Le aziende chiudono, gli operai si coalizzano per crearsi un lavoro

Il primo progetto: "Colture biologiche nell'Ex Enaoli di Formia"

L'ex Enaoli a Formia

L’ex Enaoli a Formia

FORMIA – Si chiama “Diamo un calcio alla crisi” ed è un’associazione, nata per creare nuove occasioni di lavoro, formata da persone in mobilità e cassa integrazione del sud della provincia di latina che hanno deciso di rimboccarsi le maniche per ricollocarsi sul mercato sulla scia di esperienze positive come quella della Ex Evotape. La riunione fondativa del gruppo si è svolta a Formia (presso la sede pensionati della Femca Cisl) e ha visto la partecipazione di lavoratori della ex Gino Pompei, della ex Evotape e delle tante realtà ex economiche locali spazzate via, in questi anni dalla crisi. L’idea di fondo – spiegano i fondatori – è stata quella di voler smettere i panni di lavoratori assistiti dagli ammortizzatori sociali, e cercare nuove occasioni di lavoro, utilizzando quanto è già presente sul territorio di concerto con le istituzioni e gli enti locali. Un’associazione che ha in mente di trasformarsi in un soggetto giuridico strutturato per realizzare i diversi progetti concertati e finanziati dai vari fondi regionali, statali ed europei.
PRIMA PROPOSTA  – “La prima proposta discussa è stata quella di proporre alla regione Lazio, attuale proprietaria del sito, l’affidamento dell’immobile e del terreno circostante l’area ex Enaoli di Formia dove poter iniziare attività agricole legate a colture biologiche e di servizio al territorio”.

L’associazione è aperta a tutti, ha nominato Antonio Zambigli come Presidente e Agostino Castellani ed Erasmo Nardella quali Vice Presidenti

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