre”.
Dei 12 nidi trovati, l’ultimo è il quinto all’interno del Parco Nazionale del Circeo: “Conferma la notevole attrattività di queste spiagge per le tartarughe marine”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, prima schiusa a Sabaudia
SABAUDIA – Prima schiusa a Sabaudia per uno dei nidi di Caretta Caretta censiti sulla costa pontina. Non c’è stato bisogno di aspettare le immagini della telecamera posizionata esattamente sopra il punto di deposizione, perché le tracce lasciate sulla sabbia dalle piccole pinne che di notte hanno attraversato la spiaggia, oltrepassando la recinzione dirette istintivamente verso il mare, erano inequivocabili.
E’ Tartalazio a dare la notizie del lieto evento: “Stanotte tantissimi piccoli sono emersi dalla sabbia dirigendosi sicuri verso il mare”. Il nido era stato deposto nella prima metà di giugno e recintato a cura del Parco Nazionale del Circeo per essere poi monitorato dal personale e dai volontari della Rete regionale di protezione delle tartarughe. “Nei prossimi giorni potremo dare ulteriori notizie su eventuali altre emersioni”, assicurano gli esperti.
Al 21 luglio erano 11 i nidi di tartaruga marina Caretta caretta censiti sulle coste del Lazio, tra Torvaianica e Sperlonga.
-
NOTIZIARI12 ore faGR Latina – 9 agosto 2026 ore 9
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 18
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 15
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 12
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 7 agosto 2026 ore12
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 7 agosto 2026 ore 18
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 7 agosto 2026 ore 7





